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Grecia: 5 Spiagge da Sogno
Scritto il 2015-07-06
da Matteo Morichini
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Fonte: Matteo Morichini

Il 5 Luglio 2015 la Grecia - nazione che ha inventato la democrazia e culla della civiltà europea - ha scelto il suo destino. Le decisioni dei popoli vanno sempre rispettate e che siate favorevoli o contrari all'esito del referendum mai come in questo momento Atene e le straordinarie isole greche hanno bisogno del nostro aiuto. Il turismo infatti - specie in momenti così difficili - può essere un importante fonte d'orgoglio e d'indotto e dunque, se avete prenotato una vacanza nell'Egeo o se pensate di trascorrere le ferie in Grecia non lasciatevi intimorire dagli scenari apocalittici dipinti da Berlino e Bruxelles ma dirigetevi senza dubbi o paure in queste cinque spiagge; autentici paradisi terrestri con acque fresche, pulite e frizzanti.

Fonte: Matteo Morichini

Mare di Paleochori; Milos

Mare di Paleochori; Milos

1: Milos - vulcanica isola della Venere nell'arcipelago della Cicladi - vanta più di settanta spiagge e Paleochori (foto di copertina e foto sopra), con le sue infinite sfumature di blu e miliardi di bolle che emergono dal fondale, è una delle più scenografiche.

Kedrodasos; Creta

Kedrodasos; Creta

2/3: A Creta la tappa obbligata sono due spiagge del sud; la laguna di Elafonissi - dove sembra di essere in un atollo del Pacifico - e Kedrodasos. Onirica spiaggia sul Mar Libico spazzata dai venti con cedri e ginepri che accarezzano il mare più azzurro e luminoso che possiate immaginare.

Elafonissi; Creta

Elafonissi; Creta.

3: Mykonos la conoscono anche i sassi e fortunatamente, le masse che purtroppo deturpano l'isola nei mesi estivi si dirigono quasi esclusivamente a Patranga, Paradise e Super Paradise lasciando ai connaisseurs Agios Sostis (foto sotto); ritrovo degli hippies negli anni sessanta e una delle poche spiagge prive di lettine e ombrelloni nella più famosa tra le isole cicladiche.

Fonte: Matteo Morichini

Agios Sostis; Mykonos

Agios Sostis; Mykonos

5: Wind Surf e solitudine; ecco le due facce di Karpathos. Remota isola del Dodecanneso a due ore di traghetto da Rodi dove il versante meridionale è un tripudio di vele sfreccianti sul mare a pecorelle mentre nella silenziosa estremità settentrionale c'è Olymbos, uno dei villaggi più speciali di tutta la Grecia. E percorrendo l'unica strada che porta a nord, vi imbatterete in Apella (foto sotto); che rientra tra le spiagge da vedere almeno una volta nella vita.

Fonte: http://img.ev.mu/

Apella, Karpathos

Apella, Karpathos

   1: Bill&Coo – Per servizi, fascino, arredi e rapporto personale/clienti (due a uno ndr) questo elegante e sofisticato albergo parte           della collezione The Leading Hotels od the World, è uno dei migliori indirizzi di Mykonos e di tutta la Grecia. In occasione del         decimo anniversario - che si celebra proprio in questi giorni – Bill&Coo Suites and Lounge ha aperto una nuova sede ad    Ornos (Bill&Coo Coasta) con tanto di spiaggia privata. La privacy degli ospiti - gelosamente custodita – è una delle colonne  portanti dell’hotel; e così per il personale cortese e mai altezzoso. A tutto ciò si aggiunge la  fantastica piscina a sfioro con vista golfo e città vecchia. Senza ombra di dubbio uno dei luoghi più scenografici e  affascinanti dell’isola dove bere un Hendrick’s e tonic al tramonto. 2:Skorpios – La new entry che mancava. Uno splendido e multifunzionale spazio nel promontorio di Paranga. L’architettura alterna legni chiari e sabbia, tessuti bianchi e case di pietra. La vista è sensazionale; le sonorità dei Dj di fama internazionale anche. Skorpios è uno dei pochi posti di Mykonos dove puoi arrivare al mattino presto e rimanere fino a tarda notte senza imbattersi nella sempre scioccante clientela che popola Paradise, Superparadise e via discorrendo. Un’oasi di classe e buongusto dove ballare, flirtare, rifocillarsi e ballare al ritmo di funky house e minimal. 3:Aghios Sostis – Una delle rare spiagge non organizzate di Mykonos a meno di un quarto d’ora di scooter dalla chora. Sabbia gialla, mare verde e turchese, ritmi slow, silenzio e atmosfere hippy e hipster. Per arrivare seguite le indicazioni per Panormos e quindi proseguite fino a quando finisce la strada. Imperdibile, mai esageratamente affollata e interessante anche per le persone che la scelgono, Aghios Sostis finirà nella vostra top list.   4: Gastro-Hipsters: Nobu, Ling Ling by Hakkasan e Mistura sono solo alcuni degli indirizzi di fama internazionale che hanno trasformato Mykonos in un punto di ritrovo dei gastro-hipsters. Tuttavia la tradizione culinaria greca resiste – e bene – con la Taverna di Kikis ad Aghios Sostis (non si può prenotare, prepararsi ad almeno un’ora di fila) e da Nikolas a Paranga. Per una cena seducente, sexy, ironica e irriverente, il ristorante Bill&Coo dove gli ingredienti tipici e accuratamente selezionati vengono rivisti in chiave contemporanea dallo Chef Kostakos è un’esperienza sensoriale a 360 gradi. 5: Quelli della notte: Con il Cavo Paradiso svilito ad un after-hour per giovani in canotta e occhiali da sole di Prada, the placet o be – oltre il sopracitato Skorpios nelle serate in cui si organizzano Dj sessions -  è il paese principale. L’aperitivo a Little Venice è sempre caratteristico e piacevole, ma per divertirsi sul serio l’indirizzi da segnarsi in’agenda sono Interni, Scarpa ed Astra.  Estate tempo di Grecia ed il nostro primo speciale è dedicato a Mykonos; la più affollata tra le Cicladi e quindi l’isola con la stagione più lunga di tutto l’Egeo. I primi turisti arrivano ad Aprile, gli ultimi partono ad Ottobre inoltrato. L’unico mese da evitare è Agosto e in ogni caso, se le folle becere e chiassose non fanno per voi, ecco cinque indirizzi da non perdere per dormire, mangiare e divertirsi con chi sa scegliere.

Viaggi - Ontheroad

Nome: Poliegos. Numero di abitanti: Uno (professione pescatore). Posizione: Cicladi occidentali tra Milos e Kimolos. Folla: Inesistente. Particolarità: L'acqua più bella della Grecia e tra le più spettacolari di tutto il Mediterraneo. Baie da non perdere: Blue Waters nel sud ovest e la Spiaggia del Faro a est. Quando andarci: Da Aprile a Ottobre. Accessibilità: Solo in barca. Fino agli anni 70', Poliegos, strepitosa isola senza ne luce ne acqua corrente, era abitata da circa settanta persone. Oggi, come da incipit, questa meraviglia situata nel canale che collega Sifnos con Kimolos e Poliegos ha una sola casa. Ci vive un pescatore, che ha una piccola dimora di pietra nell'entroterra montuoso e verdeggiante ed una poetica barca in legno nella baia che vedete in questa foto sotto;  scattata pochi giorni dopo Ferragosto. Come e più di Milos, essendo raggiungibile solo in barca (per visitarla ci sono varie escursioni che partono dall'adiacente Kimolos), Poliegos è distante anni luce dal turismo di massa. E questo significa che ad eccezione di Blue Waters - la baia più scenografica e pubblicizzata dove la perlite (un minerale) presente nell'isola contribuisce ai fantastici colori del mare (foto sotto) - sarete sempre da soli a prescindere dal mese dell'anno. In gommone, viaggiando a poco più di 20 nodi e partendo dal tipico porticciolo greco di Pollonia a Milos, Poliegos è a quindici minuti di navigazione e per circumnavigarla mezz'ora è più che sufficiente. L'isola è molto frastagliata e dunque ha ridossi dislocati in una decina di baie - una più speciale dell'altra - dove ancorare a seconda della direzione del vento. Infine, questo sconosciuto paradiso nel cuore dell'Egeo, ha anche magnifiche pareti di roccia multicolore, picchi rosati che ricordano le dolomiti e scogliere bianco calce sullo sfondo di acque frizzanti, trasparenti e pulitissime e insenature di struggente bellezza con il canto delle cicale come unica colonna sonora.    

Viaggi - Ontheroad

Oltre alle sensazionali spiagge, l'acqua frizzante e turchese, l'ottimo cibo e la garanzia di grandissime sessioni di relax, la straordinaria Milos è anche una delle località con la più alta energia geo termica del mondo. Come Santorini - ma con l'aggiunta di rocce multicolori portate alla luce dai minatori e soffioni di zolfo che spuntano un pò ovunque - Milos è un'isola vulcanica e passeggiando lungo i percorsi e le aree di Natura 2000, è possibile vedere e toccare con mano (facendo attenzione a non bruciarsi) in totale solitudine ciò che resta del cratere - ancora attivo - che ha scolpito la morfologia dell'isola. Come da mappa nella foto sotto, per arrivare alle fumarole di Milos bisogna percorrere dieci chilometri di strada sterrata (serve un fuoristrada, ma è ancora meglio a piedi) partendo dalle saline accanto all'aeroporto. Man mano che ci s'incammina nell'entroterra, i paesaggi si fanno più silenziosi e assoluti. Arrivati alla piccola chiesa di Aghios Ioannis il percorso prosegue in pianura tra origano, salvia, ginepri e cedri secolari per poi inerpicarsi verso il cratere. Gli ultimi chilometri sono i più duri e appaganti. Le valli - attraverso le quali s'intravedono scorci delle baie sottostanti - diventano più aspre e desolate. Gli unici suoni sono il vento e le campanelle delle caprette al pascolo e quando inizierete a percepire l'odore di zolfo, sarete arrivati al cospetto delle tante fumarole che compongono il cratere; a sua volta affacciato sulle magnifiche spiagge di Aghia Kiriaki e Paleochori. Tra le tante passeggiate di Milos, quella verso il vulcano è una delle più interessanti e suggestive. Per gli amanti del trekking, gli altri imperdibili percorsi di Natura 2000 sono nel versante occidentale dell'isola - ancora priva d'insediamenti umani - dove si cammina da Capo Vani e Kleftiko (e dove è essenziale avere pantaloni lunghi e scarpe alte data l'abbondanza di Vipere Lebetine) oppure nella zona di Firopotamos e Plathiena dove la Grecia è quella degli anni 60' con tramonti di rara bellezza.      

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