LIFESTYLE

Warning: Creating default object from empty value in /web-storage/www/king-kontent/wp-comunicablog/wp-content/themes/layout-comunicablog-generale/author.php on line 10
Matteo Morichini
Matteo Morichini è un giornalista e autore italiano nato nel 1981 nelle Marche ed attualmente residente a Roma.

Studi alla London School of Economics; Laurea e Master in Storia, Politica e Relazioni Internazionali. Al termine si trasferisce per lavoro a New York dove resta fino al 2006. Creativo; format, comunicazione, narrativa. Quando possibile diversifica il lavoro. Dal 2009 collabora con Tg2 Motori; trasmissione in onda tutte le domeniche su Rai 2 alla quale vanno i ringraziamenti per aver ispirato la nascita di questo blog. Matteo è anche main contributor per il sito della Guida Michelin Italia e crive di viaggi&motori per La Repubblica
Grandi passioni? Da sempre gastronomia e grandi viaggi.
Dal 1981 ad oggi visita l'Europa dal Napapijiri a Gavdos, da Cabo da Roca a Mosca; poi Marocco, Mali, Tunisia, Egitto, Madagascar, Seychelles, Siria, Ecuador, USA, Messico, Cuba, Giamaica, Ecuador, Kazakistan, Polinesia, Malesia, Tailandia, India, Russia, Cina e tanti altri, cercando di captare e portare con se tutto il possibile della cultura del luogo.

Scrivetemi un Email

I miei ultimi articoli
Il mixology è un po’ come Hansel del primo Zoolander; «So hot right now» e sul tema cocktail creativi e originalità degli abbinamenti, il Morgana Lounge di Taormina è sicuramente uno degli indirizzi migliori d’Italia dove fare le ore piccole degustando le creazioni di Christian Sciglio; brillante bartender e proprietario del locale assieme a Guido Spinello. Il Morgana Lounge - dall’Hibiscus Bar alle proposte in carta -  è un tributo al territorio, ai prodotti ed alle cromie siciliane. Altro non trascurabile aspetto sul tema sentirsi a proprio agio, è che al contrario di alcuni rinomati cocktail bar e Speakeasy, non ci sono porte piombate anti attività social o password per entrare. In altre parole l’atmosfera è rilassata e informale dall’aperitivo alla mezzanotte e poi festaiola fino al sorgere del sole. La costante, seppur con sonorità ed avventori differenti a seconda del momento, è un’attitudine vacanziera che non gusta mai e che in qualche modo divide i locali cittadini da quelli delle località estive. Il Morgana Lounge è aperto dieci mesi l’anno e l’interior design viene rinnovato ad ogni nuova stagione. Nel 2017 il tema è una sorta di “back to the seventies” con velluti color pastello, palmizi di ottone e raggiere mentre il giardino dall’atmosfera taorminese riporta ai dammnusi di Pantelleria tra alberi di arance e fichi d’india. Per quanto riguarda i cocktails in carta, oltre ai grandi classici magistralmente eseguiti, Christian Sciglio ha messo a punto gli “Original Morgana” utilizzando sapori, profumi ed ingredienti siciliani come agave, cappero, gelsomini, finocchietto, limoni, sale di Menfi; tutti utilizzati in forma diretta oppure elaborati attraverso infusi, sciroppi ed estrazioni che verranno poi aggiunte a piccoli capolavori quali Dirty Sweet, Sicilian Spicy Negroni e Von Gloeden.  

Cosa fare

   1: Bill&Coo – Per servizi, fascino, arredi e rapporto personale/clienti (due a uno ndr) questo elegante e sofisticato albergo parte           della collezione The Leading Hotels od the World, è uno dei migliori indirizzi di Mykonos e di tutta la Grecia. In occasione del         decimo anniversario - che si celebra proprio in questi giorni – Bill&Coo Suites and Lounge ha aperto una nuova sede ad    Ornos (Bill&Coo Coasta) con tanto di spiaggia privata. La privacy degli ospiti - gelosamente custodita – è una delle colonne  portanti dell’hotel; e così per il personale cortese e mai altezzoso. A tutto ciò si aggiunge la  fantastica piscina a sfioro con vista golfo e città vecchia. Senza ombra di dubbio uno dei luoghi più scenografici e  affascinanti dell’isola dove bere un Hendrick’s e tonic al tramonto. 2:Skorpios – La new entry che mancava. Uno splendido e multifunzionale spazio nel promontorio di Paranga. L’architettura alterna legni chiari e sabbia, tessuti bianchi e case di pietra. La vista è sensazionale; le sonorità dei Dj di fama internazionale anche. Skorpios è uno dei pochi posti di Mykonos dove puoi arrivare al mattino presto e rimanere fino a tarda notte senza imbattersi nella sempre scioccante clientela che popola Paradise, Superparadise e via discorrendo. Un’oasi di classe e buongusto dove ballare, flirtare, rifocillarsi e ballare al ritmo di funky house e minimal. 3:Aghios Sostis – Una delle rare spiagge non organizzate di Mykonos a meno di un quarto d’ora di scooter dalla chora. Sabbia gialla, mare verde e turchese, ritmi slow, silenzio e atmosfere hippy e hipster. Per arrivare seguite le indicazioni per Panormos e quindi proseguite fino a quando finisce la strada. Imperdibile, mai esageratamente affollata e interessante anche per le persone che la scelgono, Aghios Sostis finirà nella vostra top list. [caption id="attachment_5610" align="alignnone" width="650"] La cena da Bill&Coo restaurant[/caption]   4: Gastro-Hipsters: Nobu, Ling Ling by Hakkasan e Mistura sono solo alcuni degli indirizzi di fama internazionale che hanno trasformato Mykonos in un punto di ritrovo dei gastro-hipsters. Tuttavia la tradizione culinaria greca resiste – e bene – con la Taverna di Kikis ad Aghios Sostis (non si può prenotare, prepararsi ad almeno un’ora di fila) e da Nikolas a Paranga. Per una cena seducente, sexy, ironica e irriverente, il ristorante Bill&Coo dove gli ingredienti tipici e accuratamente selezionati vengono rivisti in chiave contemporanea dallo Chef Kostakos è un’esperienza sensoriale a 360 gradi. [caption id="attachment_5611" align="alignnone" width="650"] Terrazza di Bill&Coo[/caption] 5: Quelli della notte: Con il Cavo Paradiso svilito ad un after-hour per giovani in canotta e occhiali da sole di Prada, the placet o be – oltre il sopracitato Skorpios nelle serate in cui si organizzano Dj sessions -  è il paese principale. L’aperitivo a Little Venice è sempre caratteristico e piacevole, ma per divertirsi sul serio l’indirizzi da segnarsi in’agenda sono Interni, Scarpa ed Astra.  Estate tempo di Grecia ed il nostro primo speciale è dedicato a Mykonos; la più affollata tra le Cicladi e quindi l’isola con la stagione più lunga di tutto l’Egeo. I primi turisti arrivano ad Aprile, gli ultimi partono ad Ottobre inoltrato. L’unico mese da evitare è Agosto e in ogni caso, se le folle becere e chiassose non fanno per voi, ecco cinque indirizzi da non perdere per dormire, mangiare e divertirsi con chi sa scegliere.

Cosa fare

Sextantio è un magnifico albergo diffuso in Abruzzo, la Range Rover Evoque un modello in perfetto equilibrio tra glamour, comfort e avventura. Dato che Land Rover ha appena presentato a Courchevel la versione decappottabile del suo suv compatto, questo viaggio da Roma a Santo Stefano di Sessanio e ritorno passando per il Parco Nazionale del Gran Sasso, mi ha rinfrescato le idee sulle qualità della baby Range Rover in vista del test-drive di oggi con la Evoque cabrio. [caption id="attachment_5576" align="alignnone" width="650"] Evoque[/caption] Confesso che quando vidi per la prima volta dal vivo la Evoque a Ginevra, la silhouette mi lasciò un tantino perplesso, ma al tempo stesso l'auto aveva un che di magnetico. Poi, durante una prova nella Foresta Nera, arrivò l'occasione di guidarla su strada e neve. Nel frattempo mi ero abituato all'estetica (a Roma ne circolano tantissime) e dopo una cinquantina di chilometri al volante, arrivai alla conclusione che la piccola Range Rover è davvero un piccolo portento. Non solo perchè insieme abbiamo guadato fiumi, percorso sentieri dissestati tra gli alberi e siamo scesi da un trampolino di sci ghiacciato (dove l'unica cosa che ho dovuto fare è stato premere il pulsante "descent control" e tenere dritto il volante) ma anche e sopratutto per la buona guidabilità, lo spazio, la silenziosità di marcia e le eccellenti rifiniture. [caption id="attachment_5581" align="alignnone" width="650"] Gli interni della Evoque[/caption] Torniamo al presente con i percorsi del weekend in Abruzzo tra valichi alpini, altipiani innevati e tornanti scivolosi con base all'albergo diffuso Sextantio (di cui scriverò nei prossimi articoli) a Santo Stefano di Sessanio. Arrivo nel borgo notte fonda in una fredda serata di Febbraio; la strada è buia e quasi completamente ghiacciata. La RR Evoque, spinta dal motore 2.0 TD4 da 180 cavalli, se ne infischia della basa aderenza e procede spedita senza sussulti. I fari al led adattivi illuminano perfettamente ogni curva. La spinta è fluida e silenziosa e nonostante l'architettura comunque da suv, il rollio è appena percettibile. Il viaggio da Roma, nonostante le condizioni avverse, è una formalità. Vado a letto felice in una delle scenografiche camere dell' hotel sapendo che il giorno dopo sarà tutta cultura, natura e off-road. Il mattino seguente sveglia di buon'ora e partenza verso l'altipiano del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Lega. La strada è stretta ma la neve è solo sui lati. Altra convincente sessione di handling. La Evoque ha uno sterzo piuttosto preciso e un telaio migliore di quasi tutti i suv compatti in commercio. Passiamo per Calascio dove la visita alla splendida rocca con vista sugli Appennini è d'obbligo. [caption id="attachment_5585" align="alignnone" width="650"] la Rocca di Calascio[/caption] Riprendiamo l'ascesa e una volta in cima abbandoniamo l'asfalto per i grandi e vuoti spazi coperti di erba, fango e neve. Seleziono mud and snow sul Terrain Response e la Evoque "passeggia" senza problemi sull'altipiano. Le sospensioni minimizzano buche e solchi, il grip sempre presente e così facendo arriviamo alla strada - chiusa a causa delle condizioni climatiche ma nessun problema per la Evoque - che collega l'altipiano con Santo Stefano di Sessanio. [caption id="attachment_5582" align="alignnone" width="650"] lla guida del'Evoque con motore 2.0 TD4 da 180 cavalli[/caption] Il sole inizia a nascondersi dietro le montagne. Il vento è teso e le nubi solcano il cielo azzurro. Tempo di tornare a valle; come previsto la Range Rover Evoque si è confermata una lussuosa avventuriera e un'auto poliedrica, ben progettata che ben si presta ai lunghi viaggi come all'utilizzo quotidiano. Come sarà senza tetto? La risposta entro la fine di questa settimana che OnTheRoad ha dedicato alla RR Evoque in occasione della presentazione internazionale della "convertible". [caption id="attachment_5586" align="alignnone" width="650"] A spasso sull'altipiano del Gran Sasso[/caption]  

Come muoversi

Teatralità e adrenalina o in due parole Accademia Lamborghini; l' esclusivo evento "clienti" declinato in versione "Track" su piste come Imola e Nurburgring o in "Winter" nei "ghiacciodromi"  di Aspen o Livigno. I corsi a pagamento - suddivisi in intensivo, avanzato e pilota a seconda della durata - uniscono eccellenza ed emozioni e offrono la possibilità ai partecipanti di mettere alla frusta le supercar di Sant'Agata in condizioni di guida non convenzionali. [caption id="attachment_5553" align="alignnone" width="650"] Huracan e Aventador ponte ad affrontare il ghiacciodromo di Livigno[/caption] Ovviamente, i bolidi che vedete sopra non sono progettate per intraversarsi allegramente sul ghiaccio ma all'occorrenza sanno fare anche quello. Il merito è sopratutto della trazione integrale Lamborghini (e delle gomme chiodate) unita alla perfetta distribuzione dei pesi della Huracan che nonostante i 610 cavalli - cortesia di un sontuoso V10 da 5.2 litri - è molto più facile da guidare sul ghiaccio di moltissime altre auto che ho provato in condizioni analoghe. [caption id="attachment_5554" align="alignnone" width="650"] Huracan On Ice 610 cavalli danzano sul ghiaccio[/caption] Prima degli esercizi tuttavia, quando l'istruttore ufficiale della Squadra Corse Lamborghini disattiva tutti i controlli elettronici e seleziona la modalità corsa, un pizzico di sudore freddo è inevitabile.  Ma le palpitazione ansiogene durano solo qualche attimo perche al primo "drift" controllato le uniche sensazioni saranno leggerezza e felicità. I traversi creano assuefazione ed eseguirli al volante di un gioiello come la Huracan è un privilegio unico al mondo. Viene sempre il dubbio, come ho scritto nell'articolo sulla Winter Accademia per La Repubblica, che le Lamborghini siano fatte apposta per smentire Saint Euxpery. [caption id="attachment_5556" align="alignnone" width="650"] Scenografie made i Lamborghini[/caption] Se la componente ludica è preponderante e la regressione infantile inevitabile,  la componente tecnica ha comunque un ruolo centrale nella Winter Accademia. Dove ovviamente ci si diverte come gnomi mufloni dei boschi ed al tempo stesso s'imparano un sacco do cose utili sulla gestione del mezzo quando manca grip. [caption id="attachment_5557" align="alignnone" width="650"] Snow Storm by Lambo[/caption] Una volta terminata gli esercizi poi - suddivisi in time attack sul giro, slalom tra i coni, drift controllato - ci si ritrova nello chalet per analizzare dati, immagini e telemetrie con i software della Squadra Corse. Oltre alle varie sessioni di guida con Huracan e Aventador da 700cv (lei si complessa da gestire sul ghiaccio) l'evento include vitto e alloggio. Per prendere parte a quella che è davvero un'esperienza da sogno nella prossima Accademia Lamborghini scrivete a concierge@lamboghinieventi.com [caption id="attachment_5558" align="alignnone" width="650"] 1300 cavalli sui ghiacci di Livigno[/caption]  

OnTheTrack

Barriera corallina, laguna turchese e una rigogliosa foresta tropicale che dalla spiaggia bianca e brillante s'inerpica fino ai 658 metri del picco Te Manga. Benvenuti nella splendida Rarotonga, la più popolosa delle Isole Cook e sede della capitale Avarua.  Per esplorare l'epicentro politico e amministrativo di questo magnifico arcipelago dei Mari del Sud, servono almeno un paio di giorni nei prossimi due articoli troverete le prime tre tappe da non perdere in quel di Rarotonga; paradiso tropicale che può essere raggiunto via Auckland o Los Angeles con Air New Zeland e anche attraverso le convenienti offerte di Tour Operator come Turama Pacific. [caption id="attachment_5563" align="alignnone" width="650"] Motu nella laguna di Rarotonga[/caption] [caption id="attachment_5565" align="alignnone" width="640"] Camera al Te Manava Luxury Villas&Spa[/caption] 1: Pacific Resort Rarotonga - Una volta atterrati nell'unico aeroporto internazionale delle Cook - infrastruttura inaugurata dalla Regina Elisabetta a fine anni 60' che ha contribuito in modo macroscopico alla sviluppo del paese - in venti minuti di transfer, con una collana di frangipane al collo e l'anima improvvisamente leggera, arriverete nell'accogliente Pacific Resort Rarotonga; un bel 4 stelle situato a Muri beach. I clienti più esigenti possono optare per l'esclusivo lusso del Te Manava Luxury Villas&Spa; entrambi gli hotel sono costruiti con tecniche a basso impatto ambientale sul tratto di laguna più scenografico dell'isola. [caption id="attachment_5566" align="alignnone" width="650"] Laguna di Rarotonga[/caption] 2: Avventure - Lo snorkelling è ovviamente un must assoluto in tutta la laguna - ma non avvicinatevi ai pass senza avere il supporto di un imbarcazione e di una guida esperta - mentre proprio davanti alla spiaggia di Muri ci sono due fantastici motu raggiungibili a nuoto o in canoa. Altra attività niente male per solo per chi ha voglia di faticare molto e non ha paura delle punture di zanzara è il trekking di circa tre ore fino a Te Manga - anche conosciuto come The Needle - per ammirare Rarotonga dall'alto. [caption id="attachment_5568" align="alignnone" width="640"] Cimitero sull'Oceano nei pressi di Avarua[/caption] 3: Riti, leggende e misticismi sepolti dal monoteismo - Te Manga è la montagna sacra di Rarotonga. Un sito mistico, magico e molto amato dai Maori al pari della Black Rock; roccia di riti e leggende ormai confinate al passato perchè Tangaroa - il dio Maori della creazione, della pesca e del tempo - è stato sostituito da campane e messe dato che dall’avvento dei missionari, la popolazione delle Cook è prevalentemente protestante.  E quindi vedrete una masnada di chiese, cimiteri a ridosso delle onde e nei giardini delle case, accanto agli hibiscus, ci sono le croci di chi non c’è più. Difficile non pensare a quanto più liberi e spontanei fossero stati gli abitanti delle Cook prima del'avvento del monotesimo nelle loro vite. [caption id="attachment_5571" align="alignnone" width="650"] Te Manga o the Needle[/caption]  

Cosa fare