LIFESTYLE
Colori di Rotorua; la Nuova Zelanda Geotermica
Scritto il 2016-02-05
da Matteo Morichini
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Cosa fare

Fonte: Jamie Plummer

Rotorua, cittadina a due ore da Auckland, è una delle prime mete turistiche della Nuova Zelanda. Costruita sulle sponde di un placido lago e circondato da numerose fonti di energia geotermale, Rotorua è famosa per i geyser più potenti dell'emisfero australe, per le piscine di fango e per i suoi laghi fumanti colorati dai minerali incastonati nella foresta subtropicale.

Fonte: Matteo Morichini

Champagne Lake

Champagne Lake

Il 30 percento circa dei 55.000 abitanti di Rotorua sono di etnia Maori e se volete conoscere la storia dei primi abitanti della Nuova Zelanda andate al Te Puia Arts&Crafts Institute dove oltre al monumentale Pohutu Geyser ed una buona cena tipica (anticipata da uno spettacolo con Haka e affini) c'è anche un esemplare di Kiwi (l'ormai raro uccello nativo).

Fonte: Jamie Plummer

Il Pohutu Geyser

Il Pohutu Geyser

Per dormire l'indirizzo di riferimento è il rasserenante e sofisticato Black Swan Hotel; una struttura dalle cromie nere come i cigni che nuotano nel lago con interni raffinati e camere confortevoli ed eleganti a poche metri dall'acqua.

Fonte: Jamie Plummer

Il Black Swan Hotel

Il Black Swan Hotel

Le escursioni da non perdere nei dintorni di Rotorua sono due; la prima è organizzata da Nature Connections che vi porterà alla scoperta del Wai-Otapu Geothermal Wonderland dove oltre al celebre Champagne Lake (foto di copertina) si cammina accanto ad alti bacini di acqua ricchi di minerali provenienti dal centro della terra.

Fonte: Jamie Plummer

La temperatura dell'acqua in alcuni punti supera i 90 gradi

La temperatura dell'acqua in alcuni punti supera i 90 gradi

Fonte: Jamie Plummer

Mud Pools

Mud Pools

Fonte: Jamie Plummer

Minerali di Rotorua

Minerali di Rotorua

Di grande impatto visivo è anche l'Orakei Korako; un canyon di vapore e minerali fumanti lungo il fiume Waikato raggiungibile via terra oppure con il divertentissimo Jet Boat di NZ River Jet.

Fonte: Matteo Morichini

Orakei Korako

Orakei Korako

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