LIFESTYLE
Due straordinari siti megalitici da vedere in'Irlanda
Scritto il 2015-02-09
da Matteo Morichini
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Feeling

Fonte: Jamie Plummer

Cloinmacnoise è un sito megalitico fondato nel 545 D.C  sulle sponde del fiume Shannon. Siamo a circa metà strada tra Dublino e la costa orientale e questo luogo sospeso nel tempo - in bilico  tra l'esoterico e lo spirituale - riporta agli albori dello spirito gaelico. Qui, tra cieli plumbei, brughiere, acque serpeggianti ed un vento che prende a schiaffi, troverete alcune delle croci celtiche - che spuntano dai prati verdi come monoliti tra torri, monasteri in rovina e corvi in volo - più antiche del paese. Camminare tra le rovine di Clonmacnoise è un’esperienza memorabile e una delle tappe da non perdere per chiunque visiti l'Irlanda.

Fonte: Matteo Morichini

Cloinmacnoise e il fiume Shannon

Cloinmacnoise e il fiume Shannon

Fonte: Jamie Plummer

Una delle croci gaeliche più antiche d'Irlanda

Una delle croci gaeliche più antiche d'Irlanda

Un altro luogo piuttosto straordinario - per paesaggi e reperti archeologici - è il Burren. Una sconfinata distesa di rocce calcaree che spuntano come una visione tra prati e colline creando nette linee di demarcazione nel territorio. All'apice del Burren c'è il Dolmen di Poulnabrone (costruito nel 3500 A.C.) ed a pochi chilometri si possono ammirare importanti reperti preistorici all’interno delle Grotte di Aillwee.

Fonte: Jamie Plummer

Il Dolmen di Boulnabrone risale al 3500 AC

Il Dolmen di Boulnabrone risale al 3500 AC

Fonte: Jamie Plummer

I paesaggi del Burren ricordano la superficie lunare

I paesaggi del Burren ricordano la superficie lunare

Strade come opere d'arte; memorabili percorsi che accarezzano fiordi e oceano, solcano colline verdi e paesaggi lunari e lambiscono abbazie, castelli, scorci bucolici e nostalgici parchi nazionali irlandesi come quello del Connemara. Chiunque ami i viaggi OnTheRoad, non può non dedicare almeno una settimana alle bellissime e impegnative strade irlandese. Da scoprire in macchina (come detto un mezzo agile e compatto come la Mini Cooper S è ideale) oppure in moto. Prestando sempre molta attenzione perchè nell'isola si tiene la sinistra, spesso la selvaggia natura esercita uno strano magnetismo e - cosa che capita alquanto di rado - i limiti di velocità sembrano essere tarati sull'andatura di un pilota di rally. Nel senso che è necessario parecchio coraggio per affrontare la versione irlandese dell'"eau rouge" (foto sopra) a cento chilometri orari. L'Irlanda propone una lunga serie di splendidi itinerari come il Ring of Kerry a sud-ovest, la Giants Causeway nell'estremo nord e la Wild Atlantic Way lungo l'Oceano Atlantico che circumnaviga tutto il paese. Noi ci siamo concentrati su quest'ultima dedicandoci al suggestivo tratto che va da Spanish Point a Cong, passando per il Burren, lo Scogliere di Moher, la Sky Road, Tulley Cross ed il Connemara National Park. Nel prossimo articolo dedicato all'Irlanda troverete tutti gli approfondimenti sulle tappe da non perdere nella Wild Atlantic Way.

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I cottages di Adare, grazioso villaggio nella Contea di Clare, sono famosi in tutta l'Irlanda. E seppur per motivi diversi, famosissima e spettacolare è la maestosa tenuta di Adare Manor adiacente al paese; dimora di metà 800' in stile gotico trasformata in un albergo di quelli giusti giusti e parte dei The Leading Hotels of the World. Marchio su cui si può sempre contare. E Adare non fa naturalmente eccezione. Il parco della proprietà è rinomato nel mondo per il suo campo da Golf, su cui hanno giocato Tiger Woods, Phil Mickelson e tante altre star della disciplina, ma ben più magnetica e intrigante è la struttura principale. Che sa essere austera e rigorosa ed al tempo stesso intima, elegante ed accogliente. Molto dipende infatti dal punto di vista e dal momento del giorno da cui la si osserva. Dall'esterno, quando le tenebre si appropriano del paesaggio, l'immaginazione corre verso intrighi di palazzo, elfi e romanzi gotici. Con il sole allo Zenith invece, Adare incorniciata dai fiori, con il fume che le scorre di fianco e le piante rampicanti sulla facciata, è una visione che rasserena il cuore ed invito a scoprire quali magie si celano al suo interno. Una volta dentro ci si sente piccoli piccoli dinnanzi alla troneggiante hall, dove alle volte alte più di 30 metri, si aggiungono rettangolari finestre  multicolore che illuminano i quadri d'epoca e scalinate da colossal in costume. L'atmosfera cambia radicalmente nella sala da thè - meno scenografica ma più aristocratica e raffinata - dove il rituale pomeridiano -  scones e panini gourmet fatti in casa  - viene servito su piccoli tavolini - in questo caso riservati angoli di pura gioia - disposti lungo le enormi vetrate con vista parco e natura. La stessa vista che si ha a colazione dove la grintosa Irish Breakfast, qui preparata alla perfezione, è un obbligo anche se al mattino siete da yogurt, acqua calda e succo di mela. Le stanze poi sono quanto di meglio si possa chiedere ad una struttura con qualche secolo d'età. Inutile dire che nelle camere ogni singolo aspetto è curato nel minimo dettaglio con letti pazzeschi, servizi che neanche a Versailles e tutte le amenità moderne integrate in atmosfere principesche, un pò arcaiche, ma assolutamente spettacolari e piuttosto introvabili.

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