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5 Taverne da non perdere a Milos
Scritto il 2013-09-09
da Matteo Morichini
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Dove mangiare

Fonte: http://farm4.staticflickr.com/

Tra le isole cicladiche Milos ha senza ombra di dubbio la migliore offerta gastronomica, ed anche il settore alberghiero, come servizi, arredi, proposte, è in fortissima ascesa. Accompagnati dalla stilosa Citroen 2 Cavalli, OnTheRoad si è sacrificato per voi mangiano a quattro palmenti in quasi tutte le taverne,  in modo da creare una guida semplice e attendibile, per chi ama il cibo sano, gustoso, e a volte un pò unto.

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sirmata

I piatti che non dovete assolutamente perdervi a Milos sono i seguenti; il primo, partendo da Plaka, è il maialino al miele di Argenthoula, un grazioso ristorante avvolto da una meravigliosa bouganville secolare nella piazzetta della Chora. Scendendo un poco si arriva a Tripiti, un altro paesino bianco con vista golfo. Lì dovete andare dritti sparati sulla terrazza di Ergina, che guarda da un lato la chiesa e dall'altro la baia,il  tramonto e il mare. La fava (un purea di lenticchie gialle originarie di Santorini) di Ergina, servita con cipolle glassate, è secondo noi la migliore dell'Isola e forse dell'Egeo. Altre cose da ordinare sono l'Ergina Salad, le pitarakia ed un vitello al sugo con salsina di melanzane.

Fonte: Matteo Morichini

arghentoula

Arrivando ad Adamantas, il paese sul porto, vedrete sulla destra un taverna di  nome Barko, che poi è il cognome del proprietario Grigori. Da Barko le verdure sono semplicemente eccezionali e tutte provenienti dall'isola. Ottima anche la Taramosalada, le polpettine di ceci e il galletto al sugo. Costeggiando la baia, non troppo distanti da Adamantas, c'è Oi Xamos, che è sempre pieno zeppo. La causa di tanta ressa potrebbe essere il fantastico baby maialino. Si scioglie in bocca e da solo vale quasi il viaggio.

Fonte: Matteo Morichini

yalos

Infine segnaliamo Yalos a Pollonia, villaggio di pescatori nell'estremità nord-orientale dell'Isola. Da Yalos verrete accolti con garbo e competenza da Christos. Si mangia accanto al mare, sulle banchine di un piccolo porticciolo circondati da tante barchette colorate e una atmosfera festosa e vacanziera. Da Yalos, come negli altri posti elencati, è tutto di ottima qualità; a noi sono piaciuti tantissimo i seguenti piatti; la tartare di gamberi, il carpaccio, l'insalata con uvetta e frutta secca ed i kalamarakia. La foto di copertina è Medusa, sopra i sirmata di Mandrakia, un ristorante di mezè delizioso, incantevole e romantico. Un posto dove stai bene. Meltemi permettendo! Altrimenti si cade dalla sedia o si mangia dietro a un telo di plastica.

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Dagli occhi attenti e lungimiranti di un regista come Neill Blomkamp, arriva nelle sale cinematografiche dal 9 aprile 2015 il film "Humandroid". In seguito al successo di "District 9" ed "Elysium", l'abile Blomkamp propone una nuova pellicola che presenta emozioni particolari, come la tenerezza e l'audacia al tempo stesso, due caratteristiche piuttosto originali se si pensa che il genere trattato è per lo più di fantascienza. Un evento inedito quanto significativo poi, ne ha promosso il lancio con la creazione di un'opera d'arte davvero unica, creata da abili influencer per Twitch, Graffiti Life, Sony Pictures,Entertainment. OMD. Il film Humandroid si basa su una trama piuttosto insolita, resa fenomenale da un cast decisamente d'eccezione. E' la storia di Chappie (interpretato da Sharlto Copley, attore presente nei precedenti District 9 ed Elysium), un bambino apparentemente "comune" con sogni, talento ed interessi come tutti i ragazzini della sua età. A differenza dei suoi coetanei, però, Chappie non solo è un bambino prodigio ma è anche un robot. Vista la tenera età, Chappie è circondato da molte persone che nel tentativo di consigliere ed aiutare il ragazzo cercano anche di esercitare un certo ascendente su di lui. Alla fine, tuttavia, sarà solo il suo cuore a guidarlo: sì, perché Chappie sì che è un robot, ma è anche un bambino e come tale ha emozioni più umane che mai. Oltre all'abile Sharlto Copley, non mancheranno altri nomi d'eccezione come Hugh Jackman (conosciuto soprattutto per i precedenti film Wolverine, X-men), Sigourney Weaver (nota è la sua presenza in film come Aliens e Avatar), per non parlare di Die Antwoord e Dev Patel. Il film Humandroid che sta spopolando sui social network con l'hashtag #Humandroid, è uscito nelle sale americane il 6 marzo 2015 e, circa un mese dopo è possibile vederlo nelle sale italiane, dal 9 aprile 2015. Per promuovere il nuovo lavoro di Neill Blomkamp le realtà di OMD e Sony Pictures hanno creato un evento live in streaming, tenutosi a Londra presso l'Old Truman Brewey e ha visto 12 influencer YouTube selezionati appositamente, provenienti da ogni parte d'Europa. Questi, con più di un miliardo di visualizzazioni hanno messo in essere l'opera d'arte più grande e notevole che si potesse dare a Humandroid: in seguito all'incontro con Blomkamp e alla visualizzazione della pellicola, hanno creato in sole 3 ore un graffito enorme, ossia di 18 metri di lunghezza per 3 di altezza, riproducendo le immagini più suggestive del film. Una volta concluso questo capolavoro, la tela è stata suddivisa in 600 pezzi, condivisi con followers e fan degli influencer YouTube. La famosissima piattaforma di gaming online ossia Twitch, ha ripreso l'evento diffondendolo in live. Curiosa caratteristica sono stati anche gli influencer che oltre ad aver creato un'opera d'arte bellissima, hanno inoltre giocato ad "Evolve", il celebre spamfish di Twitch. Sponsored by Sony Pictures

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Lo StreeatFoodTruck Festival - manifestazione itinerante dedicata al cibo veloce (non sempre) cucinato - nonostante il nome - all'interno di camionicini, ape e furgoni, è sicuramente una formula di successo (le code nella Città dell'Altra Economia a Roma erano fuori controllo) ma che purtroppo, per molti aspetti, tradisce la quintessenza del concetto che promuove. Perchè i Food Trucks, quantomeno quelli americani che poi hanno lanciato la moda, sono a tutti gli effetti ristoranti all'interno dei quali - o tutto al più con piccole estensioni esterne - il cibo viene preparato, trasformato e declinato per un consumo sul marciapiede. Il bello dei Food Trucks è l'innovativa visione nei confronti del prodotto, la fantasia delle proposte e l'arte di proporre ricette gustose, elaborate e rivisitate di piatti più o meno complessi come il bbq, fusion asiatici, cucina del pan-pacific rim, hamburger gourmet ed invenzioni più o meno originali che se acquistate al ristorante costerebbero un sacco di soldi in più a causa del servizio, le stoviglie, gli affitti e via discorrendo. Tutte cose di cui non vi era praticamente traccia allo StreeatFoodTruck Festival di Roma; dove la maggior parte delle proposte, oltre ad essere parecchio scontate (fritti misti, panini con formaggi e salumi, focacce con mortadella, piadine, supplì, arancini, l'onnipresente gnocco fritto) e quindi piuttosto prive di fantasia, possono essere tranquillamente reperite in quasi tutte le città italiane nei vari format streetfood spuntati come funghi da un pò di anni a questa parte e nei locali della tradizione. E questo tende a smantellare le fondamenta ed annacquare l'essenza dei veri FoodTrucks; che alcuni di voi avranno provato negli Stati Uniti dove innanzitutto spesso non esiste un punto vendita tra quattro mura e dove si spazia da panini vietnamiti a fantastiche reinterpretazioni della tradizione culinaria cinese (vedere per esempio le succulente ricette di Chairman Bao ndr) accompagnati da grafiche accattivanti, ricette energiche e raffinate cucinate utilizzando materie prime sceltissime e sofisticate. Sarà che l'Italia ha poca esperienza in materia Food Truck e  che il cibo (di strada e non) va tanto di moda; due aspetti che hanno consentito alla manifestazione di riscuotere un enorme successo di pubblico nonostante solo una piccolissima percentuale degli espositori presenti abbiano davvero promosso ed attuato un mangiare da marciapiede sano, intelligente, creativo ed originale. Tra i pochi ad essersi distinti - sorvolando sulle variazioni sul tema cheeseburger (ho visto preparare dei panini che gridavano vendetta; pane moscio e non piastrato, carne rinsecchita, lattuga moscia, salse da discount) - segnaliamo Phil's Slow Smoked American Barbecue con panini di maiale sfliacciato cotto per 8 ore, salsa bbq, coleslaw, Farinel OnTheRoad, con le deliziose miasse (piadine medioeveali di farina di mais cotte sui ferri arroventati e ripiene di formaggio, salame e patate), Chef in Viaggio (ricette dalla laguna veneziana) e gli hamburger di Ape Tizer cotti a bassa temperatura.

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