LIFESTYLE
MotoGp: Verso un futuro spento e dominato dal sospetto
Scritto il 2015-11-09
da Matteo Morichini
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Cosa non fare

Fonte: http://www.juveatrestelle.it/

Con 7 vittorie contro le 4 di Valentino Rossi, Jorge Lorenzo si merita il titolo di Campione del Mondo ma come sottolinea il Dottore "sarebbe stato bello potersi giocare il mondiale alle pari e non combattendo con due piloti, per altro fortissimi". Gli eventi di Phillip Island, Sepang e Valencia, con Marquez nel ruolo di agitatore prima e di "bodyguard" del connazionale poi,  gettano una lunga ombra sul futuro della MotoGp.

Fonte: https://gallery.mailchimp.com

Clima mesto alla premiazione galà del Motomondiale

Clima mesto alla premiazione galà del Motomondiale

Un'ombra indesiderata e tristemente inedita nella storia del Motomondiale che alimenterà per molti anni a venire la cultura del sospetto; che mai era stata parte della disciplina. Valentino aveva captato le peggiori intenzioni di Marquez  e denunciato il suo modus operandi, ma anche a Valencia, Marc, con un impunità da squalifica, ha confermato di non avere un briciolo d'integrità sportiva proteggendo il risultato di Lorenzo anche a scapito del suo compagno di squadra Pedrosa.

Fonte: www.motogp.com

Difficilmente rivedremo scatti del genere in futuro

Difficilmente rivedremo scatti del genere in futuro

Uno scempio; e se è vero che bisogna sempre guardare avanti, risulta davvero difficile immaginarsi una MotoGp libera da polemiche e rancori in futuro. Marquez ha infatti creato un precedente devastante. Il pilota che non corre per se stesso quanto per impedire la vittoria di un altro - tra l'altro in piena lotta per il Mondiale - è capace di tutto. Ed il fatto che la bacheca Facebook di Marc sia coperta d'improperi - molti dei quali di spagnoli - e che al Ricardo Tormo il pubblico abbia applaudito più Valentino che Lorenzo e fischiato Marquez sul podio, aiuta a capire quale clima abbia creato il pilota Honda.

Fonte: www.motoblog.it

30 giri incollato a Lorenzo e zero sorpassi; l'unica battaglia di Marquez a Valencia è stata contro Pedrosa

30 giri incollato a Lorenzo e zero sorpassi; l'unica battaglia di Marquez a Valencia è stata contro Pedrosa

Al termine, il costruttore giapponese era visibilmente in difficoltà nel giustificare le azioni del ventiduenne di Cevera: "Non possiamo controllare i nostri piloti in pista ma questo clima di sospetto l'ha creato Rossi" ha spiegato Livio Suppo. In realtà Rossi ha semplicemente sottolineato la strategia di Marquez, e il grande errore dell'organizzazione è stato quello di non prendere provvedimenti prima di Sepang.

Fonte: http://www.yamahamotogp.com/home/

La Yamaha festeggia i suoi campioni

La Yamaha festeggia i suoi campioni

La frittata di uova marce è purtroppo fatta. Ora bisogna lavorare sul futuro per recuperare la credibilità perduta e garantire agli spettatori uno spettacolo onesto, leale e libero da alleanze e azioni anti sportive. La riunione indetta da Fim e Dorna a Valencia sul tema fair play e valori sportivi non è servita a niente perchè Marquez non ha modificato di una virgola i suoi comportamenti portando a termine l'obbiettivo prefissatosi. Lo spagnolo dovrà convivere a vita con una vergognosa macchia nel suo Cv mentre l'organizzazione dovrà assolutamente trovare le giuste contromisure per salvaguardare la MotoGp negli anni a venire. Anche perche Valentino è un grandissimo campione ma non è eterno e chi avrebbe dovuto raccoglierne l'eredità, si sta rivelando l'opposto di ciò che un numero uno dovrebbe essere.