LIFESTYLE
Costagroup; da Eataly a Ciao Checca
Scritto il 2014-03-11
da Matteo Morichini
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Dove mangiare

Fonte: Anna Galante

A Riccò del Golfo in Val Gravegna, tra i boschi e le colline sopra La Spezia illuminati dalla luce del Mar Ligure, c'è un luogo dove architettura e artigianato vivono in  perfetta simbiosi. Quel luogo è la sede di Costagroup; azienda scaltra e lungimirante fondata da Franco e Sandro Costa, che nel corso degli anni ha arredato qualcosa come 5000 locali in giro per il mondo, tra cui tutti gli Eataly di Oscar Farinetti; da Istanbul a Chicago passando per Roma e New York.

Fonte: Anna Galante

Checche a tavola

Eataly è il progetto più clamoroso e conosciuto di Costagroup mentre Ciao Checca http://www.ciaochecca.com/ in Piazza di Firenze 25 a Roma, nuova realtà street-food dalla filosofia "Slow", cucina espressa e grandi materie prime, è una piccola boutique tutto gusto e cultura ed il locale che Costagroup ha arredato e progettato con il budget più esiguo della sua storia.

Fonte: Anna Galante

Bancone di Ciao Checca

Se la "grandeure", l'ampia scelta d'ingredienti italiani e le infinite possibilità culinarie al suo interno sono i pilastri di Eataly, Ciao Checca è strutturato su considerazioni opposte; poche proposte molto selezionate, spazi minuscoli in linea con il format di cibo da strada, zero sprechi ed assoluta qualità a prezzi equi e accessibili.

Fonte: Anna Galante

Show Cooking

Due modi diversi d'intendere e proporre la tradizione. Il comune denominatore tra Eataly e Ciao Checca è nella sostenibilità delle proposte - l'idea che il mangiare, per citare "Slow Food", deve essere buono, pulito e giusto - e che gli arredi debbano essere caldi, vicini alla tradizione ma al tempo stesso trasmettere innovazione e contemporaneità. E parlando di contemporaneità, il prossimo 21 Marzo Ciao Checca offre 1000 Checche gratis per festeggiare l'arrivo della primavera.

Fonte: Matteo Morichini

Open Day Ciao Checca

Ciao Checca, con le sue tonalità bianco-verdi, la minuziosa attenzione ai dettagli e nulla di superfluo al suo interno, è internazionale e ricercato, con un design in bilico tra quello delle social democrazie del Nord Europa ed un feeling italiano e accogliente. Cose mica facili da mettere in atto specie dopo un brief esigente e pieno di limitazioni; arredi di recupero (vedere tapparelle sul bancone), vernici e materiali naturali, vetrine per l'esposizione dei prodotti, specchi per ampliare i volumi percepiti e sopratutto una cucina completamente a vista e collegata al bancone di servizio e divisa da una vetrata. Obbiettivi raggiunti da Costagroup con un budget che per un'azienda del genere, equivale ad una pagliuzza in un fienile.  Aspetto, quest'ultimo, che nulla ha sottratto ad impegno, ricerca e dedizione. I risultati sono in queste foto, e parlano chiaro.

Fonte: Anna Galante

Costragroup

Perche Costagroup, a cui vengono commissionati una media di 20 nuovi locali al mese, ha captato l'essenza di Ciao Checca, e come per Eataly ha creato qualcosa di unico e splendido. L'azienda ligure si occupa non solo della progettazione ma anche dell'allestimento e della creazioni di arredi ad hoc; la maggior parte dei quali prodotti appositamente per la commessa a Riccò del Golfo da quei mestieri - falegnami, fabbri, intagliatori, mastri vetrai -che quasi non esistono più, all'interno di uno spazio che offre anche la possibilità di mettere in atto vere e proprie simulazioni in scala reale del locale che verrà. http://www.costagroup.net/

Fonte: Anna Galante

vetrine