LIFESTYLE
Ecologia e Arte: Tour di Sansepolcro con Aboca e Lexus CT Hybrid
Scritto il 2015-06-24
da Matteo Morichini
su
Itinerari

Fonte: Jamie Plummer

Capolavori rinascimentali, visioni contemporanee, scenografiche città d'arte, grande cibo, relais di charme e rimedi officinali ottenuti da tecniche antiche e tecnologie all'avanguardia. Benvenuti nelle eccellenze dell'alta valle del Tevere, dove tra boschi, colline, cerbiatti e laghi convergono Marche, Umbria, Toscana ed Emilia in un maestoso susseguirsi di arte, storia, paesaggi ed esemplari aziende come Aboca, unica realtà italiana in grado di unire l'agricoltura biologica alla produzione farmaceutica realizzando prodotti naturali al 100 percento.

Fonte: Jamie Plummer

Rimedi antichi ed erbe officinali al  Museo Aboca

Rimedi antichi ed erbe officinali al Museo Aboca

Una filosofia unica, che trova espressione nel più totale rispetto dell'ambiente, nell'incessante ricerca come nell'evocativo Aboca Museum - Erbe e Salute nei Secoli all'interno dell'elegante Palazzo Bourbon del Monte costruito nel XVII secolo nel centro storico di Sansepolcro.

Fonte: http://www.abocamuseum.it/

Palazzo Bourbon del Monte

Palazzo Bourbon del Monte

Sansepolcro è il capoluogo amministrativo della Valtiberina toscana ed il paese dove nel 1416 nacque Piero della Francesca, autore de "La Resurrezione", primo, inestimabile esempio di arte rinascimentale (quindi con l'utilizzo della prospettiva) e da molti considerata come l'opera più bella del mondo. "La Resurrezione" è all'interno del Museo Civico, dove c'è anche la straordinaria "Annunciazione" mentre poco distante, sempre all'interno delle mure medicee, troviamo la Chiesa di San Lorenzo con la struggente "Deposizione" di Rosso Fiorentino.

Fonte: Jamie Plummer

La Deposizione di Rosso Fiorentino

La Deposizione di Rosso Fiorentino

Arrivando da Roma e percorrendo la E45 - come da itinerario di OnTheRoad a bordo della Lexus CT 200 Hybrid Anniversary - passerete accanto a Città di Castello dove la tappa obbligata è la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burriche quest'anno festeggia il centenario dell'artista umbro - suddivisa appunto tra il Palazzo e gli Ex Seccatoi del Tabacco.

Fonte: Jamie Plummer

I sacchi di burri riportano alle ferite della II Guerra Mondiale

I sacchi di burri riportano alle ferite della II Guerra Mondiale

Il primo ospita le opere di Albero Burri dell'immediato dopo guerra, quindi i famosi sacchi e le plastiche bruciate che ricordano squarci, lacerazioni, le ferite e il dolore della Seconda Guerra Mondiale, dove Burri fu ufficiale medico. Nei monumentali ex essiccatoi del tabacco invece, trovano spazio installazioni, sculture ed opere come La Metamorfosi - omaggio a Kafka - e l'incessante alternarsi di forme e colori della serie Sestante.

Fonte: Jamie Plummer

Vista di Anghiari

Vista di Anghiari

Procedendo verso Nord, a circa venti chilometri da Città di Castello e appena prima di convergere verso Sansepolcro, fermatevi ad Anghiari, città slow, borgo tra i più belli d'Italia e gioiello medioevale reso celebre dalla feroce battaglia del 1440 sulla pianura antistante, evento raffigurato poi da Leonardo Da Vinci con una pittura murale all'interno del Salone del Cinquecento a Firenze della quale, purtroppo rimangono solo copie.

Fonte: Aboca Press

L'Osteria il Giardino di Piero

L'Osteria il Giardino di Piero

Per concludere la giornata su note sane e gustose, la cena è all'Osteria il Giardino di Piero - parte delle eterogenee attività Aboca ed allineato con la filosofia dell'azienda  - dove tutte le materie prime sono biologiche e provenienti da aziende agricole limitrofe.

Fonte: Jamie Plummer

IMG_0823

Situato davanti al Giardino dedicato a Piero della Francesca, l'Osteria è contraddistinta da un ambiente confortevole e raffinato e da numerose proposte del territorio - crostino toscano, tagliatelle al ragù di chianina e suino nero di bosco, rosticciana, filetto di chianina - preparate con prodotti sani, genuini e ricercati. Infatti Il Giardino di Piero è uno di quei ristoranti dove puoi strafogarti e poi sentirti leggero e felice.

Fonte: Jamie Plummer

Il palazzo padronale è del 700'

Il palazzo padronale è del 700'

Per dormire consigliamo Relais Palazzo di Luglio, una bella struttura con Palazzo Padronale del 700' e vista della valle sottostante situata lunga la Via Marecchiese che poche curve dopo conduce alla sede di Aboca - dove si dorme avvolti dalla storia e dai suoni della natura con orto di proprietà, piscina ed in questo periodo impreziosita da rigogliosi alberi di visciole pronte per essere colte e mangiate direttamente dal ramo.

Dalla Romagna, alla Toscana, fino all'Umbria, la Valtiberina è un mosaico di ambienti dai molteplici colori e profumi e custodisce una storia fatta di tradizione, arte e cultura, ma anche di innovazione, ricerca e sperimentazione. Sulle colline che sovrastano Sansepolcro, in una grande villa del Settecento circondata da 300 ettari di terreno, si trova infatti il "quartier generale" di Aboca, azienda che ha saputo coniugare all'antica conoscenza erboristica e al rispetto per l'ambiente le più moderne tecnologie e cognizioni farmaceutiche per creare integratori alimentari e dispositivi medici al 100% naturali. Fondata nel 1978 da Valentino Mercati come progetto imprenditoriale familiare, oggi è una realtà di respiro internazionale, ma conserva i principi di coerenza, umiltà e lavoro da cui è nata oltre trenta anni fa. A dimostrarlo - oltre alle coltivazioni con metodo biologico e al ciclo produttivo verticalizzato - ci sono una grande attenzione per la formazione e la divulgazione scientifica, rappresentata "fisicamente" dall'Aboca Museum. Piccolo grande tesoro custodito nella suggestiva cornice di Palazzo Bourbon del Monte, l'Aboca Museum o Museo delle Erbe non solo "recupera e tramanda la storia del millenario rapporto tra l'Uomo e le Piante" attraverso una preziosa collezione unica nel suo genere, ma grazie ai libri conservati nella Bibliotheca Antiqua è anche sede di un importante Centro Studi, la cui attività è focalizzata sull'analisi dell'utilizzo tradizionale delle piante officinali per attualizzarlo e renderlo funzionale alle moderne esigenze nel settore della salute, della cultura e dell'ambiente. Il passato viene così riconosciuto come fondamenta del futuro, nel rispetto di una storia e di una tradizione che impregna tutti i luoghi della Valtiberina, da Sansepolcro a Città di Castello, al punto di far dire della cittadina umbra che "l'arte è nell'aria". Del resto proprio qui si trova la Fondazione Palazzo Albizzini "Collezione Burri", che tra la sede espositiva di Palazzo Albizzini e quella degli Ex Seccatoi del Tabacco ospita circa 160 opere del celebre artista astratto. A Sansepolcro invece, nel Museo Civico, sono conservati il Polittico della Misericordia, San Giuliano, San Ludovico di Tolosa e la Resurrezione di Piero della Francesca. Il grande pittore rinascimentale, infatti, è originario del borgo aretino, che proprio al dipinto dedicato alla rinascita di Cristo deve la salvezza durante la seconda Guerra Mondiale. L'ufficiale inglese Antony Clarke, infatti, interruppe il bombardamento del paese dopo essersi ricordato, per averlo letto in libro di Aldous Huxley, che nel borgo era conservato il celebre quadro. Da amante dell'arte, dunque, decise di non rischiare di distruggerlo, salvando - di fatto - anche Sansepolcro. Sponsored by Aboca

Viaggi - Comunicablog

A Sansepolcro in Toscana (al confine con Umbria e Marche), i paesaggi naturali e l'altissima attenzione per il cibo hanno reso molto famosa questa realtà, classificandola come una meta imperdibile per chiunque sia amante del mangiar sano, senza per questo rinunciare alla bellezza del territorio italiano. A Sansepolcro è piuttosto conosciuto il giardino di Piero della Francesca di fronte al quale si trova l'Osteria "Il giardino di Piero", un ristorante che fa parte del gruppo Aboca, azienda leader nel mercato italiano dei prodotti per la salute a base di sostanze vegetali complesse. Intimo e per certi versi delizioso quanto minimale, questo luogo non rappresenta solo uno spazio dove la genuinità dell'arredamento si sposa alla perfezione con la scelta dei cibi che vengono selezionati con altissima cura e attenzione. L'Osteria il Giardino di Piero, infatti dà agli alimenti un sapore e una genuinità davvero unici nel loro genere. A testimoniare questo vi è una realtà di altissimo rilievo a Sansepolcro: si tratta di Aboca Museum - Erbe e salute nei secoli, un patrimonio non solo culturale e artistico, ma che racchiude anche nei contenuti un altissimo valore morale: quello dell'utilizzo delle piante medicinali come rimedio naturale nel pieno rispetto dell'ambiente. Il museo si trova, tra l'altro, in una location ammirevole, ossia il Palazzo Bourbon, sito nel cuore della cittadina, del bellissimo centro storico. Grazie al binomio che lega Aboca all'Osteria il Giardino di Piero, il ristorante non è dunque "solo" un luogo dove mangiar sano, ma rappresenta anche un posto dove poter contribuire, anche da consumatori, ad un circuito fatto di altissimo senso civico rispettando l'ambiente e senso artistico rispettando le tradizioni che vanno avanti da moltissimi anni, nonché sposando la filosofia di fondo con cui questo duplice rapporto riesce, in maniera eccellente, a proporre non solo piatti gustosi ma anche sapientemente proposti, con eleganza e stile. Brillante la scelta di inserire nel menù la provenienza delle materie prime, poiché viene spontaneo un sorriso pensando alla realtà dei piccoli agricoltori e contadini, oltre ovviamente a quei cibi a volte dimenticati il cui gusto, una volta assaggiato, non può che far piacere sapendo quanto rispetti l'aspetto biologico e green. Il motto dell'Osteria il Giardino di Piero, ossia Tradizione, Gusto e Salute, non poteva che essere dunque più indicato. Sponsored by Aboca

Viaggi - Comunicablog

Mortai, libri di botanica farmaceutica, celle dei veleni, erbari ed accurate ricostruzioni di antichi laboratori; se prima di addentrarvi nell'arte rinascimentale e contemporanea di Sansepolcro e Città di Castello - dove le tappe imperdibili sono Il Museo Civico e la Fondazione Burri - avete voglia di scoprire la relazione tra uomo ed erbe officinali nei secoli, il Museo Aboca all'interno dell'affascinante Palazzo Bourbon del Monte, si rivelerà una splendida ed interessante scoperta. Situato di fronte al Parco dedicato a Piero della Francesca ed all'Osteria il Giardino di Piero, il Museo Aboca è un elegante ed evocativa incursione nella tradizione delle piante medicinali tra curiosità, inebrianti profumi e numerosi reperti di notevole interesse storico. Suddiviso in più ambienti tematici, la visita al Museo Aboca ha inizio con la Sala dei Mortai - strumento dalle forti valenze simboliche per l'arte farmaceutica - per poi proseguire con la Bibliotheca Antiqua da 1500 volumi - alcuni dei quali antichissimi e d'inestimabile valore - dedicati alla storia delle erbe medicinali.   La Stanza della Storia è invece dedicata agli erbari e quella delle ceramiche- dove ho scoperto che il termine maiolica ha le sue radici nell'isola di Maiorca - propone le differenti tipologie di recipienti da farmacie. Il percorso prosegue con le imprescindibili bilance, seguita da la Stanza dei Vetri, quella dedicata alle Erbe, l'Antica Spezieria, il Laboratorio Fitochimico, la Farmacia dell'800 e la Cella dei Veleni. Al piano terra invece, la continuità tra passato, presente e futuro trova espressione nell'Erborsiteria di Aboca, con un'esaustiva selezione di prodotti derivati dal mondo vegetale ottenuti esclusivamente con metodi biologici.  Restiamo a Sansepolcro per contemplare - in religioso silenzio ed immenso stupore - La Resurrezione di Piero della Francesca all'interno del Museo Civico. L'opera dell'artista toscano, considerata tra le più belle del mondo, è il primo esempio di arte rinascimentale e nella II Guerra Mondiale salvò il paese dal bombardamento alleato. La storia racconta infatti che Londra ordinò al Capitano Clarke - a cui è stata dedicata una via all'interno delle mura medicee - di prendere a cannonate i tedeschi. Ma Clarke, che aveva sentito parlare de "La Resurrezione" in un libro di Huxley ed essendo un'esteta voleva proteggere il capolavoro a tutti i costi, rispose al Quartier Generale che della Wehrmacht a Sansepolcro non vi era traccia. Ed è dunque anche grazie all'ufficiale inglese se il meraviglioso affresco di Piero della Francesca continua ad essere un Patrimonio dell'Umanità. Come è un patrimonio dell'umanità la Metamorfosi di Albero Burri; una delle ultime opere dell'artista umbro nell'ultima sala degli ex seccatoi del tabacco alle porte di Città di Castello; dove ha sede la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri che quest'anno celebra il centenario di Burri e che da Sansepolcro raggiungiamo in poco meno di venti minuti di guida a bordo della Lexus CT 200 Hybrid. Per meglio apprezzare il percorso artistico di Burri è bene cominciare con Palazzo Albizzini che ospita i lavori dell'artista dell'immediato dopo guerra; sacchi tranciati e ricuciti, plastiche bruciate e tutto il dolore e la violenza delle ferite e delle lacerazioni. Burri, come medico, si trovò infatti a lavorare negli ospedali militari e gli indelebili ricordi dell'esperienza contribuiscono alla nascita di opere uniche al mondo e di fondamentale importanza per l'arte italiana e mondiale. Burri ha poi lavorato sui Cretti (che ispirarono la feroce installazione di Gibellina in Sicilia) e quindi sull'incessante continuità di forme e colori nel ciclo "Sestante".  

Viaggi - Ontheroad