LIFESTYLE
Irlanda a tutta Mini (Cooper SD) - seconda parte
Scritto il 2015-02-23
da Matteo Morichini
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Come muoversi

Fonte: Jamie Plummer

La nostra Irlanda OnTheRoad ha il suo incipit da Joe Duffy; concessionario alle porte di Dublino dove ritiriamo la Mini Cooper SD con un abito grigio completamente inedito. La prima tappa è Cloinmacnoise; sito megalitico a circa metà strada tra la capitale e Galway. In autostrada i chilometri scorrono via veloci ed a 130 orari la Mini è quieta e più che confortevole non solo in relazione a dimensioni ed architettura, ma anche nel confronto con auto di segmento superiore.

Fonte: Jamie Plummer

Davanti ad un tipico cottage irlandese

Davanti ad un tipico cottage irlandese

Dopo circa un’ora di ben poco da segnalare, iniziano le b-roads lungo il fiume Shannon con le sue arcaiche e spettrali brughiere. La strada è rurale; angusta e piena di buche ma priva di curve in sequenza per avere un primo assaggio dell’handling. Anche se, ad ogni minimo cambio di direzione s’intuisce come il telaio sia armonico, equilibrato e più che propenso alla sportività.

Fonte: Jamie Plummer

Lungo la Wild Atlantic Way

Lungo la Wild Atlantic Way

La conferma di ciò arriva parecchie ore dopo, quando, con un bisunto fish&chips nello stomaco mangiato di corsa a Galway, convergiamo verso il Connemara National Park. Anche qui la strada – che si snoda tra il “bog”, laghi, paludi, boschi e monti dai profili gentili - è stretta e sconnessa. Le curve però non mancano. Seleziono subito “sport” e la Mini ha come un sussulto; l’assetto diventa più rigido, lo sterzo più immediato ed il motore 2000 turbo diesel eroga con fluida decisione i suoi 170 cavalli. Il suono non è quello della Cooper S a benzina ma in quanto a coppia e spunto davvero non ci si può lamentare.

Fonte: Jamie Plummer

Nella regione del Connemara sotto un diluvio biblico

Nella regione del Connemara sotto un diluvio biblico

L’auto si divincola con coinvolgente agilità tra gli struggenti paesaggi del Connemara in percorsi per nulla semplici tra dossi, curve cieche e sinuose strisce d’asfalto che lambiscono monumentali fiordi lungo l’Oceano Atlantico. Il giorno successivo arriva il momento più atteso; duecento chilometri di Wild Atlantic Way da Cashel House fino ad Adare Manor passando per Tulley Cross, la Sky Road, il Burren, le Scogliere di Moher e Spanish Point; punto della costa dove nel 1588 una feroce tempesta spazzò via l’Invincibile Armada.

Fonte: Jamie Plummer

Alla guida della Mini Cooper SD in'Irlanda

Alla guida della Mini Cooper SD in'Irlanda

Un tripudio di sali e scendi, chicane, curve veloci alternate a rettilinei tra paesaggi lunari e poi sequenze di esse sospese tra mare, terra e cielo con tutte le architetture tipiche dell’Irlanda sullo sfondo. Ed in questo selvaggio e impegnativo itinerario – tra castelli in rovina, abbazie, cottage e chiese spazzate dagli elementi -  è stato davvero molto facile innamorarsi della Mini.

Fonte: Jamie Plummer

Ancora pioggia a Kylemore Abbey

Ancora pioggia a Kylemore Abbey

Che come scritto è meno immediata e “telepatica” delle generazioni precedenti, ma conserva sempre quel feeling da go-kart che nessun’altra compatta è mai riuscita ad eguagliare. E siccome la potenza è sempre gestibile, proporzionata al progetto e mai terrorizzante, l’esperienza al volante - anche grazie all’ottimo cambio manuale per una guida connessa e molto “old school” - è una sequenza ininterrotta di puro divertimento.

Fonte: Jamie Plummer

Davanti ad Adare Manor

Davanti ad Adare Manor

Avvolti da eleganti interni dove l’attenzioni ai dettagli – sia di natura funzionale che estetica – è ai massimi livelli. Lo capisci, per esempio, dalla continuità delle trame circolari che dal logo si estendono a maniglie, schermo, tachimetro, tappezzerie e anche nel sistema di selezione modalità di guida, che oltre a sport può essere impostata in comfort o eco, colorando la strumentazione di conseguenza.

Fonte: Jamie Plummer

Dentro una foresta nei pressi di Cong, Mayo County

Dentro una foresta nei pressi di Cong, Mayo County

Sicuramente la Mini costa un po’ di più ed offre meno abitabilità rispetto ad alcune concorrenti del segmento, ma per chi ai volumi di carico privilegia qualità complessiva, prestazioni e sensazioni al volante, nella categoria non c’è davvdero nulla di meglio. D’altronde, non è certo una caso che dal 1958 ad oggi – nonostante momenti storici ed esigenze in continuo cambiamento - Mini abbia saputo dare continuità al suo mito, coniugando forma e funzione all’interno di un design  unico, ironico, sofisticato e intramontabile.

Fonte: Jamie Plummer

In posa nella tenuta di Adare Manor

In posa nella tenuta di Adare Manor