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Polinesia? No Lagune di Creta
Scritto il 2014-05-29
da Matteo Morichini
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Cosa fare

Fonte: http://mywooorld.files.wordpress.com/

Cercate il mare più bello del mondo? Se la risposta è si avete due opzioni; la prima è prendere un'aereo, fare scalo a Los Angeles, proseguire verso Tahiti e da lì salire s'un imbarcazione per raggiungere una tra Moorea, Bora Bora, Huahinè o Rangiroa. Oppure,  dato che la meta emisfero australe è particolarmente lunga e oneroso, la seconda soluzione è un bel volo diretto (che se acquistato per tempo è anche economico) con destinazione Chania o Heraklion.

Fonte: Matteo Morichini

Acqua di cristallo

Acqua di cristallo

Dalla Chania, Balos Beach dista non più di quaranta chilometri, quindici dei quali s'una strada sterrata  sfonda sospensioni lungo la costa della penisola di Akrotiri. Arrivati sul cucuzzolo di un promontorio brullo e assolato, comincia la discesa a piedi, dov'è bene astenersi dalle imprecazioni in quanto il premio è in fondo al cammino ed è di una bellezza sconvolgente. La Laguna di Balos è infatti una delle meraviglie del Mediterraneo e del mondo.

Fonte: Matteo Morichini

L'arrivo a Balos dal promontorio; ore 8:00 am

L'arrivo a Balos dal promontorio; ore 8:00 am

Una distesa circolare di acqua bianca, turchese, azzurra, indigo e cobalto che man mano sfuma nel blu.  Come tutte le cose meravigliose però, Balos, specialmente ad Agosto, viene presa d'assalto e quindi è bene arrivarci di mattina presto per assicurarsi un ombrellone (a Creta il sole è implacabile) nel punto giusto (l'istmo è la location top) e godersi la tranquillità finchè dura. Infatti, verso mezzogiorno, nel più totale disprezzo di ogni forma di salvaguardia ambientale, vedrete ormeggiare un enorme barcone con a bordo 5000 (5000!!!!) persone che una volta sbarcate, rigorosamente unte e bisunte di creme e oli, banchetteranno amabilmente in ogni angolo di questo paradiso.

Fonte: Matteo Morichini

Più luminosa di così è impossibile

Più luminosa di così è impossibile

Lasciata Balos, fate rotta verso sud costeggiando il versante occidentale di Creta. Quando le strade passano dall'asfalto alla terra e le auto diminuiscono, troverete i segnali verso Elafonissi; altra laguna da levare il fiato. Elafonissi è un'isola staccata di massimo dieci metri dalla terra ferma. Qui l'azzurro più acceso si mescola al rosa della spiaggia, creata da milioni di frammenti di conchiglie.

Fonte: Matteo Morichini

Una delle spiagge nell'isola di Elafonissi

Una delle spiagge nell'isola di Elafonissi

Come Balos, anche Elafonissi ad Agosto è stipata di gente fine dalle prime luci del giorno, ma la buona notizia è che basta camminare un centinaio di metri lungo l'isola per trovare piccole baie rosa con il mare più bello e rinfrescante che possiate immaginare da un lato, e cespugli di ginepri dall'altro; queste spiaggette hanno la stessa luce, la stessa sabbia e la stessa acqua del punto di accesso ma molta meno gente.

Fonte: Matteo Morichini

Una ragazza esplora il parco naturale di Elafonissi

Una ragazza esplora il parco naturale di Elafonissi

L'arrivo a Elafonissi è forse meno scenografico di Balos (si arriva dal basso senza viste panoramiche) ma ancora più spettacolare e godibile; l'acqua è più frizzante e luminosa, e tutta la zona può essere esplorata a piedi senza folle sovrumane intorno.

Fonte: Matteo Morichini

Dove finisce la terra ferma

Dove finisce la terra ferma

Il nostro consiglio è, se possibile, di visitare Balos ed Elafonissi a Giugno o massimo entro la prima metà di Luglio. Per quanto riguarda quest'ultima, è bene sapere che gli alberghi della zona sono tutte strutture dimenticabili, ma se avete voglia di farvi una mezz'ora di tornanti in discesa per raggiungerla, prenotate al Millia Traditional Settlement sulle montagne; una magnifica esperienza che vi racconteremo presto.

Il 5 Luglio 2015 la Grecia - nazione che ha inventato la democrazia e culla della civiltà europea - ha scelto il suo destino. Le decisioni dei popoli vanno sempre rispettate e che siate favorevoli o contrari all'esito del referendum mai come in questo momento Atene e le straordinarie isole greche hanno bisogno del nostro aiuto. Il turismo infatti - specie in momenti così difficili - può essere un importante fonte d'orgoglio e d'indotto e dunque, se avete prenotato una vacanza nell'Egeo o se pensate di trascorrere le ferie in Grecia non lasciatevi intimorire dagli scenari apocalittici dipinti da Berlino e Bruxelles ma dirigetevi senza dubbi o paure in queste cinque spiagge; autentici paradisi terrestri con acque fresche, pulite e frizzanti. 1: Milos - vulcanica isola della Venere nell'arcipelago della Cicladi - vanta più di settanta spiagge e Paleochori (foto di copertina e foto sopra), con le sue infinite sfumature di blu e miliardi di bolle che emergono dal fondale, è una delle più scenografiche. 2/3: A Creta la tappa obbligata sono due spiagge del sud; la laguna di Elafonissi - dove sembra di essere in un atollo del Pacifico - e Kedrodasos. Onirica spiaggia sul Mar Libico spazzata dai venti con cedri e ginepri che accarezzano il mare più azzurro e luminoso che possiate immaginare. 3: Mykonos la conoscono anche i sassi e fortunatamente, le masse che purtroppo deturpano l'isola nei mesi estivi si dirigono quasi esclusivamente a Patranga, Paradise e Super Paradise lasciando ai connaisseurs Agios Sostis (foto sotto); ritrovo degli hippies negli anni sessanta e una delle poche spiagge prive di lettine e ombrelloni nella più famosa tra le isole cicladiche. 5: Wind Surf e solitudine; ecco le due facce di Karpathos. Remota isola del Dodecanneso a due ore di traghetto da Rodi dove il versante meridionale è un tripudio di vele sfreccianti sul mare a pecorelle mentre nella silenziosa estremità settentrionale c'è Olymbos, uno dei villaggi più speciali di tutta la Grecia. E percorrendo l'unica strada che porta a nord, vi imbatterete in Apella (foto sotto); che rientra tra le spiagge da vedere almeno una volta nella vita.  

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Il sito archeologico di Festo (Phaestos), a 55 chilometri da Heraklion, è uno dei "must" dell'isola di Creta.  Secondo la mitologia, il Re di questa città nel cuore della pianura di Messala, era Radamante, figlio di Zeus e fratello di Minosse (clicca qui per leggere il racconto di OnTheRoad sul Palazzo di Cnosso). Festo, prosperosa e all'avanguardia, sorge in una zona di ulivi e macchia mediterranea e fù abitata fino al II secolo A.C. prima di essere distrutta dalla rivale Gortys. Gli scavi  - eseguiti dalla Scuola Italiana di Archeologia - risalgono all'inizio del 900' ed oltre alle interessanti planimetrie e reperti oggi esposti al Museo di Heraklion, riportarono alla luce un importante palazzo del 1700 A.C. che venne annientato dall'eruzione vulcanica di Thira. Storia e storie dunque, come nell'antico sito archeologico di Falasarna nel versante nord occidentale dell'isola. Rispetto a Cnosso e Festo, Falasarna non è altrettanto monumentale ed è storicamente meno importante, ma Falasarna, uno dei primi attracchi sul Mar Libico, è più intima, evocativa e affascinante. Ed ha il non trascurabile bonus di essere adiacente ad una delle spiagge - di Falasarna appunto - più belle e suggestive di Creta.

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Fodele è un grazioso paesino sospeso nel tempo ed una delle mete più sottovalutate di Creta; poche case, una natura fresca e rigogliosa e due attrazioni di assoluta rilevanza storica e culturale. La prima è la casa dove nel 1541 nacque il grande pittore Domenikos Theotokopolous conosciuto ai più con il nome di "El Greco". Perchè così lo chiamavano alla Serenissima (dove Domenikos raccoglie ed integra nei suoi quadri elementi manieristi e del rinascimento veneziano) e poi a Toledo, dove El Greco lavorò al servizio della Corte dal 1577 fino alla sua scomparsa nel 1614. Oggi le sue opere, alcune delle quali esposte al secondo piano del Prado di Madrid accanto a quadri di Goya e Velazquez, hanno un valore inestimabile. Lo stile di El Greco si riconosce a prima vista e da molto distante; colori fluorescenti, figure dalle forme sinuosamente allungate, visioni e fantasia sono i tratti caratterizzanti di un genio, che trovò l'ispirazione artistica anche nell'incontro tra arte bizantina e pittura occidentale. E Fodele è il posto giusto per approfondire la natura di questo incontro che ha cambiato il modo d'intendere la pittura ed ha profondamente influenzato una lunga serie di artisti nei secoli a venire.  Proprio davanti alla casa di El Greco - che è anche un magnifico posto in cui rilassarsi all'ombra di ulivi secolari - sorge la chiesa bizantina (foto sopra) più antica di Creta dedicata all'Annunciazione della Vergine Maria.  Un luogo mistico, suggestivo e poetico, sospeso nel tempo come Fodele stessa e come le mura in cui Domenikos Theotokopolous mosse i suoi primi e già straordinari passi nel mondo dell'arte.

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