LIFESTYLE
Jaguar F-Type S Awd; l'emozionale estetica delle performance
Scritto il 2015-09-14
da Matteo Morichini
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Come muoversi

Fonte: Emanuele Macaluso

La Jaguar F-Type S Cabrio - con le sue eleganti forme in armonico equilibrio tra bellezza e performance - è una delle sportive a due posti più sinuose e teatrali dell'automobilismo contemporaneo. Proporzionata e magnetica da ogni angolo e prospettiva la F-Type - qui e per la prima volta spinta da 4 ruote motrici - è l'entusiasmante opera del maestro Ian Callum; oggi capo designer Jaguar e nobile matita che ha regalato al mondo un capolavoro come l'Aston Martin Vanquish; la grand tourer costruita rispettando la formula algebrica della sezione aurea.

Fonte: Matteo Morichini

La F-Type e gli sfondi rinascimentali de La Suvera

La F-Type e gli sfondi rinascimentali de La Suvera

Anche la F-Type rispetta i canoni della bellezza classica e infatti, pur appartenendo al XXI secolo per dinamiche di guida, tecnologia, aerodinamica e silhouette, può essere accostata all'antico e al moderno come alla natura e ai paesaggi urbani senza mai stridere con ciò che la circonda. Perchè la proporzione di fidia è insita nei lineamenti di questa spettacolare cabrio inglese e la sublimazione dell'estetica non solo non è mai fine a se stessa ma rende tutta l'esperienza - visiva, tattile, sonora - ancora più speciale.

Fonte: Emanuele Macaluso

La F-Type in Maremma

La F-Type in Maremma

E dopo aver guidato la F-Type S per quasi 2000km tra Maremma, Val d'Orcia e Mugello posso affermare con totale sicurezza che le sensazioni predominanti al volante sono puro piacere, totale coinvolgimento e assoluta felicità. Il sound pieno, vigoroso e cattivo del 3000 V6 da 380 cavalli - che in rilascio, una volta selezionato il dynamic mode, scoppietta come una mitragliatrice - è semplicemente sublime. Lo sterzo, non elettrico ma idraulico, è tanto preciso da risultare quasi telepatico. Della F-Type mi è piaciuto molto anche il comfort e l'assetto; mai troppo rigido, dunque più che adatto alle lunghe distanze, ma al tempo stesso in grado di copiare e trasferire al conducente l'andamento del'asfalto per il massimo feeling e controllo.

Fonte: Emanuele Macaluso

La spinta del 3000 V6 da 380 cavalli

La spinta del 3000 V6 da 380 cavalli

Passiamo ai numeri; la F-Type S può toccare i 270 orari di velocità massima e scattare da 0 a 100 in 4.6 secondi ed il modello utilizzato per il nostro viaggio in Toscana era equipaggiato con il cambio automatico a 8 rapporti collegato al sistema Awd; che da un lato contribuisce ad un aumento del peso di circa 80kg, ma dall'altro permette di avere più trazione e di aprire il gas prima in'uscita dalle curve, dove la Jaguar con quattro ruote motrici risulterà sempre stabile e composta. Ciò non vuol dire che non ci sia verso di far perdere aderenza al retrotreno, dato che la spinta arriva prevalentemente al posteriore (che si avvale di un evoluto differenziale) e viene ripartita alla ruote davanti solo quando manca grip.

Fonte: Emanuele Macaluso

Verso la Val D'Orcia in un giorno di pioggia

Verso la Val D'Orcia in un giorno di pioggia

Ritengo tuttavia che il sistema Awd sia più necessario sulla ferocissima F-Type R piuttosto che sulla S ma in ogni caso il tipo di trazione rientra nelle preferenze personali del singolo al pari di colore, motore e optional. Ciò che secondo me più conta, sopratutto in una sportiva di lusso a due posti con il tetto in tela, è l'emozionalità dell'esperienza e come l'auto ti fa sentire quando la guidi e la osservi. E in questo senso la F-Type - che con i suoi interni ergonomici, sofisticati e dall'impostazione vagamente aeronautica è anche un gran bel posto in cui stare - colpisce il centro del bersaglio perchè riesce a trasmettere aspettative in tutte le circostanze accompagnate da un'accattivante senso di grande occasione ad ogni spostamento dove, fateci caso, avrete sempre il sorriso stampato in volto.

Fonte: Emanuele Macaluso

Passerella F-Type

Passerella F-Type

Fonte: Emanuele Macaluso

Gli interni della F-Type

Gli interni della F-Type

Le Marche sono una delle regioni più belle e sottovalutate d'Italia. E questo è sicuramente un bene; perche con turismo e riconoscimenti internazionali arrivano anche un sacco di altre cose altamente spiacevoli. Le Jaguar invece non le sottovaluta nessuno; ma i numeri dicono che le tedesche di lusso, le concorrenti dirette insomma, vendono molto di più. Cosa per noi alquanto misteriosa  perche il  marchio è elegante, sofisticato, fedele al suo Dna, e non è mai sceso a compromessi lanciando hatchback o simil utilitarie per aumentare i volumi. Cosa che apprezziamo moltissimo. La casa inglese, dopo aver scritto la storia dell'automobile con macchine di cui ancora si parla, ha vissuto anni plumbei, difficili. Ma oggi tutti gli allarmi sono rientrati, i nuovi modelli sono uno più "cool" dell'altro, e con la nuova XF si riescono a percorrere quasi 900km con un pieno di carburante. Il che significa che tutto ciò che si risparmia per strada, potrà essere reinvestito in ristoranti stellati, trattorie della tradizione, e stamberghe campagnole dalla dimenticabile apparenza ed indimenticabile sostanza. Quello in Jaguar XF è stato a tutti gli effetti un tour gastronomico nel cuore della cucina marchigiana tra Senigallia, cittadina di 60,000 abitanti con ben 4 stelle Michelin, ed Ostra, un delizioso paesino medioevale tra colline, chiese romaniche e vigneti di Lacrima di Morro d'Alba, con la sofisticata XF a rendere ogni spostamento più speciale. Seguiranno approfondimenti con indirizzi, itinerari e sensazioni al volante.

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