LIFESTYLE
Porsche presenta la nuova Carrera 911
Scritto il 2015-09-07
da Matteo Morichini
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Presentazioni

Fonte: Porsche Newsroom

La sportiva coupè più venduta e longeva di tutti i tempi è tornata e - non poteva essere altrimenti trattandosi del modello di punta Porsche - l'auto è ancora più contemporanea, veloce, esteticamente avvincente e tecnicamente all'avanguardia. Per scoprire quali migliorie dinamiche renderanno l'esperienza Carrera 911 ancora più esaltante, dovremmo attendere il primo test drive ma nell'attesa ecco qualche dato per sognare.

Fonte: Porsche Newsroom

Dati tecnici della nuova Porsche 911 Carrera S

Dati tecnici della nuova Porsche 911 Carrera S

La novità più eclatante - oltre ad aver appena scoperto che un colibrì batte le ali 3000 volte al minuto mentre la turbina della nuova 911 gira per ben 200,000 volte ogni 60 secondi - è appunto l'introduzione di motori turbo in sostituzione degli aspirati precedenti. Propulsori che mettono il segno più sulle performance e il trattino meno sui consumi (meno 12% circa). Il Carrera sarà spinto dal 3.0 bi-turbo da 370 cavalli e 450 newtometri di coppia mentre il Carrera S adotterà lo stesso motore elevato a 420 cavalli di potenza e 500nm per scattare da o a 100 in appena 3.8 secondi e di toccare i 308 km/h di velocità massima.

La nuova Carrera S 911

La nuova Carrera S 911

Se a prima vista l'intramontabile silhouette della 911 resta più o meno inalterata, uno sguardo più approfondito rivela numerosi interventi di natura estetica e stilistica. Le evoluzioni riguardano ovviamente anche gli interni e per la prima volta nella storia, il Carrera 911 avrà di serie il Porsche Active Suspension Management.

Fonte: Porsche Newsroom

Gli interni della nuova Carrera 911

Gli interni della nuova Carrera 911

Il Victoria Jungfrau d'Interlaken è un'elegante microcosmo dell'eccellenza alberghiera Svizzera ed un'ottima base per esplorare gli splendidi paesaggi dell'Oberland Bernese. Paesaggi dominati dal monolitico Jungfrau - la giovane vergine - dalle vette dell'Eiger e del Monch, ed avvolti da laghi cobalto, passi, fiumi, cascate e valli alpine. Paradisi naturistici con strade da perdere il lume della ragione, specie se percorse al volante della Porsche 911 4s Type 991, compagna di viaggio unica e inimitabile del nostro indimenticabile Grand Tour svizzero che vi abbiamo già in parte raccontato: http://ontheroad.comunicablog.it/2013/07/tre-porsche-la-svizzera-e-una-giovane-marmotta/ http://ontheroad.comunicablog.it/2013/07/tris-dassi-il-carrera-tra-furkapass-e-grimsel/ Per raggiungere l'osservatorio nella foto sopra, non dovete far altro che uscire dal Victoria Jungfrau, percorrere un centinaio di metri a piedi e prendere la Jungfraubahn per un'ascesa di circa due ore e mezza di panorami maestosi e incontaminati. Oppure, se alle escursioni preferite il relax, la struttura costruita nella seconda metà del 19esimo secolo in stile vittoriano, offre Spa, massaggi, trattamenti di bellezza, ristoranti, sale da gioco ed aristocratici caffè dove sorseggiare distillati d'annata al suono di sinfonie classiche. Da fuori, il Victoria Jungfrau ha le sembianze di un Palazzo Reale. Gli interni invece sono un trionfo di marmi, specchi, opere d'arte e velluti. Molte delle camere, lussuose, eleganti con incursioni contemporanee per il massimo comfort, hanno un'incantevole vista sullo Jungfrau e nel parco davanti all'albergo vedrete deltaplani e parapendii atterrare mentre un trenino d'epoca porta a spasso i danarosi turisti nella graziosa cittadina Interlaken. Nel corso dei suoi 150 anni di storia, il Victoria Jungfrau ha ospitato l'Imperatore del Brasile, Mark Twain e personalità del cinema, della moda, del'arte e della finanza. Tra il 1941 e il 1945 l'albergo - oggi parte dei Leading Hotels of the World - divenne il quartier generale dell'esercito Svizzero. Il Victoria Jungfrau è la quintessenza della tradizione alberghiera elvetica, ed unisce, con innata classe, lusso, modernità e tradizione.  

Viaggi - Ontheroad

Datemi acqua, grandine, neve, venti a 100 nodi, eruzioni e smottamenti ma non un altro fastidiosissimo Tir davanti. E quindi, ovviamente, non appena lasciata Briga in direzione Interlaken ci siamo ritrovati dietro ad un mastodontico camion che procedeva a singhiozzi. Dal nostro punto di partenza al valico del Furkapass sono circa 35 chilometri, ed ognuno di essi, considerando la fortuna di avere non una ma ben tre Porsche da guidare, era un bene preziosissimo. Qualcuno aveva già cominciato a dire "visto che l'autostrada era meglio" ma siccome l'autostrada svizzera , con gli stringenti ed infurianti limiti che cambiano in continuazione equivale ad una doppia dose di Valium, il nostro convoglio da 990 cavalli ha optato per un'altra soluzione. Assetto e motori su full-power ed al primo micro rettilineo l'urticante camion è diventato solo un puntino negli specchietti. Da lì in avanti abbiamo incontrato solo moto e auto sportive ed è iniziato il nostro piccolo Top Gear su una dell strade più belle del mondo; quella che collega Briga con il Furkapass e poi sempre più su verso il Grimsel. Il primo tratto di asfalto perfettamente levigato solca valli verdissime con animali al pascolo, baite, alberi e fiumi. Il percorso è fluente e rapido, senza curve con precipizi annessi. Poi, pian piano, la strada inizia a salire con una pendenza dall'11 percento in su e tanti, tantissimi tornanti in sequenza. La 911 bianca apre il trenino, la Boxster S con il tetto abbassato lo chiude. Al centro c'è tutta l'agilità Cayman S. L'ascesa procede tra doppiette e motori boxer che gorgogliano di felicità ad ogni scalata, roba da non fare altro. Il Pdk asseconda le richieste anche a 7500 giri. Il Boxster S ha una guida telepatica, il Cayman richiede mani e spostamenti chirurgici tanto è bilanciato e preciso mentre il Carrera 4, con il suo monumentale grip meccanico e la sua spinta tutta posteriore va "guidato" nel vero senso del termine e regala sensazioni uniche la mondo. D'altronde nessuna macchina è costruita come il mitico 911 ed i 50 anni di perfezionamenti si vedono, si sentono e ti entrano sottopelle a vita. Quando effettuiamo una sosta per montare le Go-pro ci sfrecciano accanto motociclisti agghindati da pista in serie; piegano e impennano. Lo interpretiamo come un via libera, nel senso che evidenemtente, le autorità non vogliono tarpare le ali al divertimento della guida sportiva su strade some queste. Ripartenza; iniziamo ad intravedere la sommità del passo dove vene girata una scena di 007 Goldfinger con Sean Connery. L'apice è a 2.436 m s.l.m; guardando in basso si vede tuta la magnifica strada appena percorsa, e ad altezza occhio ci sono le maestose vette  delle Alpi Bernesi e Leopontine. Visualizzazione ingrandita della mappa Eseguiti gli scatti di rito, senza scollinare, torniamo sulla strada appena percorsa svoltando verso la salita che ci porterà al Passo del Grimsel s'un'altra delle strade più belle d'Europa, se non del mondo. Il Carrera 4 seguito dalle tue compagne di viaggio, percorre i 33 chilometri di asfalto come fosse velluto. Anche qui si alternano curve aperte, tornanti e rettilinei. Dall'alto il panorama è dal lasciare senza fiato, forse ancora meglio del Furkpass in quanto il Lago Oberaar creato dall'omonimo Diga, è una distesa di ghiaccio e neve incorniciato da una corona di montagne imbiancate. Set fotografico ideale per la silhouette e le cromie del Carrera 4.Interlaken ci aspetta; e quando credi che il divertimento sia agli sgoccioli ecco la più adrenalinica delle discese. Infiniti cambi di direzione in sequenza tra forcelle, gole, ghiacciai e bacini idrografici che sfociano in valli protette dai monti e circondate di boschi. La 911, per nulla sclafita dagli oltre 80 km percorsi all'insegna della sportività continua ad esaltarci ad ogni curva e accelerazione. Per qualche istante contempliamo di fare su e giù per il Grimsel fino a notte fonda tanto è il piacere di guidare. Però il giorno successivo ci aspetta l'ascesa sullo Jungfrau sulla ferrovia più alta d'Europa. La strada inizia ad appiattirsi costeggiando laghi di cobalto fino a diventare un'autostrda con limiti ad 80 orari. Disattiviamo l'assetto sport-plus e procediamo al minimo dei giri, tra calma e silenzio, riflettendo sul vissuto. Nonostante le ore ed ore di guida, nessun problema a lombi e schiena a distrarci. Ad un certo punto, mentre osserviamo l'idilliaca quiete dei panorami a bassa quota, troviamo sulla sinistra l'imponente cascata di Reichenbach dove Doyle uccise il suo Sherlock Holmes. L'acqua precipita tra alberi e rocce in una scenografia da documentario di Attenborough. Proseguiamo fino ad Interlaken fino al lussuosissimo Vicotria Jungfrau dove pernotteremo prima dell'escursione tra Jungfrau, Monch ed il mitico Eiger. Quante sorprese riserva la Svizzera - per scoprirle tutte  chiamate il numero verde 00800 100 200 30, visitate il sito www.svizzera.it e inviate un email a info@myswitzerland.com

Viaggi - Ontheroad

La Slovenia è un incantevole parco giochi per chi ama la guida sportiva ed uno dei paesi meglio preservati d’Europa. Natura antica e intatta. Acqua dei laghi potabile, fiumi verdi smeraldo luminosi e piena di trote. Crinali e montagne liberi da abusi ed eco-mostri. Architettura coerente ed eco-compatibile. Il territorio è considerato la più grande delle ricchezze e trattato di conseguenza. Come non accade in molti angoli d’Italia, per esempio. Al tempo stesso la Slovenia è uno dei paesi più sottovalutati del vecchio continente (ma non durerà a lungo) e quindi risparmiata dal turismo di massa, che se mal gestito, ha la fastidiosa prerogativa di rovinare l’atmosfera e l’autenticità dei luoghi. Ecco il percorso che ha seguito Ontheroad nel Grand Tour Porsche 911 Carrera S. In entrata, verso l’Ungheria, siamo passati per la regione dei vini di Vipava e nelle gallerie di Maribor. Al ritorno, entrando dall’Austria, abbiamo avuto modo di esplorare i percorsi meno battuti di questo splendido paese diventato una democrazia nel 1991. Appena prima della terribile e sanguinosa guerra che segnò la fine della Jugoslavia. L’idea era di arrivare a Kranjska Gora e poi scendere verso Kobarid, nell’Isonzo delle battaglie. Causa neve ed obbligo di catene, il passo che attraversa il Parco Nazionale Triglav era off-limits e quindi per arrivare a Gorizia da Bled abbiamo scelto la strada interna via Zelezniki, dove c’è l’Ospedale dei Partigiani (da visitare), passando per Skofja Loka, Spodnja Idrija e Cerno. Visualizzazione ingrandita della mappa Non tutti gli imprevisti, tipici dei viaggi in auto, vengono per nuocere. Gran bella strada quella che trovate sulla mappa; eclettica a paesaggisticamente potente tra gole, borghi di pietra, foreste e valichi, senza nulla di moderno. Il percorso è misto, scenografico, impegnativo. Alterna tornati in sequenza sui passi, lunghi rettilinei e chicane veloci lungo i fiumi, curve morbide, ponti sospesi e giochi di luci ed ombre tra foreste millenarie. Ed anche se l’asfalto non è sempre perfetto ed ogni tanto l’aderenza sparisce senza preavviso provocando leggere aritmie, il grande bonus è di avere pochissimo traffico intorno. E quindi, ancora una volta, grande divertimento al volante con la Porsche Carrera S rigorosamente in modalità Sport. Avvolti dal lussuoso comfort sportivo tipico delle 911 e spinti da 400 cavalli erogati con dolce brutalità, la Slovenia è stata una delle grandi sorprese del viaggio; strade suggestive  e coinvolgenti per gli amanti dell’handling, paesaggi antichi, cibi squisito, veramente squisito, vini eccezionali, grande cortesia, persone educate con tanta gioia di vivere. Che ormai coglie di sorpresa. Nelle sue complessità, questo è un posto di grande armonia che ti lascia dentro una gran voglia di tornare. Nel prossimo post dormire e mangiare in Slovenia.  

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