LIFESTYLE
Omaggio alla Citroen 2 Cavalli
Scritto il 2013-09-12
da Matteo Morichini
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Feeling

Fonte: Matteo Morichini

Cosa hanno in comune la parentesi di Castiglioni, le sedie di Rietveld, i tavoli di Macintosh, i divani di Memphis e la Citroen 2 Cavalli disegnata da Andrè Lefebvre? Risposta; un design più forte del tempo, bellezza e funzionalità. Tre cose molto presenti in natura (fiori, piante, conchiglie) e molto difficili da unire nelle creazioni dell'umanità. Infatti, anche nell'era del design industriale, di forme e geometrie tracciate al computer e di complessi studi relativi a proporzioni e volumi,  non ci riesce quasi nessuno.

Fonte: Matteo Morichini

2cv con vista

Provate a prendere una qualunque automobile e fotografatela da più angoli; difficilmente, anche se la forma complessiva è esteticamente appagante, la macchina in questione sarà bella da tutte le prospettiva. Le eccezioni riguardano pochissimi modelli; icone come la Porsche 911, la nuova Aston Martin Vanquish, la Jaguar E-Type ed ovviamente l'intramontabile 2 Cavalli. Un auto dove ogni pannello e dettaglio brilla di luce propria. Dove le superfici concave e convesse convivono in perfetta simbiosi alternando curve, soavi raccordi uniti a pochi angoli retti.

Fonte: Matteo Morichini

2cv dettagli fanali

Fonte: Matteo Morichini

dettagli 2cv

Le automobili diventano grandi automobili solo quando tutti coloro che ci lavorano hanno ben chiaro in testa cosa quell'auto vuole e deve essere. Lanciata nel 1948 e diventata parte integrante della nostra storia, la 2 Cavalli non venne messa sul mercato per appagare il senso estetico ma per essere economica, pratica, funzionale. Pierre-Jules Boulanger, capo della Citroen negli anni 30', disse ai suoi ingegneri e designer: "Voglio una vettura che possa trasportare due contadini in zoccoli e 50kg di patate o una damigiana di vino a una velocità massima di 60 orari e consumando non più di 3 litri per 100km. Le sospensioni dovranno permettere l'attraversamento di un campo arato senza che un singolo uovo si rompa nel paniere (trovate qualche similitudine con le prove di Top Gear forse), dovrà avere un comfort indiscutibile ed una guida adatta anche ad un principiante".

Fonte: Matteo Morichini

2Cv bouganville

E così, dopo quasi un decennio di studi e prove, nacque la 2 Cavalli. La cosa incredibile è che ancora oggi, a più di 60 anni di distanza, non esiste auto con sospensioni più soffici ed un assetto in grado di assorbire  le asperità più brusche. Per trovare qualcosa di simile bisogna scomodare Sua Maestà Phantom (Rolls Royce) che però è il perfetto opposto di un mezzo rurale-popolare come la 2Cv. Certo si vi mettete al volante di una 2 Cavalli oggi e siete abituati alle auto moderne troverete mille cose che non vanno; a basse velocità girare il volante è un pò come smuovere una macina di pietra; le curve vanno anticipate di 3o metri, nei cambi di direzione l'auto rolla a destra e sinistra come fosse un Grand Banks con 6 Beaufort di vento laterale, sopra i 50 orari si avvertono rumori di ogni sorta, il vento s'insinua un pò ovunque, i sedili sono concepiti per gente non più alta di 1 metro e 65 e muoversi "slow" è l'unica opzione possibile.

Fonte: Matteo Morichini

driving the 2Cv

Però che stile, che classe e che poesia vederla passare. E sopratutto, quando ci si muove con lei, si ha la sensazione di portare a spasso un pezzo di storia in quella che è tutti gli effetti qualcosa in più di un auto e un patrimonio del'umanità.

Fonte: Matteo Morichini

particolari da 2cv