LIFESTYLE
La MotoGP verso Valencia; e che vinca lo sport
Scritto il 2015-11-05
da Matteo Morichini
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Feeling

Fonte: http://www.yamahamotogp.com/

Tre giorni all’alba e poi, dopo polemiche, rancori, violenze fisiche e psicologiche e comunicati al vetriolo, la MotoGp eleggerà il suo campione per il Mondiale 2015; fino a Sepang uno dei più esaltanti e combattuti di sempre ma che purtroppo, si è poi trasformato in una squallida faida che non ha coinvolto non solo i piloti ma anche Dorna, FIM, tribunali, opinione pubblica, stampa ed alte cariche dei rispettivi Governi. Senza ripercorrere gli avvilenti botta e risposta del post Malesia, la speranza è sopratutto è che domenica al Ricardo Tormo si ritorni a parlare di sport.

Fonte: http://www.yamahamotogp.com

Rivedremo VR e JL con la stessa divisa l'anno prossimo?

Rivedremo VR e JL con la stessa divisa l'anno prossimo?

In attesa della gara, il primo appuntamento spartiacque - non decisivo per Valentino ma sicuramente importante -  è previsto per oggi quando il Tas si pronuncerà sulla penalizzazione inflitta a Rossi . E, sapevatelo, qualunque sia la decisione di Losanna, qualcuno storcerà il naso. Se il Tas dovesse confermare le scelte della direzione gara, Rossi partirà ultimo in griglia con un labile vantaggio di sette punti s’un Lorenzo che di certo non ha brillato per fairplay ed eleganza.

Fonte: www.yamahamotogp.com

La sfida decisiva è domenica al Circuito Ricardo Tormo di Valencia

La sfida decisiva è domenica al Circuito Ricardo Tormo di Valencia

Con Marquez e Valentino in rotta di collisione in una lotta che lo riguardava solo marginalmente, ed i rapporti tra Honda e Yamaha ai minimi termini, il pilota maiorchino ha perso una serie di buone occasioni per tacere. Dopo aver reclamato a gran voce pene più severe per il compagno di squadra, lo spagnolo ha rincarato la dose lunedì inviando documenti al Tas. La Yamaha si è prontamente dissociata dalla scelta unilaterale di “Por Fuera”, che da una decina di giorni a questa parte comunica attraverso il suo manager.

Fonte: http://www.yamahamotogp.com

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Qualcosa, con la scuderia d’Iwata e sicuramente nel rapporto con il Dottore, si è rotto ed è sempre più difficile ipotizzare un 2016 con entrambi i “rider” sulla M1. Comunque la si guardi, il Mondiale 2015 è diventato per Jorge una sorta di ossessione. Il contatto tra Rossi e Marc, ha scoperchiato in Lorenzo  rancori e cattivi pensieri. Aspetto, quest’ultimo, che può giocare in favore del pesarese; psicologicamente più solido ed emotivamente stabile del rivale.

Fonte: https://www.techforgeek.it

Le sfide che vogliamo vedere in MotoGp sono dure ma pulite, con tutti i piloti che corrono solo per la vittoria

Le sfide che vogliamo vedere in MotoGp sono dure ma pulite, con tutti i piloti che corrono solo per la vittoria

La brutta storia tra Marquez e Valentino ha anche contribuito ad un esplodere di tanta idiozia ed ingiustificata cattiveria. Dai gruppi Facebook che invitano Iannone a stendere tutti, passando per quelli che vorrebbero boicottare la Honda e gli sponsor di Marc, fino ad arrivare alle visita de Le Iene a Cervera ed alle scommesse su chi butterà per terra chi a Valencia è tutto un scavare nella melma. Ce n'è abbastanza per non seguire mai più una gara di MotoGp ma dopo così tanti veleni, il desiderio comune è che il Gran Premio di Valencia riappacifichi gli appassionati con quello che è uno degli sport più belli del mondo. 

Con 7 vittorie contro le 4 di Valentino Rossi, Jorge Lorenzo si merita il titolo di Campione del Mondo ma come sottolinea il Dottore "sarebbe stato bello potersi giocare il mondiale alle pari e non combattendo con due piloti, per altro fortissimi". Gli eventi di Phillip Island, Sepang e Valencia, con Marquez nel ruolo di agitatore prima e di "bodyguard" del connazionale poi,  gettano una lunga ombra sul futuro della MotoGp. Un'ombra indesiderata e tristemente inedita nella storia del Motomondiale che alimenterà per molti anni a venire la cultura del sospetto; che mai era stata parte della disciplina. Valentino aveva captato le peggiori intenzioni di Marquez  e denunciato il suo modus operandi, ma anche a Valencia, Marc, con un impunità da squalifica, ha confermato di non avere un briciolo d'integrità sportiva proteggendo il risultato di Lorenzo anche a scapito del suo compagno di squadra Pedrosa. Uno scempio; e se è vero che bisogna sempre guardare avanti, risulta davvero difficile immaginarsi una MotoGp libera da polemiche e rancori in futuro. Marquez ha infatti creato un precedente devastante. Il pilota che non corre per se stesso quanto per impedire la vittoria di un altro - tra l'altro in piena lotta per il Mondiale - è capace di tutto. Ed il fatto che la bacheca Facebook di Marc sia coperta d'improperi - molti dei quali di spagnoli - e che al Ricardo Tormo il pubblico abbia applaudito più Valentino che Lorenzo e fischiato Marquez sul podio, aiuta a capire quale clima abbia creato il pilota Honda. Al termine, il costruttore giapponese era visibilmente in difficoltà nel giustificare le azioni del ventiduenne di Cevera: "Non possiamo controllare i nostri piloti in pista ma questo clima di sospetto l'ha creato Rossi" ha spiegato Livio Suppo. In realtà Rossi ha semplicemente sottolineato la strategia di Marquez, e il grande errore dell'organizzazione è stato quello di non prendere provvedimenti prima di Sepang. La frittata di uova marce è purtroppo fatta. Ora bisogna lavorare sul futuro per recuperare la credibilità perduta e garantire agli spettatori uno spettacolo onesto, leale e libero da alleanze e azioni anti sportive. La riunione indetta da Fim e Dorna a Valencia sul tema fair play e valori sportivi non è servita a niente perchè Marquez non ha modificato di una virgola i suoi comportamenti portando a termine l'obbiettivo prefissatosi. Lo spagnolo dovrà convivere a vita con una vergognosa macchia nel suo Cv mentre l'organizzazione dovrà assolutamente trovare le giuste contromisure per salvaguardare la MotoGp negli anni a venire. Anche perche Valentino è un grandissimo campione ma non è eterno e chi avrebbe dovuto raccoglierne l'eredità, si sta rivelando l'opposto di ciò che un numero uno dovrebbe essere.

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Il campanile della chiesa di paese osserva le colline, il mare e il Montefeltro. Il parroco suona la campana a Messa e quando Valentino vince le gare. L’accesso è attraverso l’arco di volta, appena sopra le mura di cinta, che da protezione sono diventate cornice perfetta per la ciclopica affissione del Valentino Rossi Fans Club, che ha sede a poche decine di metri. Benvenuti a Rossiland. L’immagine di copertina racconta meglio di mille parola il significato che il Dottore ha per e nella sua Tavullia. Da queste parti Valentino è vanto, storia, attualità, fede e orgoglio popolare. Ma anche un patrimonio vivente da proteggere e tutelare. Nessuno a Tavullia vi dirà dove si trova o dove abita il cittadino più amato e conosciuto. Neanche sotto tortura. Affetto e rispetto che Rossi contraccambia valorizzando la terra e il territorio,  generando, indirettamente, fama, quindi turismo, ma sopratutto creando direttamente indotto e posti di lavoro. Tanti posti di lavoro. Le attività del nove volte campione del mondo a Tavullia sono varie ed eterogenee; una, allo stato attuale delle cose, è attinente ad allenamento, divertimento e joie de vivre (Il Motor Ranch), la più remunerativa gode di un respiro globale (vedi articolo VR46: http://ontheroad.comunicablog.it/2014/04/reportage-dalla-vr46-di-valentino-rossi/) senza però mai dimenticarsi delle origini, mentre il Bar Pizzeria di Rossi è un allegra e vivace meta di pellegrinaggio per fans e tifosi che non fanno altro che aumentare. Anche quando la pista restituisce risultati opachi. Potere dell’amore incondizionato, che arriva quando hai fatto sognare le generazioni più disparate durante un viaggio sportivo, mediatico e filosofico - passione e divertimento innanzitutto - cominciato nel 1996 e non ancora giunto al capolinea. Una filosofia che si riflette in parte nel Bar Pizzeria di Valentino, con negozio riservato al Racing Apparel, un bel cortile con vista, carapine di gelati, tavoli da biliardo, mega-schermo per godersi gli eventi sportivi, videogiochi “old-school” e gadget vari firmati VR46 che raccontano di quasi due decadi di corse ad alta velocità. Gli avventori sono quasi tutti in solluchero, con gli occhi che schizzano da tutte le parti nella speranza di vedere apparire “Sua Velocità”, che qui, in teoria, non vorrebbe essere disturbato con richieste di foto e autografi. Ma nessuno riesce a trattenersi e se capita Rossi ovviamente acconsente.  Proseguiamo Qualche passo ed ecco L’Osteria degli Ultimi, presente anche nelle guide Slow Food e ricca di proposte territoriali nel menù, anche quello pieno di sfumature gialle, dove trovano spazio Presidi di tutta Italia per un mangiare solido e senza inutili fronzoli.  Delle proprietà di Valentino a Tavullia e dintorni, il Motor Ranch è il posto più straordinario. Ve lo raccontiamo nel prossimo articolo e per il momento auguriamo Buona Pasqua a tutti.

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