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Lo Spettacolo della Mer de Glace
Scritto il 2014-12-01
da Matteo Morichini
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Cosa fare

Fonte: Matteo Morichini

Ghiaccio e poesia, silenzio e avventura, neve, crepacci e batticuore. Sempre avvolti da centinaia di sfumature del bianco da cui si stagliano rocce primordiali che accarezzano un cielo terso e azzurrissimo. Panorama unico al mondo quello che si apre davanti agli occhi una volta raggiunto l’apice della Mer de Glace. Un luogo di straordinaria bellezza da vedere il prima possibile, perché l'innalzamento della temperatura globale significa che tutti i ghiacciai del pianeta recedono a ritmi inarrestabili e la Mer de Glace, che si muove dai 10 ai 25 centimetri al giorno, purtroppo, non fa eccezione.

Fonte: Matteo Morichini

L'inarrestabile discesa del mare di ghiaccio

L'inarrestabile discesa del mare di ghiaccio

Arrivare in fondo e scoprire quanto e con quanto fragore il più grande ghiacciaio d’Europa  sia retrocesso nell’ultimo decennio è triste e doloroso, ma la buona notizia è che i ricordi di questa emozionante discesa nel cuore del massiccio del Monte Bianco resteranno con voi per tutta la vita.

Fonte: Matteo Morichini

Sciatori in azione sulla Mer de Glace

Sciatori in azione sulla Mer de Glace

Detto ciò, per affrontare la discesa non occorre essere sciatori  esperti ma bisogna certamente avere dimestichezza e confidenza con i fuori pista. E' anche consigliabile non soffrire di vertigini ed assolutamente dispensabile avere una guida della Società Guida Alpine di Courmayeur in quanto i 7 chilometri del ghiacciaio, sopratutto nei tratti esposti a sud, sono costellati di crepacci camuffati dal bianco che solo gli esperti locali sanno individuare, indicando al gruppo la retta via.

Fonte: Matteo Morichini

La camminata dal rifugio Torino verso l'inizio della discesa

La camminata dal rifugio Torino verso l'inizio della discesa

Il punto di partenza è a quasi 3600 metri sul livello del mare e per raggiungerlo bisogna prima salire sulla cigolante funivia che da La Palud (frazione di Entrèves) si eleva fino al rifugio Torino accarezzando rocce aguzze e pareti verticali, e poi percorrere scarponi a piedi e sci in spalla (foto in alto) un lungo tratto di neve fresca. Tutto abbastanza faticoso considerando l’aria rarefatta e l’esiguo ossigeno a disposizione. Ma ne vale la pena perchè il premio è tutto intorno, quando, ansimanti e felici, ci si ritrova circondati dalle monumentali Alpi a 360 gradi. Dopo l'Aletsch (di cui OnTheRoad ha scritto l'anno scorso), la Mer de Glace, con una superficie di 40 km quadrati, è il ghiacciaio più importante delle Alpi.

Fonte: Matteo Morichini

Trasparenze azzurre della Mer de Glace

Trasparenze azzurre della Mer de Glace

Per completare al discesa, tra soste per le foto e qualche spuntino al cospetto di sculture naturali formate dal perenne movimento dell'acqua gelata con le sue trasparenze azzurre, servono circa tre ore. Il primo e l'ultimo tratto sono piuttosto semplici, mentre a metà del ghiacciaio troverete almeno un paio di pareti piuttosto ripide e qualche sentiero a imbuto. Nulla d'insormontabile ma come detto, un pò di esperienza sugli sci è necessaria altrimenti il rischio è di restare paralizzati dalla paura e non godersi lo spettacolo circostante. Che è un qualcosa di unico al mondo per dimensioni, cromie, morfologia del territorio, sensazioni e  bellezza.

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A Sansepolcro in Toscana (al confine con Umbria e Marche), i paesaggi naturali e l'altissima attenzione per il cibo hanno reso molto famosa questa realtà, classificandola come una meta imperdibile per chiunque sia amante del mangiar sano, senza per questo rinunciare alla bellezza del territorio italiano. A Sansepolcro è piuttosto conosciuto il giardino di Piero della Francesca di fronte al quale si trova l'Osteria "Il giardino di Piero", un ristorante che fa parte del gruppo Aboca, azienda leader nel mercato italiano dei prodotti per la salute a base di sostanze vegetali complesse. Intimo e per certi versi delizioso quanto minimale, questo luogo non rappresenta solo uno spazio dove la genuinità dell'arredamento si sposa alla perfezione con la scelta dei cibi che vengono selezionati con altissima cura e attenzione. L'Osteria il Giardino di Piero, infatti dà agli alimenti un sapore e una genuinità davvero unici nel loro genere. A testimoniare questo vi è una realtà di altissimo rilievo a Sansepolcro: si tratta di Aboca Museum - Erbe e salute nei secoli, un patrimonio non solo culturale e artistico, ma che racchiude anche nei contenuti un altissimo valore morale: quello dell'utilizzo delle piante medicinali come rimedio naturale nel pieno rispetto dell'ambiente. Il museo si trova, tra l'altro, in una location ammirevole, ossia il Palazzo Bourbon, sito nel cuore della cittadina, del bellissimo centro storico. Grazie al binomio che lega Aboca all'Osteria il Giardino di Piero, il ristorante non è dunque "solo" un luogo dove mangiar sano, ma rappresenta anche un posto dove poter contribuire, anche da consumatori, ad un circuito fatto di altissimo senso civico rispettando l'ambiente e senso artistico rispettando le tradizioni che vanno avanti da moltissimi anni, nonché sposando la filosofia di fondo con cui questo duplice rapporto riesce, in maniera eccellente, a proporre non solo piatti gustosi ma anche sapientemente proposti, con eleganza e stile. Brillante la scelta di inserire nel menù la provenienza delle materie prime, poiché viene spontaneo un sorriso pensando alla realtà dei piccoli agricoltori e contadini, oltre ovviamente a quei cibi a volte dimenticati il cui gusto, una volta assaggiato, non può che far piacere sapendo quanto rispetti l'aspetto biologico e green. Il motto dell'Osteria il Giardino di Piero, ossia Tradizione, Gusto e Salute, non poteva che essere dunque più indicato. Sponsored by Aboca

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