LIFESTYLE
Clio RS Monaco GP; la più tecnologica tra le "hot hatchback"
Scritto il 2015-01-20
da Matteo Morichini
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Come muoversi

Fonte: Renault Press

Le "hot hatchback" hanno l'indiscutibile pregio di riuscire a coniugare, in un unico pacchetto, spazio, abitabilità e performance a prezzi tutto sommato contenuti e accessibili. E tra le compatte ad alte prestazioni la Renault Clio RS Monaco Gp è tra le meglio riuscite e quindi tra le più desiderate. Rispetto alle concorrenti dirette (che in sintesi sono due; la Peugeot 208 Gti e la Ford Fiesta ST ) la Clio RS è sicuramente anche la più evoluta a livello tecnico e tecnologico. Nel reparto "handling" ritengo invece che il riferimento sia la Fiesta ST (che però ha un assetto troppo aspro e duro per la vita quotidiana) mentre per design e geometrie degli interni la più attuale credo sia la Peugeot. La Renault Clio però, è l'unica delle tre che attraverso l'evoluto schermo con navigatore integrato, vi comunicherà in tempo reale telemetrie, forza G, tempo su giro, cavalli e newtonmetri utilizzati e tanti altri parametri relativi alle performance. Un aspetto, quest'ultimo, che può essere di grande aiuto per migliorare i propri riferimenti nella guida in pista. Dove con la Clio ci si diverte da pazzi.

Fonte: Matteo Morichini

Tramonto in Umbria e la Clio RS Monaco Gp

Tramonto in Umbria e la Clio RS Monaco Gp

La Clio RS Monaco GP è stata infatti pensata, strutturata e concepita anche e sopratutto per aggredire cordoli e percorsi tutte curve strette e tornanti. Come quelle della Moyenne Corniche, che ci riporta all'anteprima mondiale della Clio RS Monaco GPMontecarlo e dove l'auto ci era piaciuta così tanto da rendere necessario un approfondimento lungo almeno un weekend nelle più belle strade dell'Umbria.

Fonte: Matteo Morichini

Scene di guida; la strada provinciale sulle colline a nord di Poreta

Scene di guida; la strada provinciale sulle colline a nord di Poreta

Strade impegnative, dove la Clio RS ha dimostrato tutta la sua poliedricità ed una maneggevolezza davvero coinvolgente.. Il motore turbo 1.6 litri da 200 cavalli non terrorizza ma ha tutta la potenza che serve, le ruote anteriori gestiscono il doppio compito (direzionalità, spinta) senza andare in crisi e un'altra grande differenza rispetto alle concorrenti è il cambio robotizzato con palette al volante (anche se il bip che accompagna la prossimità del limitatore alla lunga può infastidire), che però ha estimatori e detrattori.  Detto ciò, l'auto è divertente, agile, scattante, dotata di un ottimo telaio e si fa guidare volentieri in tutte le condizioni. Inoltre, pur avendo sospensioni necessariamente rigide, non obbliga tutti i passeggeri a sentirsi nelle vertebre tutte le asperità dell'asfalto.

Fonte: Matteo Morichini

La Renault Clio RS Monaco Gp durante una pausa nei pressi di Poreta

La Renault Clio RS Monaco Gp durante una pausa nei pressi di Poreta

Il che significa che la Renault Clio RS - oltre ad avere un design slanciato e contemporaneo ed una silhouette sinuosa - è anche molto fruibile e dotata di una buona abitabilità interna per un progetto dove prestazioni, velocità, maneggevolezza e tutto ciò che è ludico al volante, convivono in perfetto equilibrio con praticità, carattere e costi di gestioni "gestibili".

Gli unici deficit dell'Umbria sono non avere il mare e qualche superstrada di troppo che ne deturpa l'armonia, per il resto, questa regione del centro Italia ha tutto quel che serve per garantire soggiorni di quelli giusti tra borghi storici, città d'arte, ottimo cibo, passeggiate nella natura e splendidi panorami. 1: Qualunque sia la stagione, la tappa da non perdersi per nessuna ragione al mondo è l'Altipiano di Castelluccio da cui si accede dall'evocativa Val Nerina. Terminata l'ascesa, in una bella strada che costeggia boschi e ruscelli, si arriva al cospetto dello straordinario altipiano carsico alluvionale, che d'inverno riporta a paesaggi che potreste trovare in Islanda, mentre in primavera e nei primi mesi d'estate, aspettatevi cromie da rimanere senza fiato. 2: Uno dei luoghi più interessanti e meno conosciuti dell'Umbria sono invece le Fonti del Clitunno.  Siamo sulla Flaminia vecchia, tra Spoleto e Foligno, e tutto ad un tratto, sulla vostra destr,a comparirà uno scorcio incantato. Il Clitunno è un affluente del fiume Topino e pochi sanno che nel 2011 l'Unesco ha incluso il tempietto che sorge sulle sue rive tra i patrimoni dell'umanità. Se questo non fosse abbastanza, proprio davanti alle Fonti, per la precisione a Campello sul Clitunno c'è l'ottima "La Trattoria", segnalata anche dall'Osterie d'Italia Slow Food.  3: Le prime due foto, quella di copertina e la prima del servizio, sono immagini di Nocera Umbra e Spello. Due splendidi borghi medioevali che al contrario di Spoleto, Terni e Assisi, raramente sono presi d'assalto dal turismo. Sopratutto Nocera, dove al posto dei torpedoni e le immancabili flotte di turisti americani e giapponesi armati di cappellini e macchine fotografiche (con l'aggiunta degli stick per farsi i selfie) troverete quiete, fascino e le atmosfere dell'Umbria di una volta. L'itinerario di questo servizio è stato realizzato con la Clio RS Monaco Gp, che vi racconteremo nel prossimo articolo

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