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Monaco di Baviera e dintorni sotto Natale - 10 cose da fare
Scritto il 2015-12-21
da Matteo Morichini
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Cosa fare

Fonte: Pixabay

Avvolta dalle luci di Natale, profumata di vin brulé e pan di spezie, Monaco di Baviera durante le feste è un tripudio di colori e sapori. Perfetta per un weekend lungo, la capitale Bavarese ha moltissimo da offrire tra musei, ristoranti, residenze reali, boutique gastronomiche e mercati, natalizi e non. Ecco dieci cose da fare per scoprire la città all'insegna dell'arte, del divertimento e del buon cibo, a spasso tra le eleganti vie del centro.

Fonte: Clio Morichini

Monaco vista dalla torra di Sankt Peterskirche

Monaco vista dalla torra di Sankt Peterskirche

1. Marienplatz. Cuore pulsante della città, la piazza ospita uno dei più grandi mercatini natalizi e a mezzogiorno il carillon del nuovo municipio neogotico si anima, raccogliendo turisti e curiosi. Proprio dietro la piazza si trova Sankt Peterskirche, la chiesa più antica di Monaco, la cui torre di 92 metri offre una vista a 360 gradi. Arrampicatevi per gli scalini per poter ammirare Monaco dall'alto e vedere in tutta la sua imponenza anche Frauenkirche, che con le sue due cupole a cipolla è il simbolo della città.

Fonte: Clio Morichini

Viktualienmartk, il mercato principale della città

Viktualienmartk, il mercato principale della città

2. Il Viktuanliemarkt si trova a pochi passi da Marienplatz ed è la piazza del mercato cittadino, pullulante di botteghe gastronomiche. Fu spostato qui nel 1807 e molte bancarelle sono ancora gestite dalla stessa famiglia da generazioni. Oltre ai banchi di frutta e verdura, il Viktualienmarkt è perfetto per provare il cibo di strada, come lo stinco di maiale cotto nella birra che viene servito nei chioschi o un piatto di affettati locali, come la tipica salsiccia bianca, che secondo tradizione non deve sentire le campane di mezzogiorno. Vivace e godereccio, è una sosta perfetta per mangiare un boccone e osservare il via vai cittadino.

Fonte: Clio Morichini

I cortili della Residenz, il palazzo reale della famiglia Wittelsbach

I cortili della Residenz, il palazzo reale della famiglia Wittelsbach

3. Sempre in centro, si trova la Residenz. Questo grandioso palazzo venne costruito dalla famiglia Witteslbach, che governò la Baviera dal 1240 fino al primo dopo guerra. La dinastia risedette qui fino al 1918, rendendo così questo enorme complesso labirintico costruito attorno a dieci cortili, che consta di 130 stanze una più sontuosa dell'altra,anche la sede di governo. All’interno della Residenz non perdetevi il Teatro di Cuvilliés, uno dei teatri Rococò più eleganti d’Europa. Smantellato durante la guerra al fine di proteggerlo e poi ricostruito e restaurato, è di una bellezza sfolgorante.

Fonte: Clio Morichini

Gli interni della Lenbachhaus, con un'opera di Eliasson

Gli interni della Lenbachhaus, con un'opera di Eliasson

4. Per gli amanti dell'arte, Monaco offre moltissimo. Oltre alle tre Pinacoteche, con opere che spaziano da Velazquez a Rafafello e da Manet a Van Gogh, la Städtische Galerie im Lenbachhaus (foto sopra) è una villa trasformata in museo dove ammirare le opere del movimento di Kandinskij e Franz Marc, il Blauer Reiter. Nella vicina Kunstbau, una sala sotterranea lunga 120 metri sopra la stazione della metropolitana di Königsplatz, vengono allestite le mostre temporanee. Proprio ora è in corso, fino al 24 Gennaio, una mostra su Klee e Kandinskij da non perdere, con opere arrivate da tutto il mondo.

Fonte: Clio Morichini

La residenza reale di Nymphenburg

La residenza reale di Nymphenburg

6. La residenza reale di Nymphenburg si trova nel quartiere di Neuhausen, uno dei più antichi della città e leggermente defilato rispetto al centro. Fu costruito nel 1664 dalla famiglia Wittelsbach in occasione della nascita dell’erede al trono Massimiliano Emanuele II e divenne poi la residenza estiva della dinastia.L’edificio consta di un corpo centrale con due ali, per una complessiva larghezza di 700 metri. Oltre alle sale principali, fra cui spicca la straordinaria Steinerner Saal (salone da ballo) e la Schönheitengalerie (la galleria delle bellezze, con i ritratti di 38 donne che Re Ludwig II trovava attraenti) meritano una visita le scuderie che ospitano il Mastallmuseum, dove sono esposte le carrozze della famiglia reale e il Museo delle porcellane di Nymphenburg, prodotte nella fabbrica situata nel complesso del palazzo. Meravigliosi i giardini con laghi, statue, cigni e bizzarre costruzioni.

Fonte: Clio Morichini

L'orto botanico di Monaco

L'orto botanico di Monaco

7. Attraversando i giardini del castello di Nymphenburg si arriva all'Orto Botanico di Monaco. Inaugurato nel 1914 da Re Ludwig II, si estende per 22 ettari e custodisce ben 14.000 specie di piante, che fa di questo orto uno dei giardini più famosi e meglio curati del mondo. Anche se la stagione migliore per visitare l'orto è d'estate, vedere d'inverno le piante coperte di neve e rugiada è un'esperienza speciale e all'interno delle serre, potrete ammirare una miriade di piante e fiori tropicali e subtropicali.

Fonte: Clio Morichini

Dallmayr, il tempio della gastronomia cittadina

Dallmayr, il tempio della gastronomia cittadina

8. Alle spalle di Marienplatz scorrono eleganti le vie dello shopping cittadino. Una tappa obbligata per i gourmet è Dallmayr,  grande magazzino e tempio della gastronomia di Monaco. Gli scaffali e le mensole traboccano di delicatessen  locali ed internazionali ed i profumi che emanano dai vari banchi di gastronomia sono inebrianti. Sotto natale  le mensole si riempiono di dolci, torte, cioccolatini e cesti natalizi e sebbene i prezzi siano proibitivi, è comunque un piacere gingillarsi tra gli scaffali luculliani per ammirare tutte quelle bontà.

Fonte: Clio Morichini

l'Englischer Garten con i suoi tappeti fiammeggianti di foglie

l'Englischer Garten con i suoi tappeti fiammeggianti di foglie

9. Come ogni grande città, anche Monaco di Baviera ha il suo polmone verde, l'Englischer Garten, uno dei parchi metropolitani più grandi d'Europa. In autunno il parco regala spettacolari scorci da cartolina, con gli alberi di toni fiammeggianti e tappeti colorati di foglie. Anche sotto la neve l'Englischer Garten è molto romantico e quando i laghi del parco si ghiacciano, diventano perfetti per il pattinaggio.

Fonte: Pixabay

Il castello delle fiabe: Neuschwanstein

Il castello delle fiabe: Neuschwanstein

10. Il più celebre dei castelli Bavaresi è senz’altro il fiabesco Neuschwanstein, fonte di ispirazione per la Disney nel ‘La bella addormentata nel Bosco’. Il nome significa letteralmente Nuova Pietra del Cigno, perché costruito nel territorio di Schwangau, la contea del Cigno. Fu Ludwig II a farlo costruire (soprannominato il Re delle Fiabe) e chiese ad uno scenografo di collaborare alla progettazione. Neuschwanstein rappresenta la più folle tra le fantasie di Ludwig II trasformata in realtà, ma la costruzione non fu mai portata a compimento. Lo stile degli interni è medioevale, improntato al modello mitologico e cavalleresco delle opere Wagneriane, di cui Ludwig era un grande ammiratore. Per una piccola gita fuori porta, il castello si può comodamente raggiungere con la Gray Line in giornata (www.stadtrundfahrten-muenchen.de/de/startseite)

Testo e Foto: Clio Morichini

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A Sansepolcro in Toscana (al confine con Umbria e Marche), i paesaggi naturali e l'altissima attenzione per il cibo hanno reso molto famosa questa realtà, classificandola come una meta imperdibile per chiunque sia amante del mangiar sano, senza per questo rinunciare alla bellezza del territorio italiano. A Sansepolcro è piuttosto conosciuto il giardino di Piero della Francesca di fronte al quale si trova l'Osteria "Il giardino di Piero", un ristorante che fa parte del gruppo Aboca, azienda leader nel mercato italiano dei prodotti per la salute a base di sostanze vegetali complesse. Intimo e per certi versi delizioso quanto minimale, questo luogo non rappresenta solo uno spazio dove la genuinità dell'arredamento si sposa alla perfezione con la scelta dei cibi che vengono selezionati con altissima cura e attenzione. L'Osteria il Giardino di Piero, infatti dà agli alimenti un sapore e una genuinità davvero unici nel loro genere. A testimoniare questo vi è una realtà di altissimo rilievo a Sansepolcro: si tratta di Aboca Museum - Erbe e salute nei secoli, un patrimonio non solo culturale e artistico, ma che racchiude anche nei contenuti un altissimo valore morale: quello dell'utilizzo delle piante medicinali come rimedio naturale nel pieno rispetto dell'ambiente. Il museo si trova, tra l'altro, in una location ammirevole, ossia il Palazzo Bourbon, sito nel cuore della cittadina, del bellissimo centro storico. Grazie al binomio che lega Aboca all'Osteria il Giardino di Piero, il ristorante non è dunque "solo" un luogo dove mangiar sano, ma rappresenta anche un posto dove poter contribuire, anche da consumatori, ad un circuito fatto di altissimo senso civico rispettando l'ambiente e senso artistico rispettando le tradizioni che vanno avanti da moltissimi anni, nonché sposando la filosofia di fondo con cui questo duplice rapporto riesce, in maniera eccellente, a proporre non solo piatti gustosi ma anche sapientemente proposti, con eleganza e stile. Brillante la scelta di inserire nel menù la provenienza delle materie prime, poiché viene spontaneo un sorriso pensando alla realtà dei piccoli agricoltori e contadini, oltre ovviamente a quei cibi a volte dimenticati il cui gusto, una volta assaggiato, non può che far piacere sapendo quanto rispetti l'aspetto biologico e green. Il motto dell'Osteria il Giardino di Piero, ossia Tradizione, Gusto e Salute, non poteva che essere dunque più indicato. Sponsored by Aboca

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