LIFESTYLE
Inarrestabile Porsche; nuovo anno record
Scritto il 2015-01-14
da Matteo Morichini
su
Feeling

Fonte: http://blogs-images.forbes.com/

Tecnica ai massimi livelli, qualità assoluta, eccezionali prestazioni in termini di velocità, handling e consumi, non che stupenda espressione dell'intelligenza umana applicata alle auto. In altre parole, a prescindere dal modello, dal motore e dall'architettura, la Porsche è sempre più "il" riferimento nell'universo quattro ruote come dimostra il quarto anno record consecutivo firmato dalla casa di Zuffenhausen. Nel 2014 infatti, Porsche ha consegnato la bellezza di 189.950 automobili (di cui 20,000 solo a Dicembre ndr) per un più 17 percento rispetto all'anno precedente.

Fonte: http://www.larevueautomobile.com/

La meravigliosa 918 Spyder prodotta in 918 esemplari

La meravigliosa 918 Spyder prodotta in 918 esemplari

Numeri sbalorditivi se consideriamo che nessuno dei modelli Porsche è particolarmente economico. Ma chiunque abbia avuto la fortuna di guidare qualunque 911, la Boxster, la Cayman, la Macan, La Panamera e la Cayenne (per non parlare della sublime 918 Spyder) sa bene che ogni attimo al volante giustifica l'esborso e conoscerà anche le sensazionali emozioni che questi modelli riescono a trasmettere. 

Fonte: http://www.bimmerboost.com/

Il Suv compatto secondo Porsche

Il Suv compatto secondo Porsche

La Porsche ha anche il merito di essere riuscita ad invertire la rotta quando i tempi si stavano facendo veramente duri e ansiogeni come a fine 2002 quando la soluzione per tornare in alto fu identificata nel lancio della Cayenne - il primo Suv nella storia della casa tedesca - che si rivelò uno straordinario successo. E visto che siamo sul tema Cayenne, vale la pena sottolineare come il modello Turbo S, sia sato il primo Suv a completare un giro del Nurburgring sotto gli otto minuti. Nel 2013 invece è stata la volta della Macan; un'altra piccola perla ingegneristica che è già a quota 45,000 unità vendute, con il non trascurabile plus che il 75 % dei clienti che l'ha acquistata, non aveva mai posseduto una Porsche.

Fonte: http://www.boxer-union.com/

Original 1964 Porsche 911

La prima Porsche 911 del 1964 e la Porsche 911 991

Infine, ci fa piacere ricordare la nostra esperienza con la mitica, intramontabile 911 Carrera S dai riflessi dorati, che potete rileggere cliccando su questo link assieme a al ritratto antropologico dedicato ad un modello davvero senza eguali e sottolineare come la massima espressione di tecnica e sportività Porsche  - la 918 Spyder - sia anche l'unico modello ibrido plug-in ad alte prestazioni con con il quale si può davvero girare tutti i giorni.

Il Victoria Jungfrau d'Interlaken è un'elegante microcosmo dell'eccellenza alberghiera Svizzera ed un'ottima base per esplorare gli splendidi paesaggi dell'Oberland Bernese. Paesaggi dominati dal monolitico Jungfrau - la giovane vergine - dalle vette dell'Eiger e del Monch, ed avvolti da laghi cobalto, passi, fiumi, cascate e valli alpine. Paradisi naturistici con strade da perdere il lume della ragione, specie se percorse al volante della Porsche 911 4s Type 991, compagna di viaggio unica e inimitabile del nostro indimenticabile Grand Tour svizzero che vi abbiamo già in parte raccontato: http://ontheroad.comunicablog.it/2013/07/tre-porsche-la-svizzera-e-una-giovane-marmotta/ http://ontheroad.comunicablog.it/2013/07/tris-dassi-il-carrera-tra-furkapass-e-grimsel/ Per raggiungere l'osservatorio nella foto sopra, non dovete far altro che uscire dal Victoria Jungfrau, percorrere un centinaio di metri a piedi e prendere la Jungfraubahn per un'ascesa di circa due ore e mezza di panorami maestosi e incontaminati. Oppure, se alle escursioni preferite il relax, la struttura costruita nella seconda metà del 19esimo secolo in stile vittoriano, offre Spa, massaggi, trattamenti di bellezza, ristoranti, sale da gioco ed aristocratici caffè dove sorseggiare distillati d'annata al suono di sinfonie classiche. Da fuori, il Victoria Jungfrau ha le sembianze di un Palazzo Reale. Gli interni invece sono un trionfo di marmi, specchi, opere d'arte e velluti. Molte delle camere, lussuose, eleganti con incursioni contemporanee per il massimo comfort, hanno un'incantevole vista sullo Jungfrau e nel parco davanti all'albergo vedrete deltaplani e parapendii atterrare mentre un trenino d'epoca porta a spasso i danarosi turisti nella graziosa cittadina Interlaken. Nel corso dei suoi 150 anni di storia, il Victoria Jungfrau ha ospitato l'Imperatore del Brasile, Mark Twain e personalità del cinema, della moda, del'arte e della finanza. Tra il 1941 e il 1945 l'albergo - oggi parte dei Leading Hotels of the World - divenne il quartier generale dell'esercito Svizzero. Il Victoria Jungfrau è la quintessenza della tradizione alberghiera elvetica, ed unisce, con innata classe, lusso, modernità e tradizione.  

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C'è una scena di Quantum of Solace in cui lo 007 Daniel Craig colloquia con Giancarlo Giannini s'una terrazza con vista mare. La luce riverbera s'un Tirreno luccicante ed  irradia i volti degli attori. Uno scenario troppo bello per essere vero, pensi, sicuro che sia un milionario set cinematografico. E invece no, perchè la location scelta da Marc Forster per il 22esimo capitolo della saga James Bond è si roba da milionari, però non finzione ma realtà. E che realtà.  Parliamo infatti di uno dei posti più belli non solo della Toscana ma d'Italia e del mondo. Un angolo spettacolare, scenografico, elegantissimo nella sua secolare decadenza, e la notizia è che si può anche affittare per un weekend oppure a settimane. E così OnTheRoad ha preso contatti con la proprietà ed è andato a visitarlo a bordo della Porsche Cayman S, di cui scriveremo presto nel dettaglio. Il nome della storica proprietà adagiata s'un promontorio tra Talamone e Porto Santo Stefano, è la Torre di Talamonaccio, http://www.torreditalamonaccio.it/ Nata come fortificazione bellica oggi è una clamorosa dimora storica. La Torre venne costruita nel 1000 d.c dagli spagnoli per difendersi dalle incursioni via mare degli amabili saraceni. I segni del tempo le donano fascino, carattere, autenticità. Dalle stanze, salotti e terrazze, tutti raffinati ed arredati con grande gusto, vedi il Mediterraneo in tutto il suo splendore, le isole di Montecristo, Giannutri, il Giglio ed i contorni del Monte Argentario. L'accesso, dopo una salita nel verde è un viale di agavi, piante grasse e macchia mediterranea. Intorno c'è la famosa Maremma, con i suoi borghi medievali, la campagna che accarezza il mare e parchi naturali perfettamente preservati. Come la Torre stessa; antica ma completa di ogni comfort. Le camere, con comodi letti matrimoniali, alternano, legno, pietra, elementi classici e dalle finestre entra un'esplosione di luce e mare. Si può anche dormire nella torretta d'avvistamento oppure nella dependance avvolta da fiori e piante. Scesa una scalinata si raggiungono degli scoglietti privati dove tuffarsi, nuotare e prendere il sole. La Torre di Talamonaccio, un posto così speciale che anche la famiglia Agnelli tentò di acquistarla incassando nel processo un secco ma cordiale no, è uno di quei posti da vivere almeno una volta nella vita. Un pò come impugnare il volante della Cayman S e mettersi alla guida per giorni.... ma questa è un'altra storia....

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