LIFESTYLE
Rifugi del Trentino: le tante anime della montagna
Scritto il 2015-07-20
da Matteo Morichini
su
Cosa fare

Fonte: http://www.rifugi-trentino.it/

Cambiamo aria e dalle fortezze sul mare puntiamo dritti verso le straordinarie Dolomiti alla scoperta dei rifugi più belli del Trentino per un viaggio nelle tante anime della montagna.  Il punto di forza delle vacanze – ma anche dei weekend – in’alta quota è quello di essere trasversali e quindi adatte a grandi e piccini, agli amanti del trekking e dell’avventura come a chi cerca riposo, quiete, emozioni, solitudine e relax. Tutte cose che potete verificare di persona sul sito Rifugi del Trentino o nel video di seguito, troverete una breve guida che vi aiuterà a scegliere il rifugio più adatto alle vostre esigenze.

Il Trentino vanta ben 146 rifugi dislocati su un territorio di eterna e struggente bellezza ed in altitudini comprese tra i 600 ed i 3500 metri della Marmolada. Solo raggiungere le strutture - tra sentieri, ruscelli, aria tersa e frizzante, boschi, ghiacciai e panorami primordiali e incontaminati - vale il viaggio. La maggior parte delle strutture - come il Rifugio Potzmauer sui  monti  della Val di Cembra, il Rifugio Lancia sul Pasubio, il Rifugio Nambino nella Presanella, il Rifugio San Pietro sul Monte Calino sopra Riva del Garda, il Rifugio Tonini nel Lagorai o il  Rifugio  Laghi  di  Colbricon sotto Passo Rolle - sono facilmente accessibili anche per le famiglie grazie a passeggiate dalle pendenze dolci e dislivelli per nulla impegnativi.  In funivia  o  telecabina si sale comodamente al Rifugio Maria sul Sass Pordoi, al Viviani - Pradalago  sopra Madonna di Campiglio oppure  al Rosetta sull’Altopiano delle Pale di  San Martino.

Tra le mete più scenografiche della Regione Trentino ci sono senza ombra di dubbio le Dolomiti - inserite tra i Patrimoni mondiali dell'Unesco -  e l'esperienza diventa ancora più speciale se vissuta in rifugi “storici” come il Vajolet e Preuss nel Catinaccio, i Rifugi Brentei, Tommaso Pedrotti e Tuckett nelle Dolomiti di Brenta ed il Rifugio Contrin sotto la Marmolada. I più esperti possono invece cimentarsi in lunghe camminate fino ai 3000 metri dei rifugi “Ai Caduti dell’Adamello” e “Viòz” - Mantova, dove il premio sono incantevoli albe e tramonti sui più grandi ghiacciai di questo scorcio delle Alpi.

Sponsored by Visit Trentino

Barriera corallina, laguna turchese e una rigogliosa foresta tropicale che dalla spiaggia bianca e brillante s'inerpica fino ai 658 metri del picco Te Manga. Benvenuti nella splendida Rarotonga, la più popolosa delle Isole Cook e sede della capitale Avarua.  Per esplorare l'epicentro politico e amministrativo di questo magnifico arcipelago dei Mari del Sud, servono almeno un paio di giorni nei prossimi due articoli troverete le prime tre tappe da non perdere in quel di Rarotonga; paradiso tropicale che può essere raggiunto via Auckland o Los Angeles con Air New Zeland e anche attraverso le convenienti offerte di Tour Operator come Turama Pacific. 1: Pacific Resort Rarotonga - Una volta atterrati nell'unico aeroporto internazionale delle Cook - infrastruttura inaugurata dalla Regina Elisabetta a fine anni 60' che ha contribuito in modo macroscopico alla sviluppo del paese - in venti minuti di transfer, con una collana di frangipane al collo e l'anima improvvisamente leggera, arriverete nell'accogliente Pacific Resort Rarotonga; un bel 4 stelle situato a Muri beach. I clienti più esigenti possono optare per l'esclusivo lusso del Te Manava Luxury Villas&Spa; entrambi gli hotel sono costruiti con tecniche a basso impatto ambientale sul tratto di laguna più scenografico dell'isola. 2: Avventure - Lo snorkelling è ovviamente un must assoluto in tutta la laguna - ma non avvicinatevi ai pass senza avere il supporto di un imbarcazione e di una guida esperta - mentre proprio davanti alla spiaggia di Muri ci sono due fantastici motu raggiungibili a nuoto o in canoa. Altra attività niente male per solo per chi ha voglia di faticare molto e non ha paura delle punture di zanzara è il trekking di circa tre ore fino a Te Manga - anche conosciuto come The Needle - per ammirare Rarotonga dall'alto. 3: Riti, leggende e misticismi sepolti dal monoteismo - Te Manga è la montagna sacra di Rarotonga. Un sito mistico, magico e molto amato dai Maori al pari della Black Rock; roccia di riti e leggende ormai confinate al passato perchè Tangaroa - il dio Maori della creazione, della pesca e del tempo - è stato sostituito da campane e messe dato che dall’avvento dei missionari, la popolazione delle Cook è prevalentemente protestante.  E quindi vedrete una masnada di chiese, cimiteri a ridosso delle onde e nei giardini delle case, accanto agli hibiscus, ci sono le croci di chi non c’è più. Difficile non pensare a quanto più liberi e spontanei fossero stati gli abitanti delle Cook prima del'avvento del monotesimo nelle loro vite.  

Viaggi - Ontheroad

L'Hotel Sport Hotel Sole è uno degli indirizzi storici della Val Gardena e l'albergo con più fascino dell'Alpe di Siusi; maestoso altipiano circondato dalle spettacolari Alpi dolomitiche e parte del fantastico comprensorio Dolomiti SuperSki.  Nell'ultimo decennio, le strutture recettive dell'Alpe sono spuntate come funghi, ma per posizione, charme e ospitalità, lo Sport Hotel Sole resta una garanzia. Il più grande bonus dell'Hotel Sole è la straordinaria vista da buona parte delle stanze e dagli spazi comuni quali sala colazioni, terrazza e zona benessere.  L'albergo è proprio davanti ad una pista da sci - dalla quale partono tutti i collegamenti per l'Alpe di Siusi -  ed accanto alla seggiovia (quindi è comodissimo per arrivare a Ortisei). Inoltre, dalle cinque del pomeriggio in poi, quando gli impianti chiudono e gli sciatori tornano a valle, gli ospiti possono godersi in santa pace gli straordinari panorami che circondano l'albergo. Solo pernottando all'Hotel Sole si possono organizzare escursioni in slitta al tramonto o passeggiate al chiaro di luna per poi tornare nelle calde e comode stanze dell'albergo. Ristrutturato un paio di stagioni con un ampio utilizzo di legno e vetri, i i lavori hanno reso lo storico albergo della famiglia Burgauner ancora più elegante, confortevole e lussuoso. Da alcune stanze, i panorami del'Alpe di Siusi sono visibili anche dalla vasca; il riscaldamento è integrato nel pavimento e tutte le camere sono dotate di spazi open space con qualche tocco di design nord europeo. In altre parole allo Sport Hotel Sole si sta che è una bellezza. Gli sciatori hanno il circuito Dolomiti SuperSki a cinque metri dall'alloggio, gli amanti della natura possono cimentarsi in meravigliose passeggiate e chi sogna di poltrire troverà armonia, silenzio ed un'eccellente spazio wellness con vista del Passo Sella, Sasso Lungo, Sasso Piatto e Sciliar. Ultimo e non meno importante, lo Sport Hotel Sole è un affascinante indirizzo per tutte e quattro le stagioni  - rimosso dal caos e dal frastuono quotidiano - e che mette i propri ospiti a stretto contatto con una natura magica e ancora incontaminata.  

Viaggi - Ontheroad

Oltre alle sensazionali spiagge, l'acqua frizzante e turchese, l'ottimo cibo e la garanzia di grandissime sessioni di relax, la straordinaria Milos è anche una delle località con la più alta energia geo termica del mondo. Come Santorini - ma con l'aggiunta di rocce multicolori portate alla luce dai minatori e soffioni di zolfo che spuntano un pò ovunque - Milos è un'isola vulcanica e passeggiando lungo i percorsi e le aree di Natura 2000, è possibile vedere e toccare con mano (facendo attenzione a non bruciarsi) in totale solitudine ciò che resta del cratere - ancora attivo - che ha scolpito la morfologia dell'isola. Come da mappa nella foto sotto, per arrivare alle fumarole di Milos bisogna percorrere dieci chilometri di strada sterrata (serve un fuoristrada, ma è ancora meglio a piedi) partendo dalle saline accanto all'aeroporto. Man mano che ci s'incammina nell'entroterra, i paesaggi si fanno più silenziosi e assoluti. Arrivati alla piccola chiesa di Aghios Ioannis il percorso prosegue in pianura tra origano, salvia, ginepri e cedri secolari per poi inerpicarsi verso il cratere. Gli ultimi chilometri sono i più duri e appaganti. Le valli - attraverso le quali s'intravedono scorci delle baie sottostanti - diventano più aspre e desolate. Gli unici suoni sono il vento e le campanelle delle caprette al pascolo e quando inizierete a percepire l'odore di zolfo, sarete arrivati al cospetto delle tante fumarole che compongono il cratere; a sua volta affacciato sulle magnifiche spiagge di Aghia Kiriaki e Paleochori. Tra le tante passeggiate di Milos, quella verso il vulcano è una delle più interessanti e suggestive. Per gli amanti del trekking, gli altri imperdibili percorsi di Natura 2000 sono nel versante occidentale dell'isola - ancora priva d'insediamenti umani - dove si cammina da Capo Vani e Kleftiko (e dove è essenziale avere pantaloni lunghi e scarpe alte data l'abbondanza di Vipere Lebetine) oppure nella zona di Firopotamos e Plathiena dove la Grecia è quella degli anni 60' con tramonti di rara bellezza.      

Viaggi - Ontheroad