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Top 5 Taste of Roma 2014; i piatti migliori della rassegna
Scritto il 2014-09-22
da Matteo Morichini
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Dove mangiare

Fonte: http://www.romadailynews.it/

Gran bel format quello di "Taste" perchè democratizza l'alta cucina, permette agli amanti del buon cibo di assaggiare le creazioni culinarie dei ristoranti più famosi della propria città senza dover accendere un muto in banca, e spesso, folla permettendo, si riescono a scambiare due chiacchere con Chef di livello internazionale.

Fonte: http://1.bp.blogspot.com/

La ricciola di Heinz Beck

La ricciola di Heinz Beck

Nei giardini dell'Auditorium, piacevole e spaziosa location di "Taste of Roma 2014"- che è stato un grande successo di pubblico ed una meravigliosa e accessibile sinfonia per il palato - abbiamo assaggiato praticamente tutti i piatti della rassegna (venduti a 5 o 6 euro) e quelli che più ci hanno colpito portavano la firma del colombiano Roy Caceres di Metamorfosi, di Andrea Fusco di Giuda Ballerino, di Giulio Terrinoni di Acquolina Hostaria in Roma e soprtautto del simpatico e bravissimo Francesco Apreda di Imagò all'Hassler. 

1: La Caprese tiepida, liquida e affumicata di Francesco Apreda. Apparentemente semplice e veramente geniale. Lo capisci che al primo assaggio per un esplosione sensoriale dalle sensazioni sul palato simili a quelle della migliore cucina orientale, dove Francesco ha accumulato anni di esperienza lavorando in India e Giappone.

Fonte: www.agrodolce.it

La caprese tiepida e liquida di Apreda

La caprese tiepida e liquida di Apreda

2: Maccheroni e Crotstacei di Roy Caceres: Equilibrio, gusto, estetica e consistenze contrastanti. La porzione è di quattro maccheroni; ne avremmo mangiati cinquanta.

3: Paninetto ai broccoletti con scaloppa di foie gras, cipolle caramellate, maionese di fichi e zenzero, tartufo estivo di Andre Fusco: Gustoso, morbido, unico. Un panino gourmet di altissimo livello.

Fonte: http://www.gastronomiamediterranea.com/

Andrea Fusco e i suoi piatti a Taste 2014

Andrea Fusco e i suoi piatti a Taste 2014

4: Tagliolino Total White di Giulio Terrinoni -  Baccalà, spuma di baccalà, mandorle, rafano. 

Fonte: www.agrodolce.it

tagliolini-alluovo-baccala-a-dadini-spuma-di-baccala-rafano-mandorle-e-tartufo-nero-scorzone

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5: Samosa di Sfogliatella, composta di ciliege e gelato al tè verde di Francesco Aprea: Napoli incontra New Delhi in questo delicato e sofisticato dessert.

Il Samosa di sfoglliatella di Aprea

Il Samosa di sfoglliatella di Aprea

Tra gli altri piatti indimenticbili di Taste of Roma segnaliamo il Merluzzo Carbonaro di Aprea (si ancora lui, ma quand'uno è bravo è bravo), il tonno scottato con kimchi di rutabaga della Bowerman, il tempura di maialino con gelato di acciuga di danilo Ciavattini ed i ravioli con variazioni di baccalà di Fabio Cervio.

Fonte: www.agrodolce.it

Tonno scottato e kimchi

Tonno scottato e kimchi

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Dagli occhi attenti e lungimiranti di un regista come Neill Blomkamp, arriva nelle sale cinematografiche dal 9 aprile 2015 il film "Humandroid". In seguito al successo di "District 9" ed "Elysium", l'abile Blomkamp propone una nuova pellicola che presenta emozioni particolari, come la tenerezza e l'audacia al tempo stesso, due caratteristiche piuttosto originali se si pensa che il genere trattato è per lo più di fantascienza. Un evento inedito quanto significativo poi, ne ha promosso il lancio con la creazione di un'opera d'arte davvero unica, creata da abili influencer per Twitch, Graffiti Life, Sony Pictures,Entertainment. OMD. Il film Humandroid si basa su una trama piuttosto insolita, resa fenomenale da un cast decisamente d'eccezione. E' la storia di Chappie (interpretato da Sharlto Copley, attore presente nei precedenti District 9 ed Elysium), un bambino apparentemente "comune" con sogni, talento ed interessi come tutti i ragazzini della sua età. A differenza dei suoi coetanei, però, Chappie non solo è un bambino prodigio ma è anche un robot. Vista la tenera età, Chappie è circondato da molte persone che nel tentativo di consigliere ed aiutare il ragazzo cercano anche di esercitare un certo ascendente su di lui. Alla fine, tuttavia, sarà solo il suo cuore a guidarlo: sì, perché Chappie sì che è un robot, ma è anche un bambino e come tale ha emozioni più umane che mai. Oltre all'abile Sharlto Copley, non mancheranno altri nomi d'eccezione come Hugh Jackman (conosciuto soprattutto per i precedenti film Wolverine, X-men), Sigourney Weaver (nota è la sua presenza in film come Aliens e Avatar), per non parlare di Die Antwoord e Dev Patel. Il film Humandroid che sta spopolando sui social network con l'hashtag #Humandroid, è uscito nelle sale americane il 6 marzo 2015 e, circa un mese dopo è possibile vederlo nelle sale italiane, dal 9 aprile 2015. Per promuovere il nuovo lavoro di Neill Blomkamp le realtà di OMD e Sony Pictures hanno creato un evento live in streaming, tenutosi a Londra presso l'Old Truman Brewey e ha visto 12 influencer YouTube selezionati appositamente, provenienti da ogni parte d'Europa. Questi, con più di un miliardo di visualizzazioni hanno messo in essere l'opera d'arte più grande e notevole che si potesse dare a Humandroid: in seguito all'incontro con Blomkamp e alla visualizzazione della pellicola, hanno creato in sole 3 ore un graffito enorme, ossia di 18 metri di lunghezza per 3 di altezza, riproducendo le immagini più suggestive del film. Una volta concluso questo capolavoro, la tela è stata suddivisa in 600 pezzi, condivisi con followers e fan degli influencer YouTube. La famosissima piattaforma di gaming online ossia Twitch, ha ripreso l'evento diffondendolo in live. Curiosa caratteristica sono stati anche gli influencer che oltre ad aver creato un'opera d'arte bellissima, hanno inoltre giocato ad "Evolve", il celebre spamfish di Twitch. Sponsored by Sony Pictures

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Lo StreeatFoodTruck Festival - manifestazione itinerante dedicata al cibo veloce (non sempre) cucinato - nonostante il nome - all'interno di camionicini, ape e furgoni, è sicuramente una formula di successo (le code nella Città dell'Altra Economia a Roma erano fuori controllo) ma che purtroppo, per molti aspetti, tradisce la quintessenza del concetto che promuove. Perchè i Food Trucks, quantomeno quelli americani che poi hanno lanciato la moda, sono a tutti gli effetti ristoranti all'interno dei quali - o tutto al più con piccole estensioni esterne - il cibo viene preparato, trasformato e declinato per un consumo sul marciapiede. Il bello dei Food Trucks è l'innovativa visione nei confronti del prodotto, la fantasia delle proposte e l'arte di proporre ricette gustose, elaborate e rivisitate di piatti più o meno complessi come il bbq, fusion asiatici, cucina del pan-pacific rim, hamburger gourmet ed invenzioni più o meno originali che se acquistate al ristorante costerebbero un sacco di soldi in più a causa del servizio, le stoviglie, gli affitti e via discorrendo. Tutte cose di cui non vi era praticamente traccia allo StreeatFoodTruck Festival di Roma; dove la maggior parte delle proposte, oltre ad essere parecchio scontate (fritti misti, panini con formaggi e salumi, focacce con mortadella, piadine, supplì, arancini, l'onnipresente gnocco fritto) e quindi piuttosto prive di fantasia, possono essere tranquillamente reperite in quasi tutte le città italiane nei vari format streetfood spuntati come funghi da un pò di anni a questa parte e nei locali della tradizione. E questo tende a smantellare le fondamenta ed annacquare l'essenza dei veri FoodTrucks; che alcuni di voi avranno provato negli Stati Uniti dove innanzitutto spesso non esiste un punto vendita tra quattro mura e dove si spazia da panini vietnamiti a fantastiche reinterpretazioni della tradizione culinaria cinese (vedere per esempio le succulente ricette di Chairman Bao ndr) accompagnati da grafiche accattivanti, ricette energiche e raffinate cucinate utilizzando materie prime sceltissime e sofisticate. Sarà che l'Italia ha poca esperienza in materia Food Truck e  che il cibo (di strada e non) va tanto di moda; due aspetti che hanno consentito alla manifestazione di riscuotere un enorme successo di pubblico nonostante solo una piccolissima percentuale degli espositori presenti abbiano davvero promosso ed attuato un mangiare da marciapiede sano, intelligente, creativo ed originale. Tra i pochi ad essersi distinti - sorvolando sulle variazioni sul tema cheeseburger (ho visto preparare dei panini che gridavano vendetta; pane moscio e non piastrato, carne rinsecchita, lattuga moscia, salse da discount) - segnaliamo Phil's Slow Smoked American Barbecue con panini di maiale sfliacciato cotto per 8 ore, salsa bbq, coleslaw, Farinel OnTheRoad, con le deliziose miasse (piadine medioeveali di farina di mais cotte sui ferri arroventati e ripiene di formaggio, salame e patate), Chef in Viaggio (ricette dalla laguna veneziana) e gli hamburger di Ape Tizer cotti a bassa temperatura.

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