LIFESTYLE
Rallye du Maroc; Itinerari per gli avventurosi
Scritto il 2013-10-24
da Matteo Morichini
su
Itinerari

Fonte: www.omniauto.it

Chi sentiva la mancanza dei paesaggi originali della Parigi-Dakar, avrà trovato parziale consolazione nel Rallye du Maroc; evento con 850 partecipanti patrocinato da Re Mohammed IV. A questa affascinante sfida nel deserto, vinta dal portoghese Goncalves su Honda davanti agli spagnoli Coma e Barreda, ha preso parte anche il  Presidente dell'Eni Stefano Recchi in sella alla KTM, che ha concluso i tanto scenografici quanto estenuanti 2051 km tra le dune, in 29esima posizione assoluta nella categoria Moto. Un risultato niente male per un amatore con la passione per il motocross, ed anche un modo per testimoniare in prima persona l'impegno dell'Eni nelle competizioni a motore.

Fonte: http://www.rallyproseries.com/

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OnTheRoad, con passo molto più easy e senza l'assillo del cronometro, aveva percorso parte dell'itinerario del Rallye du Maroc, pista sterrata verso l'Erg Chebbi inclusa, durante il viaggio con Fiat Freemont, che potete rileggere qui: http://ontheroad.comunicablog.it/2013/05/loop-del-marocco-in-freemont-2000-km-tra-medine-atlante-palmeti-dune-e-patrimoni-dellunesco/. Il Marocco è un paese splendido che ricordiamo sempre con molto piacere ed uno dei viaggi da fare almeno una volta nella vita.  Per chi volesse seguire le orme del Rallye du Maroc e trovare ispirazione per possibili itinerari distanti dal turismo di massa (fatta eccezione per Merzouga ndr), seguite i percorsi della foto sotto. Precauzioni; non partite senza un cellulare satellitare, scegliete un auto con 4 ruote motrici o una moto da fuoristrada e portatevi tanta acqua e vestiti pesanti per le notti sotto le stelle del Sahara.

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Magari te ne rendi conto più dopo che durante, ma ogni viaggio ha una sua luce, educa nel profondo e lascia indelebili ricordi a chi lo ha vissuto. Diventa quindi molto difficile selezionare i più belli, perché ogni esperienza è diversa ma ciò che non cambia mai è l’arricchimento sociologico, emotivo e culturale che ne consegue. Chiaramente più il luogo è esotico, o distante da ciò a cui si è abituati, più le sensazioni saranno forti, presenti, persistenti. OnTheRoad ha particolarmente a cuore natura, cultura e gastronomia, quindi la nostra Top 3 è tarata soprattutto su queste tre voci. Dello shopping ce ne frega poco, dei posti fighetti ancora meno. Amiamo i paesaggi assoluti, il cibo di strada, la storia, l’arte e le abitudini locali. 1: Loop del Marocco con Fiat Freemont; In bilico tra Europa, Africa e medio Oriente, il Marocco è un crocevia di storie, profumi, sapori e culture. In sei giorni, macinando molti km e dormendo molto poco, si passa dal Sahara ai passi dell’Atlante, dalle città imperiali (Fez, Marrakesh, Casablanca, Rabat) a piccoli villaggi come K’laat M’Gouna nella Valle delle Rose. I marocchini sono miti e gentile, i panorami diversissimi e meravigliosi, il cibo squisito, la cultura variopinta, l’artigianato impareggiabile e perdersi nelle labirintiche medine – tra muezzin, minareti e souk – è una di quelle esperienza da fare almeno una volta nella vita. 2: Le Cicladi in 2 Cavalli; Il canto degli Dei, la luce dell’Egeo, il meltemi tra le casette bianche delle Chore, il paesaggio brullo e l’acqua - fresca, cristallina, con tutte le sfumature di blu e verde possibili – più bella del mondo dove fare il bagno. Non è certo un caso che la Grecia sia stata la culla della civiltà più antica d’Europa. La bellezza genera bellezza. È cosi da millenni. Dove altro potevano nascere capolavori come i leoni di Delos, la Venere di Milo, l’anfiteatro di Delphi, le Acropoli di Atene e di Lindos? La Grecia è un paese che  ti avvolge il cuore per non lasciarlo più. E delle sue 2000 e passa isole, le Cicladi -tra tutte  Sifnos, Milos e Amorgos- sono le più spettacolari e poetiche. 3: Viaggio nei Beniculturali italiani in Vanquish; Diamo sempre per scontato ciò che possediamo e soprattutto ciò che viene facile. E così è per i nostri capolavori. Dentro ai confini italiani c’è il 68 percento del patrimonio artistico mondiale. Il 68 percento. Il che significa che tutto il resto del mondo si divide il restante 32. Pochi se ne rendono conto e per rinfrescarsi la memoria copiate il viaggio di OnTheRoad in Vanquish – Torino, Firenze, Siena, Roma, l’Umbria, le Marche e la Romagna – visitando chiese, duomi, affreschi, facciate, statue, monumenti, piazze – per illuminarvi d’immenso con il non trascurabile extra del cibo migliore del mondo e quei paesaggi che hanno ispirato, nel corso dei millenni, artisti, architetti, pittori e visionari.

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