LIFESTYLE
Storia del prosciutto più antico del mondo
Scritto il 2014-03-01
da Matteo Morichini
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Dove mangiare

Fonte: Matteo Morichini

Saint-Rhemy-en-Bosses è un posto affascinante e parecchio “cool”; distante dalla mondanità, dagli abiti griffati e dalle folle. Lo abbiamo visitato in occasione dell’evento “No-Limits” organizzato da Renault, casa sempre attenta alla cultura, per dimostrare le qualità off-road della Dacia Duster 4x4 (di cui abbiamo ampiamente scritto) scoprendo un sacco di cose interessanti relative a cibo e turismo.

Fonte: Matteo Morichini

Saint Rhemy

Il piccolo paese è costellato di antichi masi in pietra, è adagiato s’un pendio e si sviluppa lungo la via Francigena; quella costruita dagli antichi romani 2000 anni per avvicinare l’Inghilterra alla capitale dell’Impero. In questo articolo i romani centrano molto, perche scopiazzando alcune tecniche per il mantenimento dei cibi dagli antichi greci, furono tra i primi a mettere a punto un sistema per non far irrancidire le proteine animali. Scoperta fondamentale per sostentare truppe e legionari durante le infinite campagne militari che nel processo creò una sorta di prosciutto ante-litteram.

Fonte: http://www.informazione.it/

JB24

Il prosciutto è ormai un patrimonio gastronomico dell’umanità, e se questo salume vi fa impazzire, alle porte di Saint Rhemy, nel cuore della Valle del Gran San Bernardo a 1600 metri di altezza, viene prodotto il prosciutto, o meglio il Jambon più costoso d’Italia non che il prosciutto più antico del mondo. Un prodotto strepitoso che raggiunge l’apice dopo 18 mesi di stagionatura e viene venduto soprattutto all’estero. Si chiama Jambon de Bosses e nel suo sapore dolce e aromatico, ottenuto tenendolo sotto tanto sale per poco tempo, sono custoditi i segreti di una tradizione millenaria. Racconti intrisi di cultura, storia e guerre combattute attorno a un alimento che oggi diamo per scontato - il sale - che un tempo, come nel 1397 quando fù inventato il Jambon de Bosses, aveva una via tutta sua e pagava dazi doganali da capogiro, tanto era importante. Insomma se vi piace il prosciutto, il Jambon de Bosses DOP, con il suo colore rosso scuro ed un gusto profumato, delicato e davvero unico, ma davvero davvero unico va assolutamente provato. E siccome anche il luogo dove viene prodotto è molto interessante (i dettagli racconteremo nel prossimo articolo, il viaggio alla scoperta del Jambon de Bosses è consigliato a chiunque ami le montagne, la natura, il silenzio e i buon cibo. 

Itidarod è  la gara con cani da slitta più dura e prestigiosa del mondo. Si disputa in Alaska e per quasi due settimane, gli Husky condotti dai loro "musher" corrono per 200km al giorno. Le slitte partono trainate da un dozzina di cani, ma al traguardo non ne arrivano più di 7/8, perchè gli Husky più deboli, vengono "fermati" dai veterinari. La gara di Itidarod, nel cuore dei paesaggi gelidi e assoluti di una terra selvaggia  e remota, è mitica e sfiancante e per iscriversi bisogna essere professionisti della disciplina. Tuttavia se avete voglia di cimentarvi in uno "sleighdog" ride, non c'è bisogno di andare "Into the Wild" ma a Saint-Rhemy en Bosses in Val D'Aosta. L'escursione dura circa mezz'ora e dopo un briefing tecnico per imparare i comandi vocali (ok vuol dire andate, easy rallentate, wooahh fermatevi), tecniche di guida (la slitta si guida un pò come una moto) e frenata si parte trainati da quattro cani Husky. A cui vi affezionerete tantissimo, perchè lo "Sleddog" crea un rapporto davvero intimo con i cani. Gli Husky sono intelligentissimi, dolci, decisi e non vedono l'ora di correre all'impazzata tra la neve. La loro attività preferita che li riporta al grande nord da dove provengono.  In discesa bisogna frenare dolcemente, in curva sporgersi per contrastare la forza centrifuga ed in salita spingere un pò con i piedi, e se non spingete gli Husky si gireranno verso di voi come a dire "allora ce la dai una mano o no"? Lo Sleddog è davvero una bella esperienza. A tratti adrenalinica e in altri rilassante. In pianura e discesa bisogna avere equilibrio e controllo, perchè gli Husky corrono veloci e se ne fregano di trasferimenti di carico e cambi di direzione. In salita invece sarà la volta di pò di sana attività fisica in'alta quota, dove avrete tutto il tempo di ammirare i paesaggi innevati tra boschi, ruscelli, baite e montagne.    

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