LIFESTYLE
Lamborghini Accademia: Huracan on Ice
Scritto il 2016-03-15
da Matteo Morichini
su
OnTheTrack

Fonte: Lamborghini

Teatralità e adrenalina o in due parole Accademia Lamborghini; l' esclusivo evento "clienti" declinato in versione "Track" su piste come Imola e Nurburgring o in "Winter" nei "ghiacciodromi"  di Aspen o Livigno. I corsi a pagamento - suddivisi in intensivo, avanzato e pilota a seconda della durata - uniscono eccellenza ed emozioni e offrono la possibilità ai partecipanti di mettere alla frusta le supercar di Sant'Agata in condizioni di guida non convenzionali.

Fonte: Lamborghini

Huracan e Aventador ponte ad affrontare il ghiacciodromo di Livigno

Huracan e Aventador ponte ad affrontare il ghiacciodromo di Livigno

Ovviamente, i bolidi che vedete sopra non sono progettate per intraversarsi allegramente sul ghiaccio ma all'occorrenza sanno fare anche quello. Il merito è sopratutto della trazione integrale Lamborghini (e delle gomme chiodate) unita alla perfetta distribuzione dei pesi della Huracan che nonostante i 610 cavalli - cortesia di un sontuoso V10 da 5.2 litri - è molto più facile da guidare sul ghiaccio di moltissime altre auto che ho provato in condizioni analoghe.

Fonte: Lamborghini

Huracan On Ice 610 cavalli danzano sul ghiaccio

Huracan On Ice 610 cavalli danzano sul ghiaccio

Prima degli esercizi tuttavia, quando l'istruttore ufficiale della Squadra Corse Lamborghini disattiva tutti i controlli elettronici e seleziona la modalità corsa, un pizzico di sudore freddo è inevitabile.  Ma le palpitazione ansiogene durano solo qualche attimo perche al primo "drift" controllato le uniche sensazioni saranno leggerezza e felicità. I traversi creano assuefazione ed eseguirli al volante di un gioiello come la Huracan è un privilegio unico al mondo. Viene sempre il dubbio, come ho scritto nell'articolo sulla Winter Accademia per La Repubblica, che le Lamborghini siano fatte apposta per smentire Saint Euxpery.

Fonte: Lamborghini

Scenografie made i Lamborghini

Scenografie made i Lamborghini

Se la componente ludica è preponderante e la regressione infantile inevitabile,  la componente tecnica ha comunque un ruolo centrale nella Winter Accademia. Dove ovviamente ci si diverte come gnomi mufloni dei boschi ed al tempo stesso s'imparano un sacco do cose utili sulla gestione del mezzo quando manca grip.

Fonte: Lamborghini

Snow Storm by Lambo

Snow Storm by Lambo

Una volta terminata gli esercizi poi - suddivisi in time attack sul giro, slalom tra i coni, drift controllato - ci si ritrova nello chalet per analizzare dati, immagini e telemetrie con i software della Squadra Corse. Oltre alle varie sessioni di guida con Huracan e Aventador da 700cv (lei si complessa da gestire sul ghiaccio) l'evento include vitto e alloggio. Per prendere parte a quella che è davvero un'esperienza da sogno nella prossima Accademia Lamborghini scrivete a concierge@lamboghinieventi.com

Fonte: Lamborghini

1300 cavalli sui ghiacci di Livigno

1300 cavalli sui ghiacci di Livigno

Che il Salone di Ginevra sia il più importante appuntamento del pianeta dedicato all’automobile lo sanno anche i sassi. Per un paio di settimane infatti, Ginevra mette in stand-by la celebrazione di banche, banchieri, gioielli ed orologi e diventa l’epicentro di novità, progetti e innovazioni legati al mondo delle quattro ruote. E siccome i saloni possono (sono) diventare piuttosto faticosi – per non dire sfiancanti – OnTheRoad ha preparato questa breve guida per godersi tutte le novità del Salone (in programma fino al 15 Marzo) senza uscire  carichi d’invidia, rabbia e frustrazione. 1: E’ paradossale ma qualunque cosa accada non andate al Salone dell’Automobile in automobile. Gli svizzeri al volante hanno la stessa tolleranza di Haider e durante la manifestazione tutto il traffico – dal centro all’aeroporto – è totalmente paralizzato. Scegliete il treno visto che il trasporto su rotaia è il fiore all’occhiello dell’efficiente Svizzera ed un obbligo assoluto durante i giorni del Salone. A meno di non raggiungere la kermesse alle sei del mattino quando la viabilità è ancora a livelli accettabili. 2: Fatevi ospitare da qualche amico, parente o conoscente perché i prezzi di alberghi (che hanno listini esorbitanti anche in bassa stagione), pensioni, b&b e affittacamere durante il Salone getterebbero sul lastrico anche Paul Allen. Oppure scegliete qualche struttura in Francia, assicurandovi però che la località sia collegata con Ginevra con qualche forma di trasporto pubblico che non sia autobus o automobile. 3: Se siete single sappiate che con la nutrita schiera di ragazze immagine accanto alle auto non c’è trippa per gatti. Nel senso che le giovani e avvenenti fanciulle non ne possono più di strare in piedi e dopo dodici ore passate con i tacchi 15’ ai piedi negli stand, l’ultimo dei loro pensieri è flirtare con uomini eccitati. Se invece siete al Salone con la vostra dolce metà cercate di mantenere un contegno dinnanzi a co-tanta abbondanza. 4: Arrivate riposati e mentalmente preparati ad un esplosione di suoni, musiche (più o meno inascoltabili), forme, colori, gadget e filmati. Visitate un paio di stand poi uscite a respirare un po’ d’aria fresca ed ascoltare un briciolo di quiete. Quindi rientrate e dopo un paio di stand ripetete quanto sopra. Se cercate di vedere tutto tutto d’un fiato lascerete il Salone con pochi ricordi molto confusi.

Viaggi - Ontheroad

Grandi festeggiamenti per Lamborghini. Car Shoe omaggia il 50° anniversario della celebre casa automobilistica del toro, con una nuova collezione di scarpe in edizione limitata. Protagoniste della nuova linea le calzature del brand più acclamate, che per l’occasione sono state reinterpretate per celebrare i 50 anni di successo di Lamborghini. Una scarpa che racconta una storia fatta di successi e che li riporta in ogni singolo dettaglio e rifinitura: nella soletta e sul retro della scarpa i tratti distintivi del marchio Lamborghini, il toro e lo scudo, sui lacci invece una medaglietta per ricordare i 50 anni della casa automobilistica. Un traguardo molto importante sancito anche dal lancio di un auto più che esclusiva prodotta in tre soli esemplari. E’ stata quindi proprio la Veneno, che rappresenta il top delle auto di lusso, a ispirare la nuova collezione di scarpe firmata da Car Shoe. La nuova linea di scarpe Car Shoe per l’estate 2013, dallo stile tutto italiano, è disponibile in tre soli colori (arancione, nero e blu) e si caratterizza per i piccoli inserti in gomma che da sempre caratterizzano questo modello, realizzati con la mescola del battistrada degli pneumatici, rendendo ancora più saldo il legame tra la nota casa automobilista e uno dei brand di scarpe più amati dagli uomini. Una collezione di lusso per gli amanti della velocità che è già disponibile in tutti monomarca Car Shoe e sull’e-store ufficiale.

Stile - Checlasse

Gallardo, Mongolia Interna. Terminata la Lamborghini Winter Academy nel fantastico circuito innevato, siamo tornati verso Yakeshi, dove abbiamo trascorso una notte in albergo prima di fare rotta verso Pechino, capitale ed epicentro culturale e governativo della Repubblica Popolare cinese. Ma anche la Mongolia Interna è Cina; di conseguenza tutto ruota attorno allo sviluppo economico. Yakeshi non è un piccolo e dimenticato centro immerso nelle praterie innevate come uno potrebbe immaginarsi. Yakeshi è un’accozzaglia d’insegne al neon, ristoranti, piccole fabbriche e centrali a carbone. La quantità di elettrodi ricordano Las Vegas, solo che a differenza della città americana non ci si diverte per niente. Non ci sono casinò, non c’è movida, non c’è un briciolo d’allegria e almeno all’apparenza, non ci sono locali di lap-dance e discoteche. L’unico parallelo con la città del Nevada è la prostituzione. Dilagante. Oltre al carbone infatti, l’altro poco edificante export della Mongolia Interna sono le tante, troppe, giovani ragazze, prive di alcuna prospettiva, che lasciano il nord per emigrare verso i centri massaggi e le case chiuse delle grandi metropoli cinesi. La Mongolia Interna non ha nulla a che vedere con la Mongolia di Ulan Bator e Gengis Khan. È una terra a cui è stata sottratta tradizione e poesia. Il suolo è piagato di cicatrici dovute all’estrazioni minerarie. Ogni forma culturale è stata soppressa e rimpiazzata dalle autorità filo governative. Il Tempio del Lama è un’ulteriore esempio di colonizzazione. Sembra antico ma è nuovo di pacca, e dall’edificio il panorama è desolante. Ciminiere, veleni, industrie. Alla guida spirituale buddista, il Lama appunto, tutto ciò non sarebbe piaciuto affatto. Yakeshi è distante più di 1000 chilometri da Pechino ed il codice stradale cinese è pieno di restrizioni per i non residenti. Tecnicamente non si può neanche guidare con la patente internazionale. Ne serve una rilasciata dalle autorità cinesi. Di conseguenza abbiamo salutato la desolazione, il freddo artico e le Lamborghini Gallardo, che avremmo ritrovato il girono successivo a Pechino, dove saremmo dovuti atterrare un’ora e mezza dopo il decollo. Purtroppo però, anche nel reparto aviazione i cinesi sembrano fare il possibile per farti perdere il lume della ragione. A causa di nebbia intensa sulla capitale, il volo è partito con 7 ore di ritardo, ma non è atterrato a Pechino, ma in una imprecisata ed amena località del nord. Lo abbiamo saputo solo in fase d’atterraggio. A quel punto ci hanno fatto scendere e dormire in aeroporto, per terra. Tutto molto gradevole. 20 ore dopo il primo decollo, siamo saliti s’un altro volo, sempre in ritardo perché l’equipaggio doveva mangiare (??????) che, con un giorno esatto di ritardo rispetto al programma, ci ha finalmente portato a Pechino. Il tutto, senza mai, e dico mai, qualcuno che fornisse una spiegazione adeguata sul motivo dei ritardi, sul nuovo itinerario, o sulle possibilità di essere riprotetti su altri voli. In Cina serve la pazienza dei santi.

Viaggi - Ontheroad