LIFESTYLE
Un eden di nome Abel Tasman
Scritto il 2016-02-25
da Matteo Morichini
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Cosa fare

Fonte: Jamie Plummer

Abel Tasman, il Parco Nazionale più piccolo della Nuova Zelanda, si trova nell’estremità settentrionale dell’isola del sud a circa cento chilometri da Nelson; cittadina di surfisti dall’atmosfera solare e distensiva. Il nome è un omaggio all’esploratore olandese che nel sedicesimo secolo scoprì la “terra della lunga nuvola bianca” ed il parco – per colori, luce e vegetazione e le sue tante insenature di spiaggia gialla ed un luminoso mare verde acqua – ricorda molto la costa turca davanti al Dodecanneso.

Fonte: Jamie Plummer

La spiaggia di Nelson

La spiaggia di Nelson

Al tempo stesso Abel Tasman è diverso da ogni altro posto al mondo e la penisola su cui sorge, è un vero e proprio eden per chi ama trovarsi a stretto contatto con una natura antica, rigogliosa e prive d’impronte umane. Fatta eccezione per quelle lungo i percorsi di trekking a pochi metri dalle baie, dove si ha la possibilità di addormentarsi al suono delle onde in piccoli bungalow a basso impatto ambientale.

Fonte: Jamie Plummer

Il mare di Abel Tasman

Il mare di Abel Tasman

L’altra attività da non perdere – considerando che per quanto invitante l’acqua è gelida da levare il fiato anche in’estate - sono le gite in motoscafo seguite da escursioni in kayak per scoprire le tante insenature del parco. The Sea Kayak Company offre una serie di proposte sul tema ed una delle più interessanti e complete per chi ha un solo giorno a disposizione è la “Tonga Island Paddle&Water Taxi”.

Fonte: Matteo Morichini

La natura di Abel Tasman

La natura di Abel Tasman

Si parte di buon’ora in barca dal villaggio di Marahau per raggiungere le baie più remote a motore e quindi proseguire pagaiando nel totale silenzio del kayak a due posti tra isolette, golfi e istmi per scoprire alcuni dei tanti paradisiaci scorci di Abel Tasman. Lungo il percorso vedrete foche scaldarsi al sole sugli scogli, uccelli nativi e splendide panoramiche della costa.

Fonte: Matteo Morichini

Tintarella neozelandese

Tintarella neozelandese

Fonte: Jamie Plummer

Maree di Marahau

Maree di Marahau

Rientrati a Marahau ci sono due soste gastronomiche davvero niente male; gli hamburger gourmet di The Fat Tui e il davvero indimenticabile The Park Cafè che oltre a servire ottimi piatti a base di pesce fresco, è anche l’ultimo avamposto prima dell’ingresso ad Abel Tasman. Tra l’altro gratuito per chi vuole camminare, prendere il sole sulle spiaggia o farsi, resistenza al freddo permettendo, una nuotata.

Fonte: Jamie Plummer

Fraser Highlands è costruito in stile castello europeo e domina la baia di Motueka

Fraser Highlands è costruito in stile castello europeo e domina la baia di Motueka

Nessun dubbio su dove dormire; Fraser Highlands, costruito in cima ad una collina che domina la baia di Motueka, è un magnifico luogo dove contemplare  luce e orizzonti di Abel Tasman accompagnati dalla dolce brezza del Pacifico.     

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A Sansepolcro in Toscana (al confine con Umbria e Marche), i paesaggi naturali e l'altissima attenzione per il cibo hanno reso molto famosa questa realtà, classificandola come una meta imperdibile per chiunque sia amante del mangiar sano, senza per questo rinunciare alla bellezza del territorio italiano. A Sansepolcro è piuttosto conosciuto il giardino di Piero della Francesca di fronte al quale si trova l'Osteria "Il giardino di Piero", un ristorante che fa parte del gruppo Aboca, azienda leader nel mercato italiano dei prodotti per la salute a base di sostanze vegetali complesse. Intimo e per certi versi delizioso quanto minimale, questo luogo non rappresenta solo uno spazio dove la genuinità dell'arredamento si sposa alla perfezione con la scelta dei cibi che vengono selezionati con altissima cura e attenzione. L'Osteria il Giardino di Piero, infatti dà agli alimenti un sapore e una genuinità davvero unici nel loro genere. A testimoniare questo vi è una realtà di altissimo rilievo a Sansepolcro: si tratta di Aboca Museum - Erbe e salute nei secoli, un patrimonio non solo culturale e artistico, ma che racchiude anche nei contenuti un altissimo valore morale: quello dell'utilizzo delle piante medicinali come rimedio naturale nel pieno rispetto dell'ambiente. Il museo si trova, tra l'altro, in una location ammirevole, ossia il Palazzo Bourbon, sito nel cuore della cittadina, del bellissimo centro storico. Grazie al binomio che lega Aboca all'Osteria il Giardino di Piero, il ristorante non è dunque "solo" un luogo dove mangiar sano, ma rappresenta anche un posto dove poter contribuire, anche da consumatori, ad un circuito fatto di altissimo senso civico rispettando l'ambiente e senso artistico rispettando le tradizioni che vanno avanti da moltissimi anni, nonché sposando la filosofia di fondo con cui questo duplice rapporto riesce, in maniera eccellente, a proporre non solo piatti gustosi ma anche sapientemente proposti, con eleganza e stile. Brillante la scelta di inserire nel menù la provenienza delle materie prime, poiché viene spontaneo un sorriso pensando alla realtà dei piccoli agricoltori e contadini, oltre ovviamente a quei cibi a volte dimenticati il cui gusto, una volta assaggiato, non può che far piacere sapendo quanto rispetti l'aspetto biologico e green. Il motto dell'Osteria il Giardino di Piero, ossia Tradizione, Gusto e Salute, non poteva che essere dunque più indicato. Sponsored by Aboca

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