LIFESTYLE
Range Rover Evoque; weekend a Sextantio
Scritto il 2016-03-21
da Matteo Morichini
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Come muoversi

Fonte: Jamie Plummer

Sextantio è un magnifico albergo diffuso in Abruzzo, la Range Rover Evoque un modello in perfetto equilibrio tra glamour, comfort e avventura. Dato che Land Rover ha appena presentato a Courchevel la versione decappottabile del suo suv compatto, questo viaggio da Roma a Santo Stefano di Sessanio e ritorno passando per il Parco Nazionale del Gran Sasso, mi ha rinfrescato le idee sulle qualità della baby Range Rover in vista del test-drive di oggi con la Evoque cabrio.

Fonte: Matteo Morichini

Evoque

Evoque

Confesso che quando vidi per la prima volta dal vivo la Evoque a Ginevra, la silhouette mi lasciò un tantino perplesso, ma al tempo stesso l'auto aveva un che di magnetico. Poi, durante una prova nella Foresta Nera, arrivò l'occasione di guidarla su strada e neve. Nel frattempo mi ero abituato all'estetica (a Roma ne circolano tantissime) e dopo una cinquantina di chilometri al volante, arrivai alla conclusione che la piccola Range Rover è davvero un piccolo portento. Non solo perchè insieme abbiamo guadato fiumi, percorso sentieri dissestati tra gli alberi e siamo scesi da un trampolino di sci ghiacciato (dove l'unica cosa che ho dovuto fare è stato premere il pulsante "descent control" e tenere dritto il volante) ma anche e sopratutto per la buona guidabilità, lo spazio, la silenziosità di marcia e le eccellenti rifiniture.

Fonte: www.landrover.it

Gli interni della Evoque

Gli interni della Evoque

Torniamo al presente con i percorsi del weekend in Abruzzo tra valichi alpini, altipiani innevati e tornanti scivolosi con base all'albergo diffuso Sextantio (di cui scriverò nei prossimi articoli) a Santo Stefano di Sessanio. Arrivo nel borgo notte fonda in una fredda serata di Febbraio; la strada è buia e quasi completamente ghiacciata. La RR Evoque, spinta dal motore 2.0 TD4 da 180 cavalli, se ne infischia della basa aderenza e procede spedita senza sussulti. I fari al led adattivi illuminano perfettamente ogni curva. La spinta è fluida e silenziosa e nonostante l'architettura comunque da suv, il rollio è appena percettibile. Il viaggio da Roma, nonostante le condizioni avverse, è una formalità. Vado a letto felice in una delle scenografiche camere dell' hotel sapendo che il giorno dopo sarà tutta cultura, natura e off-road.

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Il mattino seguente sveglia di buon'ora e partenza verso l'altipiano del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Lega. La strada è stretta ma la neve è solo sui lati. Altra convincente sessione di handling. La Evoque ha uno sterzo piuttosto preciso e un telaio migliore di quasi tutti i suv compatti in commercio. Passiamo per Calascio dove la visita alla splendida rocca con vista sugli Appennini è d'obbligo.

Fonte: Matteo Morichini

la Rocca di Calascio

la Rocca di Calascio

Riprendiamo l'ascesa e una volta in cima abbandoniamo l'asfalto per i grandi e vuoti spazi coperti di erba, fango e neve. Seleziono mud and snow sul Terrain Response e la Evoque "passeggia" senza problemi sull'altipiano. Le sospensioni minimizzano buche e solchi, il grip sempre presente e così facendo arriviamo alla strada - chiusa a causa delle condizioni climatiche ma nessun problema per la Evoque - che collega l'altipiano con Santo Stefano di Sessanio.

Fonte: Jamie Plummer

lla guida del'Evoque con motore 2.0 TD4 da 180 cavalli

lla guida del'Evoque con motore 2.0 TD4 da 180 cavalli

Il sole inizia a nascondersi dietro le montagne. Il vento è teso e le nubi solcano il cielo azzurro. Tempo di tornare a valle; come previsto la Range Rover Evoque si è confermata una lussuosa avventuriera e un'auto poliedrica, ben progettata che ben si presta ai lunghi viaggi come all'utilizzo quotidiano. Come sarà senza tetto? La risposta entro la fine di questa settimana che OnTheRoad ha dedicato alla RR Evoque in occasione della presentazione internazionale della "convertible".

Fonte: Jamie Plummer

A spasso sull'altipiano del Gran Sasso

A spasso sull'altipiano del Gran Sasso

Il 2015 è stato avaro di ponti ma il riscatto sta per arrivare con la Festa dell'Immacolata dove avremo a disposizione ben quattro giorni (dal 4 all'8 Dicembre) da dedicare a ozio, cibo e turismo. Un'ottima occasione per prenotare subito una camera in uno di questi dieci stupendi indirizzi di charme nel nord Italia. 1: Alpe di Siusi - Con la neve o senza, l'Alpe più grande d'Europa resta un luogo di grande bellezza e suggestioni.  Prenotate una camera all'Hotel Sole - indirizzo storico della Val Gardena - oppure all'Adler Mountain Lodge. Due magnifici alberghi d'alta quota e avvolti dal silenzio e aria frizzantina per ricaricare le batterie tra lusso, natura e benessere. 2: Cogne e Courmayeur - Dall'Alto Adige ci spostiamo in Valle d'Aosta e più precisamente a Cogne, per un soggiorno all'Hotel Bellevue; elegantissimo Relais&Chateaux  al cospetto del Gran Paradiso con una delle Spa più belle d'Italia. A Courmayeur invece l'indirizzo da non perdere è l'Auberge de La Maison di Entreves. 3: Milano - La città meneghina sta vivendo un nuovo rinascimento e adesso che l'Expo è stato consegnato ai posteri, sarà più facile trovare posto nello sfarzoso Palazzo Parigi della collezione The Leading Hotels of the World oppure al sempre straordinario Four Seasons. 4: Venezia - Sulla ressa che invade quotidianamente la Serenissima c'è ben poco da fare ma il Belmond Hotel Cipriani alla Giudecca e il fascinoso Hotel Gritti affacciato sul Canal Grande sono due sontuose oasi dove trascorrere qualche ora di lussuosa quiete nella città più preziosa del mondo. 5: Emilia Romagna - Le squisite specialità regionali sono perfette per gli ultimi scampoli d'autunno. Le città d'arte abbondano e se scegliete di pernottare a Bologna, l'indirizzo di riferimento è l'Hotel Majestic "già" Baglioni; unico cinque stelle dell'Emilia dove vengono dedicate particolari attenzione alla qualità del sonno degli ospiti. 6: Firenze - Meta scontata, certo, ma non per questo meno appetibile. Con più giorni a disposizione, oltre al capoluogo Toscano con la sua infinita lista di beni culturali, potete visitare in giornata Fiesole, il Chianti e il Mugello. E per restare in tema con i capolavori circostanti e dormire in atmosfere rinascimentali, consigliamo il Four Seasons oppure Villa San Michele.

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Cashel House - con il suo giardino segreto, gli arredi del diciannovesimo secolo ed  una posizione strategica per esplorare la straordinaria regione del Connemara - è  uno di quegli alberghi di charme dove non appena varcata la soglia, ci si sente subito come a  casa. Cortesia del gentilissimo personale, dei tanti intimi angoli in cui leggere, scrivere, osservare la natura circostante e anche dell'ottima cucina tipica, preparata solo con prodotti locali certificati bio e servita nell'elegante sala da pranzo con vista parco.  E tra le tante cose indimenticabili di Cashel House c'è sicuramente la raffinatissima colazione dove le marmellate e il pane fatto in casa, come le uova strapazzate da galline allevate a terra, vengono servite assieme a caffè, tè e spremute tra argenteria e cristalli. Costruita nel 1840 e diventata con gli anni meta di villeggiatura prediletta di molte personalità (tra cui Charles de Gaulle), Cashel House è un luogo suggestivo, riservato,  in qualche modo arcaico e sicuramente accogliente come pochi altri hotel storici al mondo. Non a caso la struttura è segnalata anche dall'ottima guida Ireland's Blue Book, che raccoglie solo il meglio - in termini di dormire e mangiare - dell'Irlanda. E Cashel House è davvero uno dei luoghi migliori - per posizione, architettura, cibo e atmosfera - come base di partenza per le tante escursioni che il Connemara offre, dove si spazia da fiordi, montagne, laghi, bog, cottage tipici, castelli e graziosi villaggi con vista oceano. Che s'intravede anche dalla villa, anche se le camere che osservano il parco - curate, comode, pulite ed anch'esse arredate con mobili antichi - trasmettono benessere e serenità. Infatti a Cashel House si dorme alla grande ed avvolti da quella piacevole  sensazione di essere completamente rimossi dal flagellante caos a cui siamo abituati. Le uniche sollecitazioni sono infatti quelle che uno sceglie di avere. La villa sembra costruita appositamente per il chill-out ma al tempo stesso tutte le attrazioni naturistiche, gastronomiche e culturali sono a pochi minuti di macchina (questa si essenziale per godersi la zona ndr) e, dulcis in fondo, il conto per una notte in camera doppia con prima colazione inclusa non vi rovinerà affatto il soggiorno, ma anzi lo renderà ancora più speciale. Il che significa che in Irlanda (paese non esattamente economico da visitare) ma non solo, Cashel House è uno dei migliori alberghi di charme anche in termini di rapporto qualità prezzo. 

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