LIFESTYLE
Senigallia Stelle e Streetfood
Scritto il 2014-02-06
da Matteo Morichini
su
Dove mangiare

Fonte: http://www.cipiua.it/

4 Stelle Michelin per 60,000 abitanti. Un record che proietta Senigallia, elegante cittadina marchigiana adagiata sul Mar Adriatico, nel l'eccellenza culinaria nazionale e mondiale. Nelle Marche si è sempre mangiato alla grandissima, perchè in questa regione sia la cucina di terra che di mare sono eradicate e gustosissime - si spazia dai ravioli di patate al cinghiale, agli gnocchi ripieni d'anatra oppure i vincisgrassi fino alla tagliatelle con pannocchie passando per l'arrosto misto dell'Adriatico -  ma i nomi che hanno messo Senigallia sulla mappa nell'alta ristorazione sono quelli di Mauro Uliassi e Moreno Cedroni.

Fonte: http://www.uliassi.it/

Mezzi rigatoni con pistacchi e bottarga

Secondo noi il vero padrone del mare è il primo, Uliassi, chef dalla sensibilità sopraffina che reinterpreta la tradizione con eleganza, ricerca e creatività ma senza addentrarsi in quelle avviluppate creazioni che ti sorprendono lì per lì (anche nell prezzo) ma che ti dimentichi subito dopo. Di lui avevamo già scritto e potete rileggere l'articolo qui: http://ontheroad.comunicablog.it/2013/07/intervista-a-mauro-uliassi-2-stelle-michelinsu-masterchef-ha-ragione-petrini-e-la-nostra-cultura-culinaria-e-ancora-giovane-1a-parte/

Fonte: Matteo Morichini

The Jag

Nel nostro tour gastronomico con la Jaguar XF, non ci siamo infatti soffermati sui loro ristoranti - Uliassi e la Madonnina del Pescatore - quanto sulle creazioni di questi due grandi chef  stellati in chiave street food. Mauro ha girato l'Italia in largo e in lungo con il suo "Street Food Good".

Fonte: http://www.mlmagazine.it/

uliassi-1

Moreno Cedroni ha invece due "hub" di cibo più casual. Una è ormai un'istituzione - la salumeria ittica Anikò in Piazza Saffi - l'altro è il Susci Bar Clandestino s'una delle più belle spiagge del Conero. Uliassi e Cedroni hanno ottenuto un voto di 7.5 nella guida Street Food nata dalla collaborazione con Ceres ed il programma Tv Street Food Heroes, e sono gli unici due casi italiani di chef stellati e pluridecorati ad essere inseriti in una guida sul cibo di strada, dimostrando che l'eccellenza non deve per forza costare cifre astronomiche.

Fonte: http://4.bp.blogspot.com/

trisCedroni

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Dagli occhi attenti e lungimiranti di un regista come Neill Blomkamp, arriva nelle sale cinematografiche dal 9 aprile 2015 il film "Humandroid". In seguito al successo di "District 9" ed "Elysium", l'abile Blomkamp propone una nuova pellicola che presenta emozioni particolari, come la tenerezza e l'audacia al tempo stesso, due caratteristiche piuttosto originali se si pensa che il genere trattato è per lo più di fantascienza. Un evento inedito quanto significativo poi, ne ha promosso il lancio con la creazione di un'opera d'arte davvero unica, creata da abili influencer per Twitch, Graffiti Life, Sony Pictures,Entertainment. OMD. Il film Humandroid si basa su una trama piuttosto insolita, resa fenomenale da un cast decisamente d'eccezione. E' la storia di Chappie (interpretato da Sharlto Copley, attore presente nei precedenti District 9 ed Elysium), un bambino apparentemente "comune" con sogni, talento ed interessi come tutti i ragazzini della sua età. A differenza dei suoi coetanei, però, Chappie non solo è un bambino prodigio ma è anche un robot. Vista la tenera età, Chappie è circondato da molte persone che nel tentativo di consigliere ed aiutare il ragazzo cercano anche di esercitare un certo ascendente su di lui. Alla fine, tuttavia, sarà solo il suo cuore a guidarlo: sì, perché Chappie sì che è un robot, ma è anche un bambino e come tale ha emozioni più umane che mai. Oltre all'abile Sharlto Copley, non mancheranno altri nomi d'eccezione come Hugh Jackman (conosciuto soprattutto per i precedenti film Wolverine, X-men), Sigourney Weaver (nota è la sua presenza in film come Aliens e Avatar), per non parlare di Die Antwoord e Dev Patel. Il film Humandroid che sta spopolando sui social network con l'hashtag #Humandroid, è uscito nelle sale americane il 6 marzo 2015 e, circa un mese dopo è possibile vederlo nelle sale italiane, dal 9 aprile 2015. Per promuovere il nuovo lavoro di Neill Blomkamp le realtà di OMD e Sony Pictures hanno creato un evento live in streaming, tenutosi a Londra presso l'Old Truman Brewey e ha visto 12 influencer YouTube selezionati appositamente, provenienti da ogni parte d'Europa. Questi, con più di un miliardo di visualizzazioni hanno messo in essere l'opera d'arte più grande e notevole che si potesse dare a Humandroid: in seguito all'incontro con Blomkamp e alla visualizzazione della pellicola, hanno creato in sole 3 ore un graffito enorme, ossia di 18 metri di lunghezza per 3 di altezza, riproducendo le immagini più suggestive del film. Una volta concluso questo capolavoro, la tela è stata suddivisa in 600 pezzi, condivisi con followers e fan degli influencer YouTube. La famosissima piattaforma di gaming online ossia Twitch, ha ripreso l'evento diffondendolo in live. Curiosa caratteristica sono stati anche gli influencer che oltre ad aver creato un'opera d'arte bellissima, hanno inoltre giocato ad "Evolve", il celebre spamfish di Twitch. Sponsored by Sony Pictures

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Lo StreeatFoodTruck Festival - manifestazione itinerante dedicata al cibo veloce (non sempre) cucinato - nonostante il nome - all'interno di camionicini, ape e furgoni, è sicuramente una formula di successo (le code nella Città dell'Altra Economia a Roma erano fuori controllo) ma che purtroppo, per molti aspetti, tradisce la quintessenza del concetto che promuove. Perchè i Food Trucks, quantomeno quelli americani che poi hanno lanciato la moda, sono a tutti gli effetti ristoranti all'interno dei quali - o tutto al più con piccole estensioni esterne - il cibo viene preparato, trasformato e declinato per un consumo sul marciapiede. Il bello dei Food Trucks è l'innovativa visione nei confronti del prodotto, la fantasia delle proposte e l'arte di proporre ricette gustose, elaborate e rivisitate di piatti più o meno complessi come il bbq, fusion asiatici, cucina del pan-pacific rim, hamburger gourmet ed invenzioni più o meno originali che se acquistate al ristorante costerebbero un sacco di soldi in più a causa del servizio, le stoviglie, gli affitti e via discorrendo. Tutte cose di cui non vi era praticamente traccia allo StreeatFoodTruck Festival di Roma; dove la maggior parte delle proposte, oltre ad essere parecchio scontate (fritti misti, panini con formaggi e salumi, focacce con mortadella, piadine, supplì, arancini, l'onnipresente gnocco fritto) e quindi piuttosto prive di fantasia, possono essere tranquillamente reperite in quasi tutte le città italiane nei vari format streetfood spuntati come funghi da un pò di anni a questa parte e nei locali della tradizione. E questo tende a smantellare le fondamenta ed annacquare l'essenza dei veri FoodTrucks; che alcuni di voi avranno provato negli Stati Uniti dove innanzitutto spesso non esiste un punto vendita tra quattro mura e dove si spazia da panini vietnamiti a fantastiche reinterpretazioni della tradizione culinaria cinese (vedere per esempio le succulente ricette di Chairman Bao ndr) accompagnati da grafiche accattivanti, ricette energiche e raffinate cucinate utilizzando materie prime sceltissime e sofisticate. Sarà che l'Italia ha poca esperienza in materia Food Truck e  che il cibo (di strada e non) va tanto di moda; due aspetti che hanno consentito alla manifestazione di riscuotere un enorme successo di pubblico nonostante solo una piccolissima percentuale degli espositori presenti abbiano davvero promosso ed attuato un mangiare da marciapiede sano, intelligente, creativo ed originale. Tra i pochi ad essersi distinti - sorvolando sulle variazioni sul tema cheeseburger (ho visto preparare dei panini che gridavano vendetta; pane moscio e non piastrato, carne rinsecchita, lattuga moscia, salse da discount) - segnaliamo Phil's Slow Smoked American Barbecue con panini di maiale sfliacciato cotto per 8 ore, salsa bbq, coleslaw, Farinel OnTheRoad, con le deliziose miasse (piadine medioeveali di farina di mais cotte sui ferri arroventati e ripiene di formaggio, salame e patate), Chef in Viaggio (ricette dalla laguna veneziana) e gli hamburger di Ape Tizer cotti a bassa temperatura.

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