LIFESTYLE
Porsche GT3 RS: 5 motivi per amarla alla follia
Scritto il 2015-11-17
da Matteo Morichini
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Come muoversi

Fonte: Matteo Morichini

Dopo aver guidato la Cayman GT4 a Portimao - supersportiva fantastica da tutti i punti di vista - per più di sette mesi ho sognato d'impugnare il volante dell'automobile da cui derivano numerose soluzioni tecniche e tecnologiche della Cayman più performante della storia. La lieta occasione si è presentata pochi giorni fa quando Tg2 Motori mi ha chiesto di provare su strada l'ultima generazione della Porsche GT3 derivata dalla 911 type 991. E dopo il primo chilometro percorso ho capito perche la supercar di Stoccarda viene considerata da molti esperti come una delle auto migliori di sempre in termini di sensazioni, reazione e handling. E dunque, dopo aver scorrazzato allegramente tra i tornanti del Terminillo, ecco le mie cinque ragioni per amare alla follia la GT3 RS.

Fonte: Matteo Morichini

GT3 Rs al Terminillo

GT3 Rs al Terminillo

1: Handling - La leggerezza come mantra; la rimozione del superfluo come precondizione esistenziale fino ad arrivare all'idilliaco rapporto peso potenza di 2,8 chili a cavallo. L'unica concessione è rivolta ad una tecnologia finalizzata alle massime performance con l'aggiunta di qualche comfort contemporaneo (tipo navigatore satellitare). Il risultato finale è che la GT3 RS va oltre il concetto di automobile per diventare, in movimento, un'entità animata in grado di comunicare al conducente ogni singolo elemento della strada tenendo sempre uomo e meccanica a strettissimo contatto. Cosa sempre più rara nell'automobilismo contemporaneo.

Fonte: http://98ron.superunleaded.com/

Al volante della GT3

Al volante della GT3

2: Ricerca - Ho sempre ammirato le azienda che non si siedono sugli allori e continuano ad investire nel progresso nonostante i successi in sequenza. La Porsche, già nell'olimpo dell'automotive, ha ribadito la propria eccellenza con la GT3 RS. Utilizzando la sublime base della 911 come incipit, la divisione Motorsport della casa di Stoccarda ha modificato cristalli e carrozzeria utilizzando alluminio, magnesio e poli carbonato e poi si è concentrata sull'adattare sedili, sterzo, cambio pdk, telaio e sospensioni per assicurarsi che la GT3 fosse la più veloce tra le 911 senza però creare un oggetto adatto solo alla pista.

Fonte: Matteo Morichini

L'ascesa verso il Terminillo

L'ascesa verso il Terminillo

3: Non solo Track Days - Confesso che prima del test-drive ero parecchio in apprensione. E quando ho visto la GT3 da vicino - con il suo enorme alettone, le prese d'aria un pò ovunque e l'assetto raso terra - ancora di più. Gestire 500 cavalli su tornanti stretti e pieni di foglie secche, pensavo, dev'essere una bella gatta da pelare. Mi sbagliavo; a basse velocità e ad andature autostradali, la GT3 non è più facile ne più difficile da guidare del Carrera. L'auto è ovviamente rigida ma non spacca schiena, il sedile in carbonio derivato dalla 918 Spyder è sorprendentemente anatomico e l'abitacolo spazioso e razionale. Se non fosse per la vista posteriore divisa a metà dallo spoiler, ci si potrebbe quasi dimenticare di essere a bordo di una supercar in grado di girare al Nurburgring in 7 minuti e 20 secondi. Il che significa che come tutte le Porsche, anche la GT3 RS non è incompatibile con il quotidiano.

Fonte: cimg5.ibsrv.ne

Interni della GT3 RS

Interni della GT3 RS

4: Motore - Il propulsore aspirato più potente di tutto il range 911 è un capolavoro di elasticità, sound e performance; il 4000 sei cilindri in linea è infatti in grado di erogare 500 cavalli tondi tondi e 460 newtonmetri di coppia. Se la colonna sonora è oltre l'esaltante, le prestazioni non sono da meno: 0 a 100 in 3,3 secondi, 0 a 200 in 10,9 e una velocità massima di 310 orari. Numeri vicini al mondo delle corse, da cui derivano molte delle soluzioni tecniche, tecnologiche ed aerodinamiche della GT3 RS.

Fonte: Matteo Morichini

Gt3 Rs in action

Gt3 Rs in action

5: Performance Feeling - Oltre al monumentale grip meccanico - raggiunto attraverso la carreggiata della Turbo e gli pneumatici più ampi di tutte le 911, l'assoluta agilità e maneggevolezza e la rapidità con cui si acquisisce confidenza con la supercar tedesca, ciò che colpisce della Porsche GT3 RS è la capacità di scaricare con teutonica efficienza tutta la potenza al suolo unita a alle sensazioni di un esperienza di guida pura e non filtrata che il 99 percento delle automobili contemporanee non sono più in grado di trasmettere. 

Fonte: Matteo Morichini

Alla scoperta del Terminillo cn la GT3 RS

Alla scoperta del Terminillo cn la GT3 RS

Il Victoria Jungfrau d'Interlaken è un'elegante microcosmo dell'eccellenza alberghiera Svizzera ed un'ottima base per esplorare gli splendidi paesaggi dell'Oberland Bernese. Paesaggi dominati dal monolitico Jungfrau - la giovane vergine - dalle vette dell'Eiger e del Monch, ed avvolti da laghi cobalto, passi, fiumi, cascate e valli alpine. Paradisi naturistici con strade da perdere il lume della ragione, specie se percorse al volante della Porsche 911 4s Type 991, compagna di viaggio unica e inimitabile del nostro indimenticabile Grand Tour svizzero che vi abbiamo già in parte raccontato: http://ontheroad.comunicablog.it/2013/07/tre-porsche-la-svizzera-e-una-giovane-marmotta/ http://ontheroad.comunicablog.it/2013/07/tris-dassi-il-carrera-tra-furkapass-e-grimsel/ Per raggiungere l'osservatorio nella foto sopra, non dovete far altro che uscire dal Victoria Jungfrau, percorrere un centinaio di metri a piedi e prendere la Jungfraubahn per un'ascesa di circa due ore e mezza di panorami maestosi e incontaminati. Oppure, se alle escursioni preferite il relax, la struttura costruita nella seconda metà del 19esimo secolo in stile vittoriano, offre Spa, massaggi, trattamenti di bellezza, ristoranti, sale da gioco ed aristocratici caffè dove sorseggiare distillati d'annata al suono di sinfonie classiche. Da fuori, il Victoria Jungfrau ha le sembianze di un Palazzo Reale. Gli interni invece sono un trionfo di marmi, specchi, opere d'arte e velluti. Molte delle camere, lussuose, eleganti con incursioni contemporanee per il massimo comfort, hanno un'incantevole vista sullo Jungfrau e nel parco davanti all'albergo vedrete deltaplani e parapendii atterrare mentre un trenino d'epoca porta a spasso i danarosi turisti nella graziosa cittadina Interlaken. Nel corso dei suoi 150 anni di storia, il Victoria Jungfrau ha ospitato l'Imperatore del Brasile, Mark Twain e personalità del cinema, della moda, del'arte e della finanza. Tra il 1941 e il 1945 l'albergo - oggi parte dei Leading Hotels of the World - divenne il quartier generale dell'esercito Svizzero. Il Victoria Jungfrau è la quintessenza della tradizione alberghiera elvetica, ed unisce, con innata classe, lusso, modernità e tradizione.  

Viaggi - Ontheroad

Datemi acqua, grandine, neve, venti a 100 nodi, eruzioni e smottamenti ma non un altro fastidiosissimo Tir davanti. E quindi, ovviamente, non appena lasciata Briga in direzione Interlaken ci siamo ritrovati dietro ad un mastodontico camion che procedeva a singhiozzi. Dal nostro punto di partenza al valico del Furkapass sono circa 35 chilometri, ed ognuno di essi, considerando la fortuna di avere non una ma ben tre Porsche da guidare, era un bene preziosissimo. Qualcuno aveva già cominciato a dire "visto che l'autostrada era meglio" ma siccome l'autostrada svizzera , con gli stringenti ed infurianti limiti che cambiano in continuazione equivale ad una doppia dose di Valium, il nostro convoglio da 990 cavalli ha optato per un'altra soluzione. Assetto e motori su full-power ed al primo micro rettilineo l'urticante camion è diventato solo un puntino negli specchietti. Da lì in avanti abbiamo incontrato solo moto e auto sportive ed è iniziato il nostro piccolo Top Gear su una dell strade più belle del mondo; quella che collega Briga con il Furkapass e poi sempre più su verso il Grimsel. Il primo tratto di asfalto perfettamente levigato solca valli verdissime con animali al pascolo, baite, alberi e fiumi. Il percorso è fluente e rapido, senza curve con precipizi annessi. Poi, pian piano, la strada inizia a salire con una pendenza dall'11 percento in su e tanti, tantissimi tornanti in sequenza. La 911 bianca apre il trenino, la Boxster S con il tetto abbassato lo chiude. Al centro c'è tutta l'agilità Cayman S. L'ascesa procede tra doppiette e motori boxer che gorgogliano di felicità ad ogni scalata, roba da non fare altro. Il Pdk asseconda le richieste anche a 7500 giri. Il Boxster S ha una guida telepatica, il Cayman richiede mani e spostamenti chirurgici tanto è bilanciato e preciso mentre il Carrera 4, con il suo monumentale grip meccanico e la sua spinta tutta posteriore va "guidato" nel vero senso del termine e regala sensazioni uniche la mondo. D'altronde nessuna macchina è costruita come il mitico 911 ed i 50 anni di perfezionamenti si vedono, si sentono e ti entrano sottopelle a vita. Quando effettuiamo una sosta per montare le Go-pro ci sfrecciano accanto motociclisti agghindati da pista in serie; piegano e impennano. Lo interpretiamo come un via libera, nel senso che evidenemtente, le autorità non vogliono tarpare le ali al divertimento della guida sportiva su strade some queste. Ripartenza; iniziamo ad intravedere la sommità del passo dove vene girata una scena di 007 Goldfinger con Sean Connery. L'apice è a 2.436 m s.l.m; guardando in basso si vede tuta la magnifica strada appena percorsa, e ad altezza occhio ci sono le maestose vette  delle Alpi Bernesi e Leopontine. Visualizzazione ingrandita della mappa Eseguiti gli scatti di rito, senza scollinare, torniamo sulla strada appena percorsa svoltando verso la salita che ci porterà al Passo del Grimsel s'un'altra delle strade più belle d'Europa, se non del mondo. Il Carrera 4 seguito dalle tue compagne di viaggio, percorre i 33 chilometri di asfalto come fosse velluto. Anche qui si alternano curve aperte, tornanti e rettilinei. Dall'alto il panorama è dal lasciare senza fiato, forse ancora meglio del Furkpass in quanto il Lago Oberaar creato dall'omonimo Diga, è una distesa di ghiaccio e neve incorniciato da una corona di montagne imbiancate. Set fotografico ideale per la silhouette e le cromie del Carrera 4.Interlaken ci aspetta; e quando credi che il divertimento sia agli sgoccioli ecco la più adrenalinica delle discese. Infiniti cambi di direzione in sequenza tra forcelle, gole, ghiacciai e bacini idrografici che sfociano in valli protette dai monti e circondate di boschi. La 911, per nulla sclafita dagli oltre 80 km percorsi all'insegna della sportività continua ad esaltarci ad ogni curva e accelerazione. Per qualche istante contempliamo di fare su e giù per il Grimsel fino a notte fonda tanto è il piacere di guidare. Però il giorno successivo ci aspetta l'ascesa sullo Jungfrau sulla ferrovia più alta d'Europa. La strada inizia ad appiattirsi costeggiando laghi di cobalto fino a diventare un'autostrda con limiti ad 80 orari. Disattiviamo l'assetto sport-plus e procediamo al minimo dei giri, tra calma e silenzio, riflettendo sul vissuto. Nonostante le ore ed ore di guida, nessun problema a lombi e schiena a distrarci. Ad un certo punto, mentre osserviamo l'idilliaca quiete dei panorami a bassa quota, troviamo sulla sinistra l'imponente cascata di Reichenbach dove Doyle uccise il suo Sherlock Holmes. L'acqua precipita tra alberi e rocce in una scenografia da documentario di Attenborough. Proseguiamo fino ad Interlaken fino al lussuosissimo Vicotria Jungfrau dove pernotteremo prima dell'escursione tra Jungfrau, Monch ed il mitico Eiger. Quante sorprese riserva la Svizzera - per scoprirle tutte  chiamate il numero verde 00800 100 200 30, visitate il sito www.svizzera.it e inviate un email a info@myswitzerland.com

Viaggi - Ontheroad

La Slovenia è un incantevole parco giochi per chi ama la guida sportiva ed uno dei paesi meglio preservati d’Europa. Natura antica e intatta. Acqua dei laghi potabile, fiumi verdi smeraldo luminosi e piena di trote. Crinali e montagne liberi da abusi ed eco-mostri. Architettura coerente ed eco-compatibile. Il territorio è considerato la più grande delle ricchezze e trattato di conseguenza. Come non accade in molti angoli d’Italia, per esempio. Al tempo stesso la Slovenia è uno dei paesi più sottovalutati del vecchio continente (ma non durerà a lungo) e quindi risparmiata dal turismo di massa, che se mal gestito, ha la fastidiosa prerogativa di rovinare l’atmosfera e l’autenticità dei luoghi. Ecco il percorso che ha seguito Ontheroad nel Grand Tour Porsche 911 Carrera S. In entrata, verso l’Ungheria, siamo passati per la regione dei vini di Vipava e nelle gallerie di Maribor. Al ritorno, entrando dall’Austria, abbiamo avuto modo di esplorare i percorsi meno battuti di questo splendido paese diventato una democrazia nel 1991. Appena prima della terribile e sanguinosa guerra che segnò la fine della Jugoslavia. L’idea era di arrivare a Kranjska Gora e poi scendere verso Kobarid, nell’Isonzo delle battaglie. Causa neve ed obbligo di catene, il passo che attraversa il Parco Nazionale Triglav era off-limits e quindi per arrivare a Gorizia da Bled abbiamo scelto la strada interna via Zelezniki, dove c’è l’Ospedale dei Partigiani (da visitare), passando per Skofja Loka, Spodnja Idrija e Cerno. Visualizzazione ingrandita della mappa Non tutti gli imprevisti, tipici dei viaggi in auto, vengono per nuocere. Gran bella strada quella che trovate sulla mappa; eclettica a paesaggisticamente potente tra gole, borghi di pietra, foreste e valichi, senza nulla di moderno. Il percorso è misto, scenografico, impegnativo. Alterna tornati in sequenza sui passi, lunghi rettilinei e chicane veloci lungo i fiumi, curve morbide, ponti sospesi e giochi di luci ed ombre tra foreste millenarie. Ed anche se l’asfalto non è sempre perfetto ed ogni tanto l’aderenza sparisce senza preavviso provocando leggere aritmie, il grande bonus è di avere pochissimo traffico intorno. E quindi, ancora una volta, grande divertimento al volante con la Porsche Carrera S rigorosamente in modalità Sport. Avvolti dal lussuoso comfort sportivo tipico delle 911 e spinti da 400 cavalli erogati con dolce brutalità, la Slovenia è stata una delle grandi sorprese del viaggio; strade suggestive  e coinvolgenti per gli amanti dell’handling, paesaggi antichi, cibi squisito, veramente squisito, vini eccezionali, grande cortesia, persone educate con tanta gioia di vivere. Che ormai coglie di sorpresa. Nelle sue complessità, questo è un posto di grande armonia che ti lascia dentro una gran voglia di tornare. Nel prossimo post dormire e mangiare in Slovenia.  

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