LIFESTYLE
Comfort e onestà; elogio della Citroen C4 Grand Picasso
Scritto il 2015-03-20
da Matteo Morichini
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Feeling

Fonte: Matteo Morichini

Tutto considerato dunque, come dicevamo nel precedente articolo, la Citroen C4 Grand Picasso potrebbe essere (ma devo ancora provare la nuova Renault Espace) la migliore monovolume in commercio. Perché ha un buon rapporto tra qualità-equipaggiamenti -spazio -prezzo, tanti accorgimenti intelligenti e non è confusa sulla propria identità e sul suo scopo nel pianeta terra. Mi spiego meglio; alcune macchine, soprattutto i suv crossover compatti non premium, promettono piacere di guida, propensione ai percorsi off-road e capacità di carico da auto-articolato con il risultato di fare tutte e tre le cose in modo molto medio. O anche peggio.

Fonte: Matteo Morichini

La Grand Picasso con il Tirreno sullo sfondo

La Grand Picasso con il Tirreno sullo sfondo

La realtà infatti è piuttosto diversa; e dice che a parità di dimensioni e segmento la compatta equivalente sarà molto più piacevole da guidare - se non altro per il baricentro più basso – del suv compatto. Le capacità fuoristradistiche non sono mai e poi mai quelle di un modello nato e strutturato per divincolarsi tra fango, neve, rocce e sabbia. Ed in quanto alla capienza interna, sempre a parità di dimensioni, non c’è nulla che possa competere con la razionalità degli spazi generati dall’architettura rettangolare delle monovolumi.

Fonte: Citroen press

Interni spaziosi, luminosi e modulabili

Interni spaziosi, luminosi e modulabili

Per tutti questi motivi trovo che la C4 Grand Picasso sia un modello onestoscaltro ed in grado di mantenere tutte le sue promesse senza fanfare e senza roboanti dichiarazioni d’intenti che non potranno mai essere rispettati.

Fonte: Citroen Press

Citroen-C4-Picasso-111

L’unica cosa che trovo migliorabile sono i sistemi di sicurezza attiva. Che per funzionare funzionano ma hanno un modo troppo invasivo di comunicare il pericolo anche quando non è affatto imminente. Tre bip e uno strattone sulla cintura non sono necessari per avvertire del cambio di corsia; basta e avanza una flebile vibrazione sul volante. E questo è un po’ un peccato perché la sicurezza attiva può sicuramente prevenire molti incidenti, ma se le assistenze elettroniche tormentano chi è al volante, chi è al volante le disattiverà tutte. E sarà anche parecchio irritato di aver speso soldi per averle.

Fonte: Citroen Press

Scatto dalla presentazione internazionale nelle alpi bavaresi

Scatto dalla presentazione internazionale nelle alpi bavaresi

I sistemi di sicurezza sono comunque optional  e la C4 Grand Picasso resta un gran bel prodotto contraddistinto da spazi ben studiati, una visibilità grandiosa ed un eccezionale comfort di marcia. E se non si hanno velleità sportive e attraversare l’Erg Chebbi e guadare fiumi non sono priorità, la Grand Picasso è il modello ideale per viaggiare protetti e cullati da una dolce serenità in compagnia dei vostri cari.

Fonte: Matteo Morichini

La splendida cornice del castello di Venturina

La splendida cornice del castello di Venturina