LIFESTYLE
Mercedes AMG GTs; Il Test Drive (seconda parte)
Scritto il 2015-10-05
da Matteo Morichini
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Come muoversi

Fonte: Daniele Scotti

Come molte automobili anche la Mercedes AMG GTs ha diverse modalità di guida, ma al contrario di molte automobili il carattere dell' affascinante grand tourer a due posti di Stoccarda cambia radicalmente a seconda della selezione. Per scegliere il comportamento dinamico e la potenza più consona al percorso, basta premere i pulsanti nell'avveniristico tunnel centrale optando per una delle seguenti mappature:  Comfort/Sport/Sport Plus/Race.

Fonte: Daniele Scotti

Power&Beauty

Power&Beauty

La prima, comfort, non essendo la AMG GTs propriamente un auto da godersi in città (dove però farete una cortesia di natura estetica ai passanti), è la più consona ai lunghi viaggi dove il bagagliaio da 350 litri ha una capienza più che sufficiente. L'assetto, pur essendo "teso" per default,  non è eccessivamente rigido, l'erogazione è sicuramente più docile ed il sound relativamente discreto. In questa modalità si riescono a coprire centinaia di chilometri senza che le vibrazioni diventino parte integrante della vostra colonna vertebrale ed il tambureggiante V8 si limita ad emettere un tenue brusio. A velocità autostradali, la AMG è letteralmente sui binari e quando arrivano le curve ad alta percorrenza  - con fantastiche sensazioni annesse - basta scegliere l'over ride manuale del cambio a doppia frizione per tenere il 4000 biturbo sempre sul ciglio della coppia.

Fonte: Daniele Scotti

Fotogrammi dalla Valle d'Itria

Fotogrammi dalla Valle d'Itria

Che in modalità full power è di 650 newtonmetri. E questo significa guidare in "Race" dove gli interventi elettronici (stabilità e trazione) vengono praticamente annullati, lo scarico è completamente aperto, lo sterzo più pesante e immediato e se non siete in qualche circuito è bene fare molta attenzione in uscita di curva. Il motore della Mercedes AMG GTs è avveniristico principalmente perche i due turbo sono praticamente integrati nei cilindri e quindi non vi è traccia di "lag". Il risultato di tutto ciò è che superati i 2500 giri la spinta diventa furibonda a prescindere dalla marcia scelta e le ruote posteriori, specie se l'asfalto è polveroso come in Valle d'Itria, tendono a pattinare allegramente. E dunque fanatici del "drift" iniziate a gioire a più non posso; la AMG si presta sicuramente ad una guida rapida e precisa, ma il massimo del massimo - e distillato di puro piacere - è metterla di traverso in pista.  

Fonte: http://www.sssupersports.com/

Laguna Seca Drifting durante il lancio internaizonale

Laguna Seca Drifting durante il lancio internaizonale

Le modalità di guida intermedie sono invece le più fruibili. Sport, che sveltisce parzialmente la risposta di volante e accelerazione, può anche essere adatta al quotidiano e trasmette un ottimo equilibrio tra performance e comodità. Sport plus si avvicina di più alla mappatura race e data la potenza complessiva della AMG GTs, può risultare eccessiva nei tratti più tortuosi, dove comunque la Mercedes è molto ma molto più agile e immediata di quanto si possa pensare. L'anteriore entra rapidissimo ed il posteriore segue in scioltezza.

Fonte: Daniele Scotti

Masseria Alchimia

Masseria Alchimia

In conclusione, la Mercedes AMG GTs sa essere una stupenda grand tourer quando si tratta di coprire le lunghe distanze e una divertentissima sportiva in curva e sul misto. Il tutto impreziosito da un design contemporaneo, da una minuziosa attenzione ai dettagli stilistici e una forma complessiva tanto unica quanto seducente. Ed anche se spesso sarà impossibile sfruttare tutta la cavalleria, potendo scegliere comprerei sicuramente la GTs.

Ulivi e città bianche, architetture uniche al mondo e distese di acqua turchese, eccellenze gastronomiche, locali storici e Presidi Slow Food. OnTheRoad ha visitato la Puglia a bordo della spettacolare Mercedes AMG Gts (seguiranno approfondimenti) e dopo tre giorni e quasi 1500 chilometri percorsi, ecco un itinerario copia e incolla per non perdersi il meglio della Valle d'Itria. 1: La Puglia è sinonimo di mare e i bagni più belli nei dintorni della Valle d'Itria si fanno nelle calette di Capitolo (foto di copertina) oppure a Lido Macchie, dove lo stabilimento "Lullaby" propone atmosfere da "Flower Power" e sonorità downtempo in un tratto di spiaggia particolarmente scenografico. 2: Tra i locali dove mangiare in Valle d'Itria c'è senza ombra di dubbio l'Osteria Bell'Italia di Cisternino  con piatti della tradizione belli da vedere e squisiti da mangiare. Al giorno, prima o dopo il bagno, fermatevi al Caseificio Crovace Oronzo a Speziale, dove oltre al delizioso reparto gastronomia, assaggerete burratine, stracciatella,  mozzarelle affumicate e giuncatine buone come poche altre in'Italia. Infine, la Taverna della Gelosia di Ostuni (che per dovere di cronaca non è in Valle d'Itria ma nella Murgia ndr) propone interessanti contaminazione tra presente e passato con piatti d'ispirazione medioevale. 3: Mura bianco calce, vicoli come labirinti, panorami indimenticabili. Il soggiorno in Valle d'Itria non può essere completo senza una visita a Cisternino, Martina Franca e Locorotondo. 4: Con l'ascesa del turismo in Valle d'Itria sono proliferate anche Masserie e per non rimanere delusi dalle scelta, affidatevi a questa breve lista per dormire in quattro strutture di charme senza brutte sorprese. Per posizione, architettura e servizi le nostre preferite sono Masseria Montenapoleone a Pezze di greco e Masseria Torre Coccaro, mentre Masseria Alchimia e Masseria Ancella propongono interessanti variazioni sul tema. 5: Per gli amanti dei panorami la vista da Caranna - con i suoi spettacolari scorci di ulivi, masserie e mare Adriatico - è da non perdere e così per il balcone sulla Valle d'Itria tempestata di trulli da Cisternino. Chi invece è arrivato a destinazione con una macchina sportiva consigliamo la strada di curve e tornanti che collega Fasano con la Selva di Fasano.  

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