LIFESTYLE
Circumnavigare il Garda con la New Beetle Cabrio
Scritto il 2015-05-11
da Matteo Morichini
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Come muoversi

Fonte: Matteo Morichini

La carrozziera è un omaggio senza tempo al design automobilistico; gli interni sono la quintessenza della razionalità Volkswagen, le sospensioni garantiscono lo stesso comfort di un divano di Cassina e con il motore 2000 TDi da 110 cavalli (ma c'è anche il 150 per chi cerca un pelino più di schnell) ci si dimentica di fare il pieno senza dover però rinunciare all'accelerazione.

Fonte: Matteo Morichini

Borghi, cipressi e vigne a ridosso di Bardolino

Borghi, cipressi e vigne a ridosso di Bardolino

Aggiungiamo poi tutta la collaudata tecnologia di Wolfsburg, chicche retrò sparse qua e là, una qualità complessiva ineccepibile ed una cappotta in tela- che, cosa rara, è stilosa anche quando è alzata e che  nulla sottrae all'armonia visiva del modello - per guidare a strettissimo contatto con natura, elementi, profumi primaverili e panorami e rendere il tutto ancora più speciale.

Fonte: Matteo Morichini

Tra le vigne della Valpolicella

Tra le vigne della Valpolicella

Personalmente sono stato sempre un fan delle cabriolet, e il Maggiolino non solo non fa eccezione ma è anche una della cabriolet più azzeccate assieme alle spyder tipo Mazda Mx-5 o Porsche Boxster. Privare una vera sportiva del tetto significa compromettere buona parte dell'handling, o comunque irrigidire a dismisura telaio e sospensioni per compensare alla mancanza di struttura in alto, le berline con la capote (fatta eccezione per la Rolls Royce Phantom Drophead) non funzionano su più livelli ne valorizzano chi è al volante,  e le utilitarie cabrio per fortuna non si sono mai affermate. Con la Beetle invece non si rischiano di alterare le prestazioni e non ci sono di mezzo seriose silhouette che stridono con il tetto in tela, che è un elemento ludico, gioioso, libertino e ironico.

Fonte: Matteo Morichini

Gli interni della New Beetle Cabrio

Gli interni della New Beetle Cabrio

Con il Maggiolone Cabrio ho percorso quasi 500km partendo dalla sede VW di Verona. La prima tappa sono state le vigne che diventeranno Amarone e le Ville del Palladio in Valpolicella. Da li abbiamo fatto rotta verso Bardolino, quindi Lazise seguita dalla bellissima Peschiera con le sue mura fortificate sull'acqua e le rovine romane e poi nell'eterna Sirmione per concludere con Solarolo e Salò; famosa per un sacco di ragioni sbagliate ma comunque affascinante per architettura e posizione.

Fonte: Matteo Morichini

Il Maggiolino a Salò

Il Maggiolino a Salò

Gli alberghi del percorso sono stati il  Byblos Art Hotel e il Piccola Vela di Desenzano; intima e perfettamente valorizzata villa storica con vista lago, un bel giardino di fiori a agrumi ed un ottimo rapporto qualità prezzo.

Fonte: Matteo Morichini

L'Hotel Piccola Vela di Desenzano

L'Hotel Piccola Vela di Desenzano

Tornando alla Beetle, l'itinerario mi ha dato modo di scoprire senza fretta le qualità del modello, dove l'unico problema è la limitata praticità - rovescio della medaglia di tutte le cabrio -  e se tutti e quattro i possibili passeggeri hanno un bagaglio. Per il resto l'esperienza Beetle è rasserenante - perche l'auto non trasmette mai urgenza - distensiva ed esteticamente piacevole in ogni sua forma e dettaglio. Ed è quest'ultimo dettaglio che separa il Maggiolone dalla concorrenza; perchè molte auto, con o senza tetto apribile, sanno essere quiete, guidabili, efficenti e ben progettate, ma pochissime trasportano con se storia, cultura, ideali e visioni provenienti dai decenni più significativi e rivoluzionari del novecento. 

Fonte: Matteo Morichini

In un borgo antico nei pressi di Bardolino

In un borgo antico nei pressi di Bardolino