LIFESTYLE
Città d'arte umbre con Mercedes Classe B
Scritto il 2015-04-01
da Matteo Morichini
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Come muoversi

Fonte: Matteo Morichini

Solida, pratica e funzionale, la Classe B è l’emblema della razionalità Mercedes ed un modello dove poliedricità e facilità di utilizzo sono fermamente al centro del progetto. La Classe B appartiene infatti a quella ristretta cerchia di automobili che si prestano alla guida cittadina, alle gite fuori porta come ai lunghi viaggi  perché all’interno di un unico pacchetto, convivono comfort, silenziosità di marcia, un’ottima abitabilità e visibilità ed esaustive capacità di carico (da 488 a 1547 litri abbattendo i sedili posteriori) in relazione a dimensioni compatte e contenute. 

Fonte: http://www.italiantestdriver.com/

Interni funzionali, ergonomici e di ottima qualità

Interni funzionali, ergonomici e di ottima qualità

La Mercedes Classe B è anche un modello dal design fluente ed armonico dove però l’apparenza – sempre importante – è subordinata alla sostanza. Di recente la casa di Stoccarda – perché il progresso in un segmento così competitivo e dove i rivali non stanno certo con le mani in mano è una sorta di condizione esistenziale - ha introdotto il restyling della sua monovolume compatta di segmento  B con fari al led, nuovi paraurti e calandra, un kit aerodinamico per migliorarne l’efficienza, un sistema d’infotainment aggiornato, cerchi in lega firmati AMG e per la prima volta - oltre all’ampia gamma di propulsori diesel e benzina - sarà possibile acquistare anche una la MPV (Multi Purpose Vehicle ndr) spinta solo ed esclusivamente dal motore elettrico.

Fonte: Matteo Morichini

Vista di Spoleto

Vista di Spoleto

A fronte di tutto quanto sopra, OnTheRoad è in netto ritardo in quanto la prova sulle strade dell’Umbria tra Terni, le Cascate delle Marmore e Spoleto, risale alla Classe B pre- aggiornamento. Dove, nel corso dell’itinerario l’auto si è fatta apprezzare non solo per la razionalità degli spazi e la qualità complessiva di meccanica, tecnica e materiali, ma anche per un buon equilibrio dinamico (il baricentro è più basso e l’altezza da terra è scesa di 20mm) nonostante un assetto piacevolmente morbido e per i consumi contenuti.

Fonte: Matteo Morichini

Spazi razionali e grande abitabilità

Spazi razionali e grande abitabilità

Nei circa 400km percorsi tra autostrade, città e strade tutte curve e tornanti (come la Terni-Spoleto ndr) spinti dal motore 4 cilindri 2.0 turbo diesel da 136 cavalli abbinato al cambio automatico a 7 marce e con sistema start-stop, la media è stata infatti di circa 18km con un litro di gasolio.

Il racconto della Classe B in Umbria prosegue nel prossimo articolo

Gli unici deficit dell'Umbria sono non avere il mare e qualche superstrada di troppo che ne deturpa l'armonia, per il resto, questa regione del centro Italia ha tutto quel che serve per garantire soggiorni di quelli giusti tra borghi storici, città d'arte, ottimo cibo, passeggiate nella natura e splendidi panorami. 1: Qualunque sia la stagione, la tappa da non perdersi per nessuna ragione al mondo è l'Altipiano di Castelluccio da cui si accede dall'evocativa Val Nerina. Terminata l'ascesa, in una bella strada che costeggia boschi e ruscelli, si arriva al cospetto dello straordinario altipiano carsico alluvionale, che d'inverno riporta a paesaggi che potreste trovare in Islanda, mentre in primavera e nei primi mesi d'estate, aspettatevi cromie da rimanere senza fiato. 2: Uno dei luoghi più interessanti e meno conosciuti dell'Umbria sono invece le Fonti del Clitunno.  Siamo sulla Flaminia vecchia, tra Spoleto e Foligno, e tutto ad un tratto, sulla vostra destr,a comparirà uno scorcio incantato. Il Clitunno è un affluente del fiume Topino e pochi sanno che nel 2011 l'Unesco ha incluso il tempietto che sorge sulle sue rive tra i patrimoni dell'umanità. Se questo non fosse abbastanza, proprio davanti alle Fonti, per la precisione a Campello sul Clitunno c'è l'ottima "La Trattoria", segnalata anche dall'Osterie d'Italia Slow Food.  3: Le prime due foto, quella di copertina e la prima del servizio, sono immagini di Nocera Umbra e Spello. Due splendidi borghi medioevali che al contrario di Spoleto, Terni e Assisi, raramente sono presi d'assalto dal turismo. Sopratutto Nocera, dove al posto dei torpedoni e le immancabili flotte di turisti americani e giapponesi armati di cappellini e macchine fotografiche (con l'aggiunta degli stick per farsi i selfie) troverete quiete, fascino e le atmosfere dell'Umbria di una volta. L'itinerario di questo servizio è stato realizzato con la Clio RS Monaco Gp, che vi racconteremo nel prossimo articolo

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Il San Valentino dei giorni nostri è una festa fessa, stucchevole ed abilmente sfruttata per appioppare agli "innamorati"  mielosissimi pacchetti a prezzi maggiorati. Poche cose sono peggiori di una cena con la vostra dolce metà circondati esclusivamente da altre coppiette che tentano di celebrare l'idillio tra candele, sorrisini semplici dei camerieri e pietanze ispirate a cupido vendute come potenti afrodisiaci. In più l'amore non deve essere certo celebrato a comando. Dunque, se volete fuggire a questo bieco carrozzone commerciale e magari conoscere i cenni storici di una tradizione iniziata con i frati benedettini, primi custodi della basilica dedicata al santo di Terni - San Valentino appunto - la soluzione potrebbe essere un weekend in Umbria tra cultura, tradizione e sapori della regione. La sera del 14 Febbraio trascorretela per le strade di Terni, che sin dal XVII secolo,anno in cui fu ritrovato il Sacro Corpo sotto l'altare della Basilica, organizza un grande party in onore del suo patrono. Il 14 Febbraio invece del classi co ristorante buttatevi sullo street-food del paese in festa mentre la sera successiva vi consigliamo una bella cena al "Tempio del Gusto" nella meravigliosa Spoleto. Per dormire invece la nostra prima scelta è l'eccezionale Borgo della Marmotta poco distante dalle Fonti del Clitunno  http://www.leterrediporeta.it/it/ oppure Palazzo Leti. Luoghi belli sempre, ricchi di fascino e memorie storiche, proprio come la basilica di Terni dov'è iniziata la tradizione e dove San Valentino può essere celebrato come merita; tra storia e spiritualità.    

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