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Antonello Colonna: "Un tempo la cucina in tv era austera e informativa"
Scritto il 2013-12-12
da Matteo Morichini
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Interviste

Fonte: ValleFredda Resort

Passione per il cibo, idee chiare, motivazioni quasi inesauribili nonostante il successo, e una sana preoccupazione nei confronti della cultura televisiva contemporanea, che ha ormai avviluppato i suoi tentacoli in tutti i settori. Gastronomia compresa. OnTheRoad ha incontrato Antonello Colonna nel suo ValleFredda Resort http://www.antonellocolonnaresort.it/ . Un luogo dal design nordico ma perfettamente integrato nel territorio circostante, che vi racconteremo nel dettaglio nel prossimo post. Sotto invece trovate l'intervista.

Fonte: vallefredda press

AntonelloColonna Resort_1

Chef Colonna; In’Italia è esplosa la frenesia da “Cooking Show”. Eppure non è che abbiamo iniziato a mangiare bene l’altro ieri. Che succede?

Si. Diciamo che il cibo in questo momento il "food" ha subito un’esorbitante fenomeno di accelerazione mediatica. Un fenomeno che non determina eccellenza o qualità ma crea molta confusione. Le faccio un esempio; prima a Roma c’èra una scuola alberghiera con 50 studenti. Oggi il numero è salito a 20,000. Al quale vanno aggiunte decine e decine di scuole di cucina private. E per entrare c’è la fila. Credo che questo avvenga perche le materie umanistiche interessano sempre meno ed invece d’iscriversi all’Università i giovani vanno a scuola di cucina. Io da Chef non ho mai pensato lontanamente di speculare s’una scuola di cucina, perché la cucina è arte e passione e se non nasci cuoco non ci diventerai mai. In più si sta quasi perdendo la razza di ristoratori e l’arte dell’accoglienza. Prendiamo Roma; non nascono più ristoranti ma solo locali sull’onda delle tendenze. 10 aprono e 11 chiudono 11. Nel resto del mondo, per fortuna, succede l’opposto.

Fonte: http://www.pariolifotografia.it/

Colonna a ValleFredda

Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food, ha definito Masterchef pornografia gastronomica. È d’accordo?

Io sono d’accordo con Carlo a prescindere. Siamo amici ed abbiamo fondato Slow Food insieme a Parigi negli anni’80. Eravamo in prima fila come dei rivoluzionari. Quando mi parlano di programmi, io ho avuto un passato in tv negli anni 90’. Ma al tempo la cucina televisiva era severa, austera e informativa. Oggi non è più così ed i programmi di successo non intaccano solo il mondo della cucina, ma tutto il sociale. Provate a chiedere a Mogol cosa ne pensa di X- Factor o ad un grande coreografo l’opinione su Ballando Sotto le Stelle. Ecco, io credo che la nostra società sia diventata un karaoke di tutto.

Cosa rappresenta per Lei il Vallefredda Resort?

Qui ho ridisegnato il mio spazio e il mio mondo. Non lo considero un punto d’arrivo ma un nuovo punto di partenza per divulgare vera informazione e cultura sul cibo.

Che obbiettivi ha Antonello Colonna, e soprattutto, dove trova gli stimoli?

Gli stimoli sono parte del mio essere. Se avessi voluto alzare il redditometro della popolarità mi sarei fermato con USA 94, o gli Olimpiadi del 96. La curiosità mi spinge ad andare avanti e la curiosità è frutto della passione al quale aggiungo l’agonismo. Tutto ciò mi ha spinto a fare un investimento simile (ValleFredda Resort ndr). Un po’ come è accaduto per il mio “Open Colonna” dove lo Chef da un volto al cibo. Io ci metto la faccia, e anche qualcos’altro, e ne rispondo in prima persona. Infine cerco di creare degli ottimismi sociali in un paese dove si respira quasi esclusivamente pessimismo.

Fonte: Vallefredda Press

diplomatico crema e cioccalato e caramello al sale 2

Cemento, acciaio ed enormi vetrate per far si che ogni barlume di luce naturale illumini gli interni. E' l'architettura del nord Europa e anche del ValleFredda Resort, un luogo che non ti aspetti a neanche 45 minuti di macchina dal centro di Roma. Il ValleFredda è l'ultimo progetto (in ordine cronologico) del grande Chef Antonello Colonna, che ha scelto la campagna attorno a Labico per costruire una struttura da coffee-table book. Un luogo speciale, quieto, remoto nonostante la prossimità con i paesi lungo la Casilina e accogliente nonostante l'assoluto rigore delle forme. In questo periodo dell'anno il resort è circondato da campi brulli, rami nudi, montagne  e natura. La luce colpisce l'edificio di taglio e la nebbiolina tipica della campagna d'inverno è un'invito a rilassarsi nelle sale "open" e riflettere davanti ai camini. Non a caso Colonna definisce il ValleFredda "un luogo che viene dall'istinto dell'immaginario". Secondo noi è anche un posto dove pensare e recuperare quello "stream of consciuosness" spesso soffocato dai frastuoni e dagli impegni quotidiani. La parola d'ordine di tutto il progetto è sostenibilità ed integrazione con il territorio circostante. Frutta e verdura arrivano direttamente dall'orto. I sapori sono semplici, stagionali e genuini, ed i piatti hanno quel tocco di sofisticatezza ed eleganza in più tipico dei grandi chef. Il ValleFredda non sostiene il trasporto su gomma delle acque minerali e valorizza ciò che lo circonda. Le 12 camere, complete di tutti i comfort, guardano al parco naturale di Labico. Gli arredi sono contemporanei e funzionali, e non di quel design fesso e fine a se stesso. In generale al Vallefredda si respirano innovazione, rispetto e ottimismo. Voci che in gran parte dell'Italia sembrano essere sparite dai vocabolari. Per prenotazioni, come per esempio una due giorni fuori porta a Capodanno e dintorni, andate sul sito  http://www.antonellocolonnaresort.it/

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