LIFESTYLE
L'arte del Musher; dall'Alaska alla Val D'Aosta
Scritto il 2014-03-03
da Matteo Morichini
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Cosa fare

Fonte: Matteo Morichini

Itidarod è  la gara con cani da slitta più dura e prestigiosa del mondo. Si disputa in Alaska e per quasi due settimane, gli Husky condotti dai loro "musher" corrono per 200km al giorno. Le slitte partono trainate da un dozzina di cani, ma al traguardo non ne arrivano più di 7/8, perchè gli Husky più deboli, vengono "fermati" dai veterinari. La gara di Itidarod, nel cuore dei paesaggi gelidi e assoluti di una terra selvaggia  e remota, è mitica e sfiancante e per iscriversi bisogna essere professionisti della disciplina. Tuttavia se avete voglia di cimentarvi in uno "sleighdog" ride, non c'è bisogno di andare "Into the Wild" ma a Saint-Rhemy en Bosses in Val D'Aosta.

Fonte: Matteo Morichini

Gli Husky al via

L'escursione dura circa mezz'ora e dopo un briefing tecnico per imparare i comandi vocali (ok vuol dire andate, easy rallentate, wooahh fermatevi), tecniche di guida (la slitta si guida un pò come una moto) e frenata si parte trainati da quattro cani Husky. A cui vi affezionerete tantissimo, perchè lo "Sleddog" crea un rapporto davvero intimo con i cani. Gli Husky sono intelligentissimi, dolci, decisi e non vedono l'ora di correre all'impazzata tra la neve. La loro attività preferita che li riporta al grande nord da dove provengono.  In discesa bisogna frenare dolcemente, in curva sporgersi per contrastare la forza centrifuga ed in salita spingere un pò con i piedi, e se non spingete gli Husky si gireranno verso di voi come a dire "allora ce la dai una mano o no"?

Fonte: Matteo Morichini

blocchi di partenza

Lo Sleddog è davvero una bella esperienza. A tratti adrenalinica e in altri rilassante. In pianura e discesa bisogna avere equilibrio e controllo, perchè gli Husky corrono veloci e se ne fregano di trasferimenti di carico e cambi di direzione. In salita invece sarà la volta di pò di sana attività fisica in'alta quota, dove avrete tutto il tempo di ammirare i paesaggi innevati tra boschi, ruscelli, baite e montagne.

Fonte: Matteo Morichini

Due carezze prima di partire