LIFESTYLE
Notte al WhitePod: eco-luxury o lavori forzati?
Scritto il 2015-02-17
da Matteo Morichini
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Cosa non fare

Fonte: Matteo Morichini

Per la serie pago tanto e soffro di più, l'Hotel WhitePod a Les Cerniers in Svizzera è tra i numeri uno al mondo dato che per la modica cifra di circa 650 Franchi (più o meno 600 euro) vi ritroverete a spalare legna sino a quando il fisico ve lo consentirà per poi stramazzare al suolo (o nel letto) con le mani bruciate e risvgeliarvi esausti con gli occhi iniettati di sangue e l'umore sotto gli stivali da neve.  Più che un Alpine Experience (il claim con il quale la proprietà ama definire il suo rocambolesco concetto di eco-luxury) infatti, la notte al WhitePod è un qualcosa in perfetto equilibrio tra feroci broncopolmoniti, sudori freddi e lavori forzati.

Fonte: Bmw Press

I WhitePod nella notte svizzera

I WhitePod nella notte svizzera

Prima di andare oltre però, è giusto dire che l'impatto degli igloo (costruiti con materiali da campeggio) tra bianco e boschi è davvero scenografico. E la vista dai balconi - se si riesce ad ignorare lo sviluppo urbano sottostante - davvero speciale. Arrivando dal basso poi, le strutture circolari appaiono come una visione metafisica creando avventurose e romantiche che aspettative tra i viandanti.

Fonte: Bmw Press

la vista dagli igloo; bella ma con troppe luci per ammirar le stelle

la vista dagli igloo; bella ma con troppe luci per ammirar le stelle

Ma se prima dell'arrivo uno s'immagina una natura millenaria e incontaminata, il cielo invaso da luminose stelle (in verità offuscate dal bagliore delle luci a valle), il vento tra le conifere, rinvigorenti passeggiate e gradevoli discese in slittino, già dal check-in s'intuisce che la realtà sarà piuttosto diversa. E anche se l'immaginazione potrebbe si trovare riscontro nelle tante attività diurne (comunque tipiche di ogni Hotel ad alta quota), è bene sapere che sarete troppo stanchi per fare qualunque altra cosa che non sia un tè davanti alla stufa.

Fonte: Matteo Morichini

La famigerata stufa

La famigerata stufa

Già la stufa; pozzo di ogni nequizia e vero incubo dell'esperienza WhitePod. Negli igloo (arredati con garbo e gusto ma con qualche pelliccia di troppo) non c'è riscaldamento e di notte la temperatura precipita anche a meno 20 gradi. L'unica soluzione per non morire assiderati, con l'aggravante di lasciare i vostri cari con 600 euro in meno alla voce eredità, è rimpinzare la stufa di legna. Operazione che va ripetuta al massimo ogni due ore. Ma c'è di meglio; una volta caricata la legna avrete, per i primi trequarti d'ora, un termometro che decolla verso climi tropicali (quindi calore più umidità) per poi precipitare inesorabile, a mò di sanpietrino lanciato da un ponte, nei trequarti d'ora successivi verso un clima che solo gli orsi polari potrebbe considerare accettabile.

Fonte: Matteo Morichini

Scenografici e avventurosi e molto freddi by night

Scenografici e avventurosi e molto freddi by night

Il che significa che prima sotto il piumone si suda come mufloni e poi, man mano che la legna va in esaurimento, il pigiama diventa un ghiacciolo. E tutta la sequenza - carico legna, caldo, troppo caldo, sudore, più sudore, freddo, troppo freddo, sveglia, carica legna, caldo, troppo caldo etc etc - si ripeterà, implacabile,  per tutta la notte, creando nel processo enormi interrogativi e potenziali influenze nell'esausto corpo del consunto ospite, che con 600 euro in meno nel portafoglio si chiederà più e più volte quale tremenda azione abbia fatto nelle precedenti vite per meritare tale espiazione. 

Fonte: Matteo Morichini

Prospettive WhitePod

Prospettive WhitePod

Rispettare i cicli naturali, preservare il territorio e mantenere in vita tradizioni nate nel 1600. Il Millia Traditional Settlement, insediamento del diciassettesimo secolo tra le montagne del versante occidentale di Creta trasformato in eco-resort nel 1993, ha obbiettivi nobili ed una filosofia back-to-basics; l'elettricità è servita col contagocce, gli spray chimici anti-insetti e zanzare sono banditi, nelle camere non ci sono prese di corrente, gli arredi provengono esclusivamente da legni di recupero (frassino e abete), l'isolamento termico è affidato all'architettura e qualche stufa. Nel ristorante l'unica luce è quella delle candela. Non aspettatevi piatti arzigogolati, qui si bada alla sostanza ed ai sapori di un tempo per una cucina, solida, gustosa e preparata secondo centenarie ricette locali con prodotti stagionali e veramente biologici. Ci ricordiamo con grande piacere di un kazikaki (capretto) sontuoso, delle verdure freschissime e saporite, dell'ottimo rosso naturale che non vi darà mai e poi mai mal di testa e delle deliziose tiropite ripiene di un formaggio dolce e cremoso. Tra le più buone mai assaggiate in Grecia; e così per la fava. Al Millia si dorme anche molto bene al suono della natura. Le camere, tutte di pietra, sono dislocate lungo una gola rocciosa avvolta da pini, abeti e nel patio troverete una bella amaca dedicata al chill-out.  Un'atra cosa che da un gran gusto è l'aria di almeno dieci gradi più fresca rispetto alla costa e quando nelle spiagge sembra di essere dentro a un phon, al Millia serve un maglioncino. Sopratutto la notte, dove potrete godervi un cielo stellato che vi ricorderete a lungo. Infine, parte integrante dell'esperienza Millia, è la strada per arrivare; da Elafonissi sono circa 40 minuti in macchina con tornanti in serie avvolti da scorci antichi, masi di pietra ed una bellissima campagna. Più si sale, meno macchine vedrete e gli ultimi minuti del tragitto sono lungo un percorso sterrato poco adatto a chi soffre di vertigini. Ma quando si arriva la sensazione predominante è quella di entrare in un remoto ed evocativo universo parallelo dove il nastro del tempo si riavvolge di almeno un secolo. Per info e prenotazioni cliccate qui http://www.i-escape.com/  http://www.milia.gr/EN/ e buona quiete a tutti.  

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Antico come le Piramidi di Giza, il millenario ulivo nel paesino di Vouves è solo una delle tante attrazioni che circondano l'Hotel Elia Hotel & Spa nel versante nord orientale di Creta. L'Elia è una struttura di metà 800' e nel corso del tumultuoso secolo breve, negli anni della Seconda Guerra Mondiale, divenne il rifugio dei partigiani greci contro i tedeschi. Creta fù infatti teatro di una delle battaglie più feroci del Mediterraneo. Lo stesso mare che osserverete dall'Elia; l'albergo, che prima era una casa, domina la valle circostante ed è costruito sull'apice delle colline che osservano la Chania. Qui le parole d'ordine sono eco-compatibilità, ritmi slow e rispetto dell'ambiente.  All'Elia non si arriva per caso, e infatti, la strada per raggiungerlo, una volta lasciata la costa diventa progressivamente più deserta, vera e scenografica. Da queste parti Creta torna indietro nel tempo ed il turismo di massa è qualcosa di sconosciuto. Gli ospiti dell'albergo cercano quiete, relax, buon cibo e paesaggi da esplorare. E quelli attorno all'Elia sono una campagna che sa di tempi andati, frutteti, ulivi, il massiccio della montagne bianche Lefka Ori) alla distanza ed il mare sul versante opposto. Questo è il panorama dalla terrazza, dove si fa colazione con frutta fresca, yogurt, miele, noci e pani appena sfornati, e si cena a lume di candela (tranquilli non è cheesy ma solo molto bello) al canto delle cicale con piatti della tradizione isolana e prodotti reperiti a non più di 20 chilometri di distanza. Le camere, tutte diverse l'una dall'altra e suddivise in suites, maisonette e villette, condividono un tanto semplice quanto sofisticato comfort,  mobili centenari e lo stile rustico-chic. L'ambiente è intimo, informale e rilassato e dato che  Creta è molto più lussureggiante di quanto si pensi, l'Elia è circondato da splendide piante, Chi non ha voglia di 'escursioni (nei dintorni Falasarna, Balos e Chania sono assolutamente da vedere, com'è imperdibile l'ulivo di Vouves che vi racconteremo nei prossimi giorni) può godersi i  servizi dell'albergo come la piscina con vista mare e campagna, oppure i trattamenti della Spa. L'estate si avvicina e Creta, sopratutto in questo versante, non brilla per alberghi di classe. La prenotazione è dunque indispensabile anche perche l'Elia si riempie in fretta dato che le stanze sono poche e lo charme di altissimo livello. Per info e prenotazioni cliccate sul sito http://www.elia-crete.com.gr/ oppure su i-escape http://www.i-escape.com/sofisticato portale per intenditori di cose belle che raggruppa hotel in grado di unire fascino, storia ed eco-compatibilità.    

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