LIFESTYLE
Lode al nuovo Yamaha Tricity
Scritto il 2014-10-09
da Matteo Morichini
su
Presentazioni

Fonte: Matteo Morichini

Tre è il numero perfetto ed il nuovissimo Yamaha Tricity - per quanto riguarda la mobilità urbana, si avvicina molto al concetto di perfezione. Perche è stabile, comodo, sicuro e piuttosto divertente da guidare. In più, considerando la qualità complessiva del progetto e le finiture estetiche e tecnologiche, il prezzo di 3490 euro è assolutamente competitivo. 

Fonte: http://msmallsaveon.info/

Design e architettura contemporanea per il Tricity by Yamaha

Design e architettura contemporanea per il Tricity by Yamaha

Ma oltre al listino, quali sono i vantaggi del Tricity rispetto agli altri multi-ruota esistenti? La leggiadria innanzitutto, dato che l'ultimo prodotto "cittadino" dei tre diapason, con 152 kg di peso in ordine di marcia, è il più leggero tra gli scooter a tre ruote. E anche quello con le dimensioni più contenute. Due aspetti che applicati all'utilizzo quotidiano, si traducono in una guidabilità più facile, immediata e intuitiva. Poi c'è la tecnica; e quella del Tricity è davvero all'avanguardia. Le due ruote anteriori sono splendidamente gestite dal Leaning Multi Wheel; un brevetto specifico al progetto che unisce direzionalità e comfort attraverso un'innovativa forcella a quattro steli. E quindi si possono fare delle gran pieghe (con angoli molto ma molto più ampi rispetto alla foto sotto) in tutta sicurezza e senza un filo di saltellamento.

Fonte: Matteo Morichini

Tricity in action

Tricity in action

Per guidare il Tricity è sufficiente la patente B, dato che lo scooter è spinto da un motore da 125cc con 11 cavalli. Un propulsore più che adatto ai continui scatti in città e che fino ai 70 orari (poi viene a mancare un pò di allungo) garantisce tutta la potenza che serve. Per quanto mi riguarda, gli unici limiti sono la seduta leggermente inclinata in avanti - quindi se si è alti capita di toccare il retroscudo con le ginocchia - e un assetto leggermente rigido sul posteriore. Tuttavia va detto che ho guidato il Tricity a Roma, città che regredisce in modo costante e inesorabile e che in alcune piazze del centro metterebbe a dura prova anche le sospensioni di una Rolls Royce Phantom. Per il resto sul Tricity funziona tutto a meraviglia; nel sottosella c'è spazio per una catena e un casco integrale, l'impianto frenante (due dischi anteriori e uno posteriore) denominato "UBS"stoppa" il mezzo in modo efficace e progressivo e il design - che ricorda un pò le piccole astronavi del mitico Wipeout su Play Station 1 - è azzeccato e contemporaneo. Brava Yamaha; gran bel prodotto!