LIFESTYLE
A Portimao con l'epica Porsche Cayman GT4
Scritto il 2015-03-16
da Matteo Morichini
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Presentazioni

Fonte: Porsche Press

Dicono che è sempre meglio non guidare i propri eroi. E anche che una volta, con l'elettronica agli albori ed un terzo pedale da calpestare con il piede sinistro, le macchine erano molto più divertenti, dirette e immediate. Tutti discorsi spazzati via dall'arrivo dell'epica Porsche Cayman GT4, che senza girarci troppo intorno - e dopo averla guidata sul piuttosto terrorizzante circuito di Portimao - è una delle sportive (sportive a due posti non supercar!) migliori di sempre.

Fonte: Porsche Press

Full gas a Portimao

Full gas a Portimao

La GT4 è la sorellina minore della leggendaria 911 GT3 Rs con cui condivide le sospensioni anteriori, gli avviluppanti (ma inspiegabilmente comodi) sedili in carbonio, altri componenti tecnici  e sopratutto l'approccio alla guida; che nella filosofia dei ragazzi del Porsche Motorsport dev'essere qualcosa di puro, autentico e non filtrato per la massima connessione tra uomo e macchina. Quindi praticamente l'opposto di ciò che accade nell'automobilismo contemporaneo.

Fonte: Porscge Press

La Cayman affronta la curva quattro di Portimao

La Cayman affronta la curva quattro di Portimao

Mentre la prima Cayman GT della storia Porsche è un auto viva, animata, elettrizzante e costruita come da pagina uno capitolo uno della guida sportiva; perchè le ruote davanti girano, quelle posteriori spingono e l'essere umano siede tra il motore (centrale) ed il cambio; un manuale a sei marce dagli innesti rapidi e compatti (ma dai rapporti un pò lunghi ndr) che riporta indietro nel tempo.

Fonte: Porsche Press

Sedili in carbonio della GT3, cambio manuale, volante sportivo

Sedili in carbonio della GT3, cambio manuale, volante sportivo

Se poi, a questo perfetto mix, si aggiungono freni carboceramici, pneumatici Michelin e telaio sviluppati ad hoc, una ineccepibile efficacia aerodinamica, uno sterzo reattivo e chirurgico e la spinta del melodico sei cilindri boxer aspirato da 3.8 litri del Carrera S con 385 cavalli di potenza e 420 newtonmetri di coppia, il risultato è un tempo da 0 a 100 di 4,4 secondi, 295 orari di velocità massima, una precisione di guida ai massimi livelli ed un divertimento che scendere dall'abitacolo e salutare l'auto è una sorta di trauma.

Fonte: Porsche Press

Gli spettacolari sali e scendi di Portimao

Gli spettacolari sali e scendi di Portimao

Ed il bello è che non bisogna essere piloti professionisti per godersi la Cayman GT4 - neanche tra le curve cieche di Portimao - perchè la potenza è tanto avvincente per quanto gestibile e la perfetta distribuzione dei pesi (come l'assoluta qualità del progetto applicata a tutto ciò che è performance) fa si che del controllo di trazione e stabilità non ci sia mai veramente bisogna. Certo se uno ha il "manico" per "staccare" tutto in una pista come Portimao si si può scegliere se disegnare traiettorie in punta di dita ed attaccare il cronometro oppure intraversarsi allegramente colorando l'asfalto con lunghe virgole nere.

Fonte: Porsche Press

Full gas nel rettilineo di Portimao

Full gas nel rettilineo di Portimao

E comunque, al di là delle individuali preferenze dinamiche – c’è chi predilige il posteriore che perde aderenza e chi trova piacere nell’affrontare curve da brivido con il gas completamente spalancato (entrambe cose che danno un gran gusto) - ciò che secondo me più conta è come l’auto ti fa sentire, se c’è una sorta di x-factor, se ogni sessione di guida è un evento da ricordare e se la macchina, pur avendo una sua teatralità, offre la reale possibilità di essere portata a spasso tutti i giorni. Negli spostamenti brevi come nei viaggi. E con la Cayman GT4 la risposta è assolutamente si.

Fonte: Porsche Press

L'alettone posteriore della GT4

L'alettone posteriore della GT4

Perché l’ultimo gioiello di Zuffenhausen, con il suo sterzo rapido e reattivo, l’assetto ribassato di 30mm, sospensioni che leggono la strada come un libro aperto ed un telaio trionfale, sa essere emozionante in pista ma anche facile da utilizzare nel quotidiano. Perché le capacità di carico sono quelle della Cayman “tradizionale” (quindi eccellenti in relazione all’architettura), il sound del boxer è presente ma sottocoppia ed a velocità autostradali tutt’altro che invasivo, le tecnologie all’interno sono funzionali ed intelligentemente disposte, e anche se l’impostazione è necessariamente rigida, dopo molte ore al volante non si hanno lombi infiammati e vertebre logore.

Fonte: Porsche Press

I sedili sportivi della Cayman GT4 sono  arrivano dala 911 GT3 RS

I sedili sportivi della Cayman GT4 sono arrivano dala 911 GT3 RS

Ed è questa l’eccezionalità della GT4, che con un prezzo base di 89,000 euro è un affare. Perché nel mondo delle alte prestazioni per avere emozioni simili bisogna pagare cifre ben più alte. E mica detto che in cambio otterrete le stesse soddisfazioni. Non a caso il principale problema della Porsche con l’epica Cayman GT4 è quello di riuscire a produrre un numero sufficiente di unità per soddisfare la già enorme richiesta.

Fonte: Porsche Press

Scene di guida da Portimao con Porsche Cayman GT4

Scene di guida da Portimao con Porsche Cayman GT4