LIFESTYLE
2014 - Top 5 Hotels
Scritto il 2014-12-30
da Matteo Morichini
su
Dove dormire

Fonte: The Siam

Fine anno; tempo di riflessioni, buoni propositi e classifiche e la prima della lista è dedicata agli alberghi visitati da OnTheRoad nel 2014.

1: Rayavadee Resort di Krabi: Probabilmente uno dei venti hotel più belli del mondo ed uno dei soggiorni da fare almeno una volta nella vita. Rayavadee significa Terra della Principessa e questo meraviglioso hotel nel cuore del Parco Nazionale è un oasi di lusso, eleganza e pace. I Bungalow, arredati in stile locale, sono pochi e ben distanziati tra loro per la massima privacy, ed incastonati tra due delle spiagge più fotografata di tutta la Tailandia; Railey e Phra Nang.

Fonte: Matteo Morichini

Rayavadee Resort Swimming Pool

Il Resort è anche immerso e perfettamente integrato in un parco con oltre 100 specie di piante tropicali delimitato da imponenti picchi carsici. Aggiungete una delle piscine più scenografiche di sempre, servizi impeccabili, alta ristorazione ed una sontuosa Spa per ottenere un’esperienza unica al mondo da ripetere in loop.

Fonte: Rayavadee Press

Krua Phranang

Fonte: Matteo Morichini

Il Dolder Grand

Il Dolder Grand

2: The Dolder Grand: Nato come Kurhaus alla fine del 800’, il Dolder, adagiato sulle colline sopra Zurigo, è imperdibile per chiunque ami l’arte e l’architettura. L’edificio principale è alegante ed austero, mentre le ali nuove sono progettata da Fosters + Partners. Camere, finiture e servizi sono ai massimi livelli, ma ciò che lascia a bocca aperte, è la collezione d’arte al suo interno, con oltre 200 opere di artisti come Hirst, Kipoor, Warhol, Dalhi, Boetti, Hewitt, Rothko e Mirò.

Fonte: Matteo Morichini

Relais La Suvera

3: Relais La Suvera: Prigione nel medioevo, residenza papale nel rinascimento e dimora aristocratica poi. Oggi la Suvera è un’incantevole Small Luxury Hotel con vista sui boschi e le colline della Val D’Elsa. Le stanze, molto lussuose ed arredate con mobili d’epoca, sono appena 26 e tutte diverse l’una dall’altra. Al primo piano della struttura principale c’è un museo con numerosi reperti d’interesse storico mentre nel parco di alberi secolari c’è una meravigliosa terrazza con vista, una graziosa chiesetta ed un’invitante piscina.

Fonte: Matteo Morichini

137 Pillars The Deck

4: The Siam and 137 Pillars House: Sono i due indirizzi più intimi e chic di Bangkok e Chiang Mai e due gemme ricche di fascino, storia e charme. Il primo sorge lungo le sponde del fiume Chao Praya ed è uno degli alberghi più sofisticati di sempre. Il secondo è un tripudio di profumi, intuizioni architettoniche e colori. Entrambi hanno uno stile sofisticato e coloniale ed essendo parte degli Small Luxury Hotels, la camere sono ampie, comode e complete di tutti i comfort, gli ospiti si contano sulla punta delle dita ed servizi non temono confronti.

Fonte: Matteo Morichini

The Siam

Fonte: Matteo Morichini

Auberge-Chalet-650x366

5: Auberge de La Maison: Un piccolo e raffinato albergo di montagna per chi vuole fuggire via dalla pazza folla ed antepone l’essere all’apparire. L’Auberge de la Maison si trova nel cuore di Entrèves - l’ultimo borgo italiano sotto il massiccio del Monte Bianco – ed è un luogo di classe e buongusto dove il tempo sembra essersi fermato.

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Dalla Romagna, alla Toscana, fino all'Umbria, la Valtiberina è un mosaico di ambienti dai molteplici colori e profumi e custodisce una storia fatta di tradizione, arte e cultura, ma anche di innovazione, ricerca e sperimentazione. Sulle colline che sovrastano Sansepolcro, in una grande villa del Settecento circondata da 300 ettari di terreno, si trova infatti il "quartier generale" di Aboca, azienda che ha saputo coniugare all'antica conoscenza erboristica e al rispetto per l'ambiente le più moderne tecnologie e cognizioni farmaceutiche per creare integratori alimentari e dispositivi medici al 100% naturali. Fondata nel 1978 da Valentino Mercati come progetto imprenditoriale familiare, oggi è una realtà di respiro internazionale, ma conserva i principi di coerenza, umiltà e lavoro da cui è nata oltre trenta anni fa. A dimostrarlo - oltre alle coltivazioni con metodo biologico e al ciclo produttivo verticalizzato - ci sono una grande attenzione per la formazione e la divulgazione scientifica, rappresentata "fisicamente" dall'Aboca Museum. Piccolo grande tesoro custodito nella suggestiva cornice di Palazzo Bourbon del Monte, l'Aboca Museum o Museo delle Erbe non solo "recupera e tramanda la storia del millenario rapporto tra l'Uomo e le Piante" attraverso una preziosa collezione unica nel suo genere, ma grazie ai libri conservati nella Bibliotheca Antiqua è anche sede di un importante Centro Studi, la cui attività è focalizzata sull'analisi dell'utilizzo tradizionale delle piante officinali per attualizzarlo e renderlo funzionale alle moderne esigenze nel settore della salute, della cultura e dell'ambiente. Il passato viene così riconosciuto come fondamenta del futuro, nel rispetto di una storia e di una tradizione che impregna tutti i luoghi della Valtiberina, da Sansepolcro a Città di Castello, al punto di far dire della cittadina umbra che "l'arte è nell'aria". Del resto proprio qui si trova la Fondazione Palazzo Albizzini "Collezione Burri", che tra la sede espositiva di Palazzo Albizzini e quella degli Ex Seccatoi del Tabacco ospita circa 160 opere del celebre artista astratto. A Sansepolcro invece, nel Museo Civico, sono conservati il Polittico della Misericordia, San Giuliano, San Ludovico di Tolosa e la Resurrezione di Piero della Francesca. Il grande pittore rinascimentale, infatti, è originario del borgo aretino, che proprio al dipinto dedicato alla rinascita di Cristo deve la salvezza durante la seconda Guerra Mondiale. L'ufficiale inglese Antony Clarke, infatti, interruppe il bombardamento del paese dopo essersi ricordato, per averlo letto in libro di Aldous Huxley, che nel borgo era conservato il celebre quadro. Da amante dell'arte, dunque, decise di non rischiare di distruggerlo, salvando - di fatto - anche Sansepolcro. Sponsored by Aboca

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A Sansepolcro in Toscana (al confine con Umbria e Marche), i paesaggi naturali e l'altissima attenzione per il cibo hanno reso molto famosa questa realtà, classificandola come una meta imperdibile per chiunque sia amante del mangiar sano, senza per questo rinunciare alla bellezza del territorio italiano. A Sansepolcro è piuttosto conosciuto il giardino di Piero della Francesca di fronte al quale si trova l'Osteria "Il giardino di Piero", un ristorante che fa parte del gruppo Aboca, azienda leader nel mercato italiano dei prodotti per la salute a base di sostanze vegetali complesse. Intimo e per certi versi delizioso quanto minimale, questo luogo non rappresenta solo uno spazio dove la genuinità dell'arredamento si sposa alla perfezione con la scelta dei cibi che vengono selezionati con altissima cura e attenzione. L'Osteria il Giardino di Piero, infatti dà agli alimenti un sapore e una genuinità davvero unici nel loro genere. A testimoniare questo vi è una realtà di altissimo rilievo a Sansepolcro: si tratta di Aboca Museum - Erbe e salute nei secoli, un patrimonio non solo culturale e artistico, ma che racchiude anche nei contenuti un altissimo valore morale: quello dell'utilizzo delle piante medicinali come rimedio naturale nel pieno rispetto dell'ambiente. Il museo si trova, tra l'altro, in una location ammirevole, ossia il Palazzo Bourbon, sito nel cuore della cittadina, del bellissimo centro storico. Grazie al binomio che lega Aboca all'Osteria il Giardino di Piero, il ristorante non è dunque "solo" un luogo dove mangiar sano, ma rappresenta anche un posto dove poter contribuire, anche da consumatori, ad un circuito fatto di altissimo senso civico rispettando l'ambiente e senso artistico rispettando le tradizioni che vanno avanti da moltissimi anni, nonché sposando la filosofia di fondo con cui questo duplice rapporto riesce, in maniera eccellente, a proporre non solo piatti gustosi ma anche sapientemente proposti, con eleganza e stile. Brillante la scelta di inserire nel menù la provenienza delle materie prime, poiché viene spontaneo un sorriso pensando alla realtà dei piccoli agricoltori e contadini, oltre ovviamente a quei cibi a volte dimenticati il cui gusto, una volta assaggiato, non può che far piacere sapendo quanto rispetti l'aspetto biologico e green. Il motto dell'Osteria il Giardino di Piero, ossia Tradizione, Gusto e Salute, non poteva che essere dunque più indicato. Sponsored by Aboca

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