LIFESTYLE
Brand Countries; precipita Il marchio Italia
Scritto il 2014-12-19
da Matteo Morichini
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Feeling

Fonte: http://popsop.com/

Se non fosse per un patrimonio artistico senza uguali e tutto ciò che fa turismo (cibo, storia, varietà di paesaggi), l’Italia non avrebbe alcun ruolo nella classifica dei “Brand Country” dove attualmente occupiamo la 18esima posizione. Una miseria in relazione alle potenzialità (per intenderci al quarto posto c’è la Svezia, al decimo l’Austria ndr) ed un piazzamento avvilente che certifica la caduta libera di quasi tutti gli indicatori economici e sociali presi in considerazione da questa particolare ricerca internazionale. Che oltre a prodotti, cultura e storia, include sistema di valori, potenzialità economiche e qualità della vita. Ed è in questi ultimi tre campi dove l’Italia sprofonda, e, cosa ancor più triste, quando nel 2005 Bbc News e Future Brand crearono il modello per elaborare quali nazioni siano percepite come marchi commerciali dal pubblico, eravamo primi.

Fonte: http://images.fanpop.com/

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Posizione che oggi occupa il Giappone seguita da Svizzera, Germania, Svezia, Canada e Norvegia. Tutti paesi civili, ordinati, abbienti, evoluti e socialmente all’avanguardia, capaci di promuovere se stessi attraverso economie solide e floride catalizzando investitori  e “business relations” all’interno dei propri confini. Un circolo virtuoso di cui in’Italia – nazione sempre più aggrappata alla tradizione ed al passato (vedi cibo e beniculturali), vituperata da ogni tipo di scandali e completamente miope nei confronti di tutto ciò che è sviluppo – non vi è alcuna traccia

Detto ciò, è giusto sottolineare come la graduatoria attuale - riportata anche su Forbes - escluda tutti i Brics (Brasile, Russia, India, Cina etc) ed anche paesi come Spagna, Turchia e Argentina perché secondo la percezione dell’opinione pubblica internazionale che ha preso parte al sondaggio, queste nazioni non possiedono valori sopra la media negli indicatori descritti nel primo paragrafo. E questo vuol dire che i risultati vanno presi con le pinze, anche perche il feedback relativo a quali stati siano effettivamente “Brand Country” arrivano da opinionisti, viaggiatori per affari e turisti appartenenti a diciassette paesi, e tra questi non c’è l’Italia.

Fonte: http://static.fanpage.it/

Svizzera

Ma questo non significa affatto che il sondaggio sia strumentale e pretestuoso; nel campione dei paesi inclusi nel sondaggio ci sono molte nazioni che per il Made in Italy vanno in solluchero (Germania, USA, UK, Cina, Emirati Arabi). Ma purtroppo, è il sistema Italia stesso a depauperare i propri valori aggiunti, delocalizzando la produzione di molte eccellenze e beni (di lusso e non) inquinando falde acquifere e territori, alterando alimenti che ci hanno reso famosi in tutto il mondo e lasciando che molte delle creazioni più straordinarie e importanti degli ultimi duemila anni siano erose dal tempo e dalla miope, bieca non curanza di chi ci governa. Con l’insostenibile aggravante di essere pure tra i paesi più corrotti del pianeta terra.

Considerando tutto ciò, direi che il 18esimo posto in classifica è anche fin troppo generoso perché più che un “Brand Country” di eccellenze siamo un manifesto vivente di come si distrugge un paese che – per intelligenza dei singoli, creatività, Beniculturali, cibo, posizione, storia e varietà di paesaggi - potrebbe essere un unico, grande e ineguagliabile patrimonio dell’umanità.

Fonte: www.nonsprecare.it

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