LIFESTYLE
In Costa Azzurra con la Clio Rs Monaco Gp
Scritto il 2014-03-24
da Matteo Morichini
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Presentazioni

Fonte: renault press

Un edizione speciale; numerata, limitata e dedicata al circuito cittadino più prestigioso ed evocativo al mondo. Quello di Montecarlo. E' la Clio Rs Monaco Gp, l'ultima hot-hatchback prodotta dalla divisione Renault Sport. L'abbiamo provata nelle b-roads della Costa Azzurra, nelle strade del principato e poi su fino alla moyenne corniche, quella sublime striscia d'asfalto incastonata tra le pre-Alpi della Provenza e l'azzurro del mare che illumina la Riviera. Posto bellissimo ma quasi sempre pieno di traffico.

Fonte: Renault Press

Otr 4 Renault Clio RS Monaco GP 032

E nei serpeggianti percorsi tra rocce e strapiombi, scopri che la Clio Monaco Gp - che ha interni specifici in metal black, mondanature laterali, spoiler e diffusore satinati neri, badge Monaco Gp, cristalli scuri, targhe in acciaio e cerchi da 17 ad hoc - è davvero un gran bel prodotto. L'auto è tecnologica, funzionale, spaziosa, divertente da guidare e per nulla estrema, con un assetto meno rigido di quanto ci si aspetti. Cosa che potrebbe dispiacere a qualcuno ma che in realtà rende il mezzo più piacevole e fruibile, perchè nel quotidiano la sportività forsennata è più l'eccezione che la regola.

Fonte: Renault press

OTR 2 Renault Clio RS Monaco GP 020

Questo non vuol dire che la Clio Monaco Gp sfigurerà in pista e tra i cordoli; anzi.  Il motore 1.6 turbo benzina da 200 cavalli e 240 netwometri di coppia consente alla Clio di arrivare a 230 orari ed il tempo da 0 a 100, grazie al launch control (si attiva pestando il freno, azionando contemporaneamente le due palette al volante del cambio a doppia frizione edc a 6 rapporti, premendo il gas e rilasciando il pedale del freno) è di 6.7 secondi. In città come sul misto, l'auto è agile, rapida, reattiva e composta, anche nei cambi di direzione più estremi. L'unica cosa che alla lunga può stufare parecchio, sono i bip che anticipano il limitatore.

Fonte: Renault Press

Interni Renault_55243_it_it

A livello tecnologico, la Clio Monaco Gp si presenta con un nuovo software - l'R-Link Replay - che consente di caricare le mappe dei circuiti del mondo e poi scaricare le telemetrie raccolte duranti gli hot-laps ed analizzarle sul proprio pc o condividerle nei social network. Sistema che si aggiunge all'ottimo R-Link con navigatore integrato, multimedalità e analisi di tutti i parametri relativi alle performance come pressione del turbo, forza G, angolo di sterzata e molto altro. Veloce, pratica, accessibile e funzionale, come da filosofia RS, la Renault Clio Monaco Gp sarà in Italia a partire dal 1 Aprile.

Fonte: Renault Press

Design Renault_55245_it_it
  

Oltre ai tanti musei, palazzi reali, giardini e mercatini, Monaco di Baviera è anche piena di ottimi ristoranti e bellissimi alberghi. Ecco una pocket guide della città per sapere dove fermarsi a mangiare e in quali alberghi dormire. DOVE MANGIARE 1. La Augustiner Grossgaststätt Non si può andare via da Monaco  senza aver fatto una sosta nelle birrerie. La Hofbräuhaus, la più blasonata fra i birrifici tedeschi, merita senz'altro una visita per le le sue sale immense ed i soffitti dipinti. Ma per mangiare un boccone è meglio andare alla Augustiner Grossgaststätte, ristorante dell'omonima Birreria, con la sua bellissima cupola in vetro. Lì potrete assaggiare i piatti della tradizione come il Gulasch, le salsicce con i crauti, il filetto di cervo o di cinghiale con i mirtilli e in un ambiente più intimo e raccolto. 2. La Spatenhaus an der Oper Se cercate un'esperienza regale, la Spatenhaus an der Oper potrebbe essere il posto giusto per voi. A pochi passi dalla Residenz e di fronte all’Opera di Stato Bavarese (da cui il nome) la Spatenhaus an der Oper è molto frequentata dagli habitué che dopo il teatro passano lì per un boccone. Al piano terra il locale è più tradizionale mentre al primo piano il ristorante è sontuoso, tra velluti, quadri, candelabri e atmosfere d’altri tempi. Fra i piatti, carpaccio di cervo, anatra bavarese e anche la wiener schnitzel. 3. I chioschi al Viktualienmarkt Per una soluzione più economica ma non per questo meno gustosa, un'alternativa ai ristoranti possono essere i chioschi che servono cibo da strada. Ce ne sono un po' ovunque, sparsi per le via della città ma a Viktualienmarkt avrete l'imbarazzo della scelta. Servono dai più classici bratwurst e curry bratwurst alla Leberkäse, una specie di polpettone con dentro manzo, maiale, bacon e cipolle. I prezzi sono modici, le porzioni abbondanti, i sapori forti. DOVE DORMIRE A seconda di quanto vogliate spendere, Monaco ha deliziosi bed&breakfasts, sontuosi boutique hotel e raffinati alberghi di design. 1. L'Hotel Munchen Palace Lussuoso boutique Hotel a cinque stelle di proprietà della famiglia Kuffler, si trova nel quartiere chic di Bogenhausen, a dieci minuti di metro dal centro città. Giocato tutto sui toni lievi del crema e beige, con qualche tocco di lilla o azzurro nelle stanze, l'albergo elegantissimo dona un senso di rilassatezza e benessere. La struttura, recentemente ristrutturata, ha dei bellissimi terrazzi da cui godersi i tetti della città e un meraviglioso giardino interno. L'albergo, oltre che essere dotato di tutti i comfort possibili, mette anche a disposizione dei clienti delle biciclette, per scoprire la città in maniera più spigliata. Dopo una giornata in giro per la città, si è stanchi ma felici di rifugiarsi al Munchen Palace e soggiornare nel benessere più totale. 2. The Louis Hotel Siamo al Louis Hotel, un quattro stelle che si trova proprio sulla piazza di Viktualienmarkt, nel cuore della città. L'albergo è un membro dei Design Hotels e la facciata e gli interni sono stati realizzati dal rinomato e pluripremiato studio di architettura di Monaco Hild und K. Si possono scegliere le camere che si affacciano sul mercato oppure quelle con vista sulla corte interna, i tetti della città e l’imponente chiesa gotica di Frauenkirche. L’hotel è understated, perfetto per un soggiorno all’insegna di una raffinatezza eclettica e fuori dagli schemi. L’arredamento è sofisticato, con incursioni ed influenze parigine e la colazione, squisita, curata dal ristorante giapponese Emiko.  3. Il Laimer Hof Hotel Il Laimer Hof Hotel è un dolcissimo albergo a conduzione famigliare e a pochi passi dal Castello di Nymphenburg, nel quartiere di Neuhausen, uno dei più antichi della città ma leggermente defilato rispetto al centro. Costruito nel 1890, è ad oggi uno degli edifici più antichi di Monaco perché sopravissuto ai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Le stanze romantiche ed accoglienti con i tappeti rossi ed i letti in ottone e il personale gentilissimo, vi faranno sentire come a casa vostra. Perfetto per un soggiorno romantico in un quartiere residenziale pieno di ville e vicino al Biergarten più grande d'Europa. TESTI E FOTO: Clio Morichini

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Per un soggiorno a Monaco di Baviera all'insegna del lusso, puntate dritti al Muenchen Palace è il posto per voi; boutique hotel a cinque stelle di proprietà della famiglia Kuffler a Bogenhausen. Un quartiere molto chic a pochi minuti a piedi dall'Englischer Garten ed a dieci minuti di metropolitana dal centro città. Il Palace ha 74 stanze - tra cui 7 suite regali - arredate con un stile classico ed elegante. Tempio del benessere dove rifugiarsi dopo una lunga giornata in giro per la città, il Palace è dotato di tutti i comfort possibili e gli ospiti possono usufruire gratuitamente (cosa mai scontata) del Minibar, wifi, quotidiani e delle biciclette messe a disposizione dei clienti per scoprire la città in modo più spigliato. All'interno dell'Hotel si nasconde un meraviglioso giardino - vera oasi di quiete e silenzio- che diventa ancora più magico d'inverno quando cade la neve. Sul tetto invece ci sono sauna finlandese e palestra con accesso diretto all'enorme terrazza da cui ammirare i tetti della città. Le stanze sono raffinate e molto accoglienti. Luci soffuse, sfumature di grigio, ardesia e beige rendono l'atmosfera avvolgente e invogliano al relax più totale. Ogni stanza è stata arredata diversamente, ma hanno tutte il parquet e dei raffinati bagni in marmo. Completano l'offerta dell'albergo una zona wellness, un ristorante con cucina tradizionale di alto livello e una sontuosa colazione. Testo e contenuti di Clio Morichini

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Avvolta dalle luci di Natale, profumata di vin brulé e pan di spezie, Monaco di Baviera durante le feste è un tripudio di colori e sapori. Perfetta per un weekend lungo, la capitale Bavarese ha moltissimo da offrire tra musei, ristoranti, residenze reali, boutique gastronomiche e mercati, natalizi e non. Ecco dieci cose da fare per scoprire la città all'insegna dell'arte, del divertimento e del buon cibo, a spasso tra le eleganti vie del centro. 1. Marienplatz. Cuore pulsante della città, la piazza ospita uno dei più grandi mercatini natalizi e a mezzogiorno il carillon del nuovo municipio neogotico si anima, raccogliendo turisti e curiosi. Proprio dietro la piazza si trova Sankt Peterskirche, la chiesa più antica di Monaco, la cui torre di 92 metri offre una vista a 360 gradi. Arrampicatevi per gli scalini per poter ammirare Monaco dall'alto e vedere in tutta la sua imponenza anche Frauenkirche, che con le sue due cupole a cipolla è il simbolo della città. 2. Il Viktuanliemarkt si trova a pochi passi da Marienplatz ed è la piazza del mercato cittadino, pullulante di botteghe gastronomiche. Fu spostato qui nel 1807 e molte bancarelle sono ancora gestite dalla stessa famiglia da generazioni. Oltre ai banchi di frutta e verdura, il Viktualienmarkt è perfetto per provare il cibo di strada, come lo stinco di maiale cotto nella birra che viene servito nei chioschi o un piatto di affettati locali, come la tipica salsiccia bianca, che secondo tradizione non deve sentire le campane di mezzogiorno. Vivace e godereccio, è una sosta perfetta per mangiare un boccone e osservare il via vai cittadino. 3. Sempre in centro, si trova la Residenz. Questo grandioso palazzo venne costruito dalla famiglia Witteslbach, che governò la Baviera dal 1240 fino al primo dopo guerra. La dinastia risedette qui fino al 1918, rendendo così questo enorme complesso labirintico costruito attorno a dieci cortili, che consta di 130 stanze una più sontuosa dell'altra,anche la sede di governo. All’interno della Residenz non perdetevi il Teatro di Cuvilliés, uno dei teatri Rococò più eleganti d’Europa. Smantellato durante la guerra al fine di proteggerlo e poi ricostruito e restaurato, è di una bellezza sfolgorante. 4. Per gli amanti dell'arte, Monaco offre moltissimo. Oltre alle tre Pinacoteche, con opere che spaziano da Velazquez a Rafafello e da Manet a Van Gogh, la Städtische Galerie im Lenbachhaus (foto sopra) è una villa trasformata in museo dove ammirare le opere del movimento di Kandinskij e Franz Marc, il Blauer Reiter. Nella vicina Kunstbau, una sala sotterranea lunga 120 metri sopra la stazione della metropolitana di Königsplatz, vengono allestite le mostre temporanee. Proprio ora è in corso, fino al 24 Gennaio, una mostra su Klee e Kandinskij da non perdere, con opere arrivate da tutto il mondo. 6. La residenza reale di Nymphenburg si trova nel quartiere di Neuhausen, uno dei più antichi della città e leggermente defilato rispetto al centro. Fu costruito nel 1664 dalla famiglia Wittelsbach in occasione della nascita dell’erede al trono Massimiliano Emanuele II e divenne poi la residenza estiva della dinastia.L’edificio consta di un corpo centrale con due ali, per una complessiva larghezza di 700 metri. Oltre alle sale principali, fra cui spicca la straordinaria Steinerner Saal (salone da ballo) e la Schönheitengalerie (la galleria delle bellezze, con i ritratti di 38 donne che Re Ludwig II trovava attraenti) meritano una visita le scuderie che ospitano il Mastallmuseum, dove sono esposte le carrozze della famiglia reale e il Museo delle porcellane di Nymphenburg, prodotte nella fabbrica situata nel complesso del palazzo. Meravigliosi i giardini con laghi, statue, cigni e bizzarre costruzioni. 7. Attraversando i giardini del castello di Nymphenburg si arriva all'Orto Botanico di Monaco. Inaugurato nel 1914 da Re Ludwig II, si estende per 22 ettari e custodisce ben 14.000 specie di piante, che fa di questo orto uno dei giardini più famosi e meglio curati del mondo. Anche se la stagione migliore per visitare l'orto è d'estate, vedere d'inverno le piante coperte di neve e rugiada è un'esperienza speciale e all'interno delle serre, potrete ammirare una miriade di piante e fiori tropicali e subtropicali. 8. Alle spalle di Marienplatz scorrono eleganti le vie dello shopping cittadino. Una tappa obbligata per i gourmet è Dallmayr,  grande magazzino e tempio della gastronomia di Monaco. Gli scaffali e le mensole traboccano di delicatessen  locali ed internazionali ed i profumi che emanano dai vari banchi di gastronomia sono inebrianti. Sotto natale  le mensole si riempiono di dolci, torte, cioccolatini e cesti natalizi e sebbene i prezzi siano proibitivi, è comunque un piacere gingillarsi tra gli scaffali luculliani per ammirare tutte quelle bontà. 9. Come ogni grande città, anche Monaco di Baviera ha il suo polmone verde, l'Englischer Garten, uno dei parchi metropolitani più grandi d'Europa. In autunno il parco regala spettacolari scorci da cartolina, con gli alberi di toni fiammeggianti e tappeti colorati di foglie. Anche sotto la neve l'Englischer Garten è molto romantico e quando i laghi del parco si ghiacciano, diventano perfetti per il pattinaggio. 10. Il più celebre dei castelli Bavaresi è senz’altro il fiabesco Neuschwanstein, fonte di ispirazione per la Disney nel ‘La bella addormentata nel Bosco’. Il nome significa letteralmente Nuova Pietra del Cigno, perché costruito nel territorio di Schwangau, la contea del Cigno. Fu Ludwig II a farlo costruire (soprannominato il Re delle Fiabe) e chiese ad uno scenografo di collaborare alla progettazione. Neuschwanstein rappresenta la più folle tra le fantasie di Ludwig II trasformata in realtà, ma la costruzione non fu mai portata a compimento. Lo stile degli interni è medioevale, improntato al modello mitologico e cavalleresco delle opere Wagneriane, di cui Ludwig era un grande ammiratore. Per una piccola gita fuori porta, il castello si può comodamente raggiungere con la Gray Line in giornata (www.stadtrundfahrten-muenchen.de/de/startseite) Testo e Foto: Clio Morichini    

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