LIFESTYLE
Mugello Track Day con Promoracing e Audi R8
Scritto il 2014-10-01
da Matteo Morichini
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OnTheTrack

Fonte: Matteo Morichini

Immaginatevi una domenica di sole, gli appennini come cornice e la pista più bella del mondo a vostra totale disposizione. Immaginatevi sali e scendi in sequenza, un rettilineo con vista montagne verdi e quindici curve così poetiche e sinuose che potrebbero quasi essere opera di Giotto. Uno che nella valle del Mugello, essendo nato a Vicchio, ha trovato più di un'ispirazione.  Immaginatevi anche una giornata in compagnia dei vostri migliori amici e della vostra auto preferita dove i limiti di velocità, gli autovelox,  i camper, le volanti, i tir e le strisce pedonali sono qualcosa d'inesistente.

Fonte: Matteo Morichini

La R8 all'entrata del Mugello

La R8 all'entrata del Mugello

Ecco, se tutto ciò vi stuzzica sappiate che un Track Day al meraviglioso Autodromo del Mugello organizzato da Promoracing  è tutto quanto descritto sopra e molto altro ancora.  Il prossimi track day by Promoracing è nel weekend dell' 8-9 Novembre. Non perdetevelo per nessuna altra cosa al mondo perche girare al Mugello è piacere, privilegio ed evasione; è sfidare i propri limiti in tutta sicurezza tra scenari mozzafiato e l'asfalto più impegnativo. E' l'occasione di confrontare la propria abilità al volante con quella di altri appassionati. E' un modo per conoscere meglio la propria macchina e percorrere quelle leggendarie curve - Casanova Savelli e Arrabbiate su tutte - che hanno consacrato un mito come Valentino Rossi.

Fonte: Marco Operti

L'uscita del Correntaio

L'uscita del Correntaio

I Track day al Mugello sono avvincenti anche se la velocità non è prioritaria ed è tutto il contorno ad essere speciale; dalle fuoriserie (Radical, Porsche GT3 RS, Lamborghini, Caterham e chi più ne ha più ne metta) in campo (si gira divisi in due categorie; sotto i 300 cavalli e sopra i 300 cavalli) alla sudarella sulle mani e l'anticipazione di ciò che verrà quando si lascia la pit-lane. Ed una volta in pista l'unica cosa che vorrete fare è girare, girare e poi girare ancora. In più Promoracing vi da anche la possibilità di affittare una Ferrari oppure una Renault Clio preparata per la pista e con istruttore a fianco. Insomma cliccate sul link e prenotate subito.

Fonte: Matteo Morichini

Scatti nel Paddock

Scatti nel Paddock

Io ho avuto la fortuna di scoprire le curve del Mugello sulla bellissima R8 Spyder spinta da un V8 da 4.2 litri e 430 cavalli divertendomi come poche altre volte nella mia vita. Si finiscono i turni da 25 minuti madidi di sudore ma  felici e in più s'impara moltissimo; anche seguendo gli altri. Avevo guidato la R8 su strada ma fare altrettanto in pista è ben altra cosa. Tra le Biondetti e la Bucine capisci quanto l'auto sia perfettamente bilanciata. Nel lungo rettilineo si può davvero chiedere tutto allo splendido motore (cosa impossibile da fare per strada) e man mano che scorrono i chilometri, confidenza e divertimento aumentano in maniera esponenziale. E poi, quando la giornata volge al termine, subito fuori dall'autodromo ci s'imbatte in strade così. Che spettacolo!

Fonte: Egidio Nardelli

La strada di cipressi sopra Galliano

La strada di cipressi sopra Galliano

Relais La Suvera; ovvero tornare indietro ad atmosfere di circa mille anni fa avvolti da lussi "papali", servizi impeccabili, arte,  estetica ed il vibrante verde della Val D'Elsa, che è un bel mix tra i panorami del Chianti e della Val D'Orcia senza però essere brutalmente inflazionata. La Suvera è parte degli Small Luxury Hotels of the World ed il motivo principale per arrivare fino a Pievescole per un Relais sui generis; elegante, affascinante e ricco di storia. Che inizia nell'Alto Medioevo, prosegue nell'aristocrazia toscana e si evolve con Papa Giulio II a cui La Suvera fu donata (beato lui) dalla Signoria di Siena. Giulio II è un mecenate ed un'esteta; e dunque, una volta esplorate forme e geometrie del luogo, va dall'architetto Peruzzi e gli dice "Vedi un pò se riesci ad addolcire la severità medioevale con qualche proporzione rinascimentale". E così Peruzzi costruisce il castello, tutt'oggi presente nella tenuta dove trovano spazio anche uno splendido casale e l'evocativa ed intima Chiesa. Come da foto, il risultato dell'intervento architettonico è stupefacente con arte e cultura al centro del progetto e contestualizzati in una posizione unica al mondo. L'esperienza La Suvera oscilla tra l'onirico e la dimensione parallela. In altre parole uno non se ne andrebbe più perchè è davvero raro trovare un tale equilibrio tra  quiete, calma, bellezza, charme, comfort e servizi. Sempre circondati da  reperti antichi. E Oltre alla biblioteca e innumerevoli documenti di rilevanza storica, al primo piano della struttura principale c'è addirittura un museo con una collezione di opere dal valore inestimabile. A tutto ciò si aggiungono suite arredate con tatto, gusto e mobili antichi; un grande parco pieno di profumi ed alberi secolari con vista colline;  l'alta cucina del Ristorante Oliveria del giovane  e promettente chef Simone Acquerelli ed anche una luccicante piscina in cui rilassarsi con fontane antiche posizionata accanto alla terrazza panoramica ed al Bar dei Limoni. Non stupisce quindi che a La Suvera arrivino ospiti da tutti gli angoli del mondo, perchè come scritto sopra, posti del genere si contano sulla punta della dita. OnTheRoad ha visitato La Suvera appena dopo il Gran Premio del Mugello a bordo della fantastica Audi R8 Spyder, con la quale abbiamo percorso le strade dei centauri Ducati. Ma questa è un'altra storia che vi racconteremo nel dettaglio nei prossimi mesi.

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Immaginiamoci una plausibile giornata tipo per l’esigente e ricercato possessore di Vanquish. Il che significa scrivere un post rilevante per uno sparuto nugolo di esseri umani. Gli italiani ricchi non sono poi così tanti, e quelli che hanno accumulato fortuna pagando regolarmente le tasse ancora meno. Anche per questo motivo in’Italia non si vede più una fuoriserie. E chi in’Italia può spendere tra i 250,000 ed i 300,000 euro tende a preferire una Ferrari FF o la F12 Berlinetta. E così l’impareggiabile eleganza sportiva delle Aston, ed in particolare della Vanquish, diventa ancora più esclusiva. La Vanquish è una Super Grand Tourer; è fatta per viaggiare avvolti da comfort, potenza, lusso e classe. Si potrebbe partire da Milano (dove l’abbiamo ritirata), arrivare fino a Santiago de Compostela e poi tornare felicemente indietro per recuperare qualcosa d’ininfluente solo per il gusto di sentirla, ascoltarla, viverla. Oppure copiare il primo tratto dell’itinerario di OnTheRoad in Aston: Autostrada Milano – Bologna - Passo della Futa fino al Mugello e chiusura a Villa La Massa vicino Firenze. Una giornata potenzialmente gloriosa in parte guastata dalle intemperie. Soprattutto perché portare a spasso 565 cavalli e un auto di co-tanto valore tra la Casanova-Savelli e le Arrabbiate sotto un diluvio biblico non è quel che si può definire un’esperienza rilassante. Memorabile però si. Davvero molto memorabile. La Vanquish è una delle auto più belle di sempre, il Mugello è considerato da molti come il circuito più bello del mondo, e dopo aver messo alla prova le melodie del V12, la modalità track, il telaio e la carrozziera in carbonio e alluminio tra le Biondetti e sfiorato i 260 km/h nel rettilineo della pista toscana (si poteva anche arrivare a 295 ma il conducente e scriba era terrorizzato), ci si può dedicare al relax nella sontuosa Villa La Massa; struttura Medicea divenuta Hotel nel 1948, ed esempio della sezione aurea nell’architettura. Villa La Massa  http://www.villalamassa.com/it è una gemma incastonata tra l’Arno e le prime colline del Chianti. Firenze è a pochi chilometri e poi chè visitare il capoluogo toscano in auto è piacevole quanto sedersi s’una poltrona chiodata con davanti una tigre a digiuno che si lecca i baffi, Villa La Massa offre un servizio di navetta per il centro città. E così eviterete l’esaurimento nervoso cercando inutilmente  parcheggio fuori dai varchi dello Ztl e la vostra fuoriserie può sostare in santa pace nei 9 ettari di giardino tra ulivi, cipressi, iris e le tenui e riposanti tonalità pastello di questa incantevole, per non dire sublime, struttura. Membro di Leading Hotels of the World e parte del Gruppo Villa d’Este, Villa La Massa trascende il concetto di Hotel e varcata la soglia vi proietta in un'altra epoca. L’esterno è un tripudio di armoniche geometrie, piante, fiori e serenità. Le arcate rinascimentali all’interno riportano ai tempi in cui i Medici commissionavano capolavori, il bar richiama le atmosfere dell’Inghilterra vittoriana, gli stemmi sono quelli della nobiltà fiorentina. Ogni particolare è accuratamente mantenuto e valorizzato; gli intarsi sulle porte, i fregi sui capitelli, le poltrone di velluto, le boiseries nelle stanze, il Mulino del XV secolo. Ed ovviamente ci sono tutti i servizi possibili e immaginabili, presentati con cura e attenzione da uno staff cortese e sorridente. Ed ovviamente si dorme alla grande in spaziosi letti a baldacchino con lenzuola di lino purissimo. Insomma il massimo dell’eleganza e soprattutto della raffinatezza, che non è affatto scontata quando si parla di lusso. Sotto questo aspetto non poteva esserci posto più attinente e vicino alla filosofia Aston Martin, che nel giardino di Villa La Massa era perfettamente a suo agio.

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