LIFESTYLE
Chatham Bars Inn; il Grande Gatsby a Cape Cod
Scritto il 2015-06-18
da Matteo Morichini
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Dove dormire

Fonte: Chatham Press

Se Scott Fitzgerald avesse avuto affinità elettive con Cape Cod invece di New York e Long Island, probabilmente il Grande Gatsby avrebbe scelto Chatham Bars Inn per i suoi "party". Questa è infatti la frase che trovate sul sito dell'hotel ed è la stessa identica cosa che mi è passata per la testa non appena entrato nella sontuosa hall con arredi di sopraffina eleganza ed enormi vetrate affacciate sull'Oceano e banchi di sabbia (i bars appunto) di Chatham Beach.

Fonte: Chatham Press

Chill out con vista Atlantico

Chill out con vista Atlantico

Considerato uno dei Leading Hotels of the World più belli e affascinanti d'America, Chatham Bars Inn è - per ciò che concerne lusso, servizi, posizione e arredi - l'indirizzo più scenografico e ambito della penisola di Cape Cod. Non a caso, in'estate, la struttura è completamente prenotata dall'aristocrazia del Massachusetts, del Maine, di Rhode Island e di NYC.

Fonte: Chatham Press

La Main Hall dell'albergo

La Main Hall dell'albergo

Se cercate il fascino e la vera essenza del New England, Chatham Bars Inn è una tappa obbligata. Costruito nel 1914 come riserva di caccia per i bostoniani più facoltosi, Chatham è stato uno dei primi alberghi degli Stati Uniti ad offrire ai clienti luce elettrica, telefono e riscaldamento a vapore.

Fonte: Chatham Press

Relax e servizi impeccabili

Relax e servizi impeccabili

Nel corso dei decenni, la tradizione legata ad un'ospitalità dai contenuti impeccabili e regali, è proseguita con la costruzione di un campo da golf a nove buche e splendidi cottage dislocati lungo la spiaggia fino alla recente ristrutturazione da 100 milioni di dollari, che ha consacrato Chatham Bars Inn come uno dei migliori resorts del mondo.

Fonte: Chatham Press

Cottage Master Suite

Cottage Master Suite

Il consiglio di OnTheRoad è di soggiornarvi a metà primavera o nei primi mesi dell'autunno; quando i prezzi sono più accessibili, l'atmosfera è ugualmente chic ed affascinante, ma intorno a voi tutto sarà più quieto e rilassato.

Fonte: Jamie Plummer

Il Cottage Day Break

Il Cottage Day Break

Per dormire, le stanze appena rinnovate all'interno della struttura principale sono confortevoli e splendidamente rifinite, ma se avete la possibilità prenotate uno dei cottage - il più fantastico è probabilmente Day Break - dove ci si sveglia al suono delle maree ed al cospetto di un'Atlantico maestoso e scintillante, con i banchi di sabbia che emergono come una visione dalle acque.

Fonte: Jamie Plummer

Una delle zone relax adiacente alla spiaggia di Chatham

Una delle zone relax adiacente alla spiaggia di Chatham

Diciamolo subito e senza troppi giri di parole; Le Sirenuse di Positano è un posto straordinario ed uno degli alberghi più belli non solo della Costiera Amalfitana ma di tutto il pianeta terra. La storica proprietà appartiene alla famiglia Sersale che ha saputo trasmettere a tutto lo staff dell'hotel classe,  garbo ed un impareggiabile eleganza. Le Sirenuse, è dunque essere gestito come meglio non si potrebbe ed è uno di quei posti che colpisce dritto al cuore, lasciando nell'anima dei viandanti ricordi onirici e indelebili. Prima di visitare la Costiera Amalfitana avevo più volte sentito parlare della bellezza di questo spettacolare angolo della Campania e di come Le Sirenuse fosse Positano, ed erroneamnente avevo accolto quanto sopra con un certo scetticismo immaginandomi l'esasperazione del turismo e prezzi fuori controllo. Ma dopo una notte a Le Sirenuse ho capito perchè le persone attraversano il mondo - dall'America all'estremo oriente - per soggiornare in questo meraviglioso albergo parte dei The Leading Hotels of the World. Ogni angolo della struttura è infatti un omaggio a tutto ciò che è bellezza e armonia. Dalla piscina, come dalle camere e dalla sala colazioni, c'è la vista di Positano più bella e illuminante che possiate immaginare dove un singolo sguardo cattura le primordiali rocce su cui è appollaiato il paese, la basilica con la cupola di piastrelle, poi la spiaggia, il mare e l'Isola dei Galli che appartenne al ballerino Nureyev e che nella mitologia secondo Omero fù uno dei luoghi del canto delle sirene nell'Odissea. A Le Sirenuse, storia ed epica convivono con arredi di un'eleganza sopraffina e nelle stanze, dominate dal bianco per meglio riflettere la maestosa luce del Mediterraneo, si potrebbe restare per ore a contemplare non solo l'unicità della vista, ma anche pavimenti e pareti impreziositi dalle ceramiche locali  e la perfezione di ogni singolo elemento e dettaglio. Tutto - dai materassi  all'ultima zampa del tavolino - è ai massimi livelli e rifinito con gusto e attenzione. I regali bagni dispongono di enormi vasche idromassaggio dalle quali si osserva l'infinito e le camere hanno lenzuola e asciugamani firmati Frette e tutti comfort e le tecnologie contemporanee. Gli spazi comuni poi sono un alternarsi di salette, terrazzi e corridoi impreziositi da soavi maioliche, mobili d'epoca e quadri storici. E nulla all'interno delle mura è forzato, vistoso o pacchiano. C'è un predominante senso di ricchezza e benessere ovvio, ma non di ostentazione. Le Sirenuse è ambasciatore di un lusso autentico, di grandissimo fascino ma non certo convenzionale e visitare Positano senza dormire nella storica proprietà è un pò come andare a Roma e perdersi Pantheon e Colosseo; perchè la Sirenuse prima di essere albergo era la casa privata della Famiglia Sersale ed all'interno della struttura si respira ancora la storia e la magia del luogo, che trova espressione negli arredi, nei dettagli, nella cortesia del personale e nell'eleganza di un architettura perfettamente integrata con uno dei paesaggio più belli del mondo. Ed infine, quando cala il sole e Positano diventa un presepe, oltre allo Champagne&Oyster Bar si può scegliere di mangiare nel ristorante La Sponda (una stella Michelin) illuminato da 4oo candele.    

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Foche e squali bianchi; dune e venti del nord, distese dorate ed orizzonti contesi tra cielo e Atlantico. Non fate caso al plumbeo- che può rendere il tutto ancora più speciale - perche tra le numerose e sconfinate spiagge della penisola di Cape Cod, due sono davvero imperdibili sia per panorami che per atmosfera. La prima e forse la più famosa è Chatham; ritrovo dell'aristocrazia del Massachusetts - cortesia del magnifico hotel Chatham Bars Inn  - e lunga distesa di sabbia dove passeggiare al suono delle maree. Maree che a seconda dell'orario e  delle fasi lunari offrono rifugio a centinaia di foche, ben felici di crogiolarsi sugli estemporanei banchi di sabbia che emergono come visioni a centinaia di metri dalla riva garantendo una preziosa forma di protezione da predatori per nulla docili e sempre affamati. Le foto di questo articolo sono state scattate a primavera quando a Cape Cod fa ancora molto freddo, il tempo cambia in fretta, le nuvole si susseguono incessanti e passeggiare in spiaggia al mattino - mentre le folate artiche ti prendono allegramente a schiaffi - è un'esperienza scenografica e rinvigorente. L'alta stagione a Cape Cod è sopratutto d'estate - precisamente a Luglio ed Agosto - quando l'acqua diventa un pelino meno gelida e il vento meno perentorio. Tuttavia, specie per chi è abituato all'inimitabile Mediterraneo dei mesi estivi (ma anche primaverili e autunnali), va detto che a prescindere dal meteo e delle temperature, le spiagge del Cape e del Massachusetts in generale invitano ad attività più introspettive rispetto a nuotate, giochi da bagnasciuga e snorkeling. Marconi Beach, che come Chatham è parte dell'area marina protetta del National Seashore, è un luogo desolato e remoto e fuori dal mondo, dove perdersi in riflessioni e nell'infinito, e dove osservare la potenza della natura ascoltando i suoni di monumentali onde nate dall'altra parte della luna.  

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Larga circa sei chilometri, lunga venti e con centoventi chilometri di spiagge incontaminate, l’isola di Nantucket – puntino circolare nell’Oceano Atlantico a poco più di un ora di aliscafo da Hyannis Port e raggiungibile con HyLine-Cruises – è un tappa immancabile per chiunque visiti il Massachusetts. Creata dall’estinzione di un ghiacciaio milioni di anni fa e scoperta dagli indiani pellerossa, Nantucket – che nella lingua dei nativi americani significa la distante terra nel mare -  si ritaglia un posto nella mappe nel diciannovesimo secolo a causa di una delle attività più tristi e selvagge perpetrate dagli esseri umani; la caccia alle balene, descritta anche da Melville nel suo romanzo Moby Dick, dove il Capitano Achab salpò proprio dal porto di Nantucket alla ricerca del capodoglio che speronò la nave Essex. Ma se il capolavoro di Melville è un tributo alla potenza e la bellezza della natura, ciò che accadde nelle gelide acque intorno a Nantucket non è altro che la storia di un barbaro, indiscriminato sterminio di cetacei. Mammiferi maestosi e di struggente bellezza che trafitti incessantemente dalle letali fiocine di 88 baleniere sparirono – e non solo intorno alla "signora in grigio" ma in un raggio di migliaia di miglia -  intorno al 1850. E da lì in avanti, la piccola e remota Nantucket – che prima aveva lucrato sul commercio di tutto ciò che era balena (si dice anche che le donne, sole per molti mesi dato che i mariti/marinai passavano anni e anni in mare, oltre a trovare sfogo con i giovani agricoltori vendevano l’olio di balena ai mercanti inglesi in cambio di oppio) e popolata da 10,000 persone (in Massachusetts solo Salem e Boston erano più abitate nel 1850 ndr) diventò  povera e dimenticata fino all'avvento del turismo; ma questa è un'altra storia che OntheRoad vi racconterà nel prossimo post. Nel frattempo, cliccate sul sito del Nantucket Island Chamber of Commerce per trovare maggiori informazioni su quando e come visitare l'isola?  

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