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Tris D'Assi: Il Carrera tra Furkapass e Grimsel
Scritto il 2013-07-15
da Matteo Morichini
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Itinerari

Fonte: Matteo Morichini

Datemi acqua, grandine, neve, venti a 100 nodi, eruzioni e smottamenti ma non un altro fastidiosissimo Tir davanti. E quindi, ovviamente, non appena lasciata Briga in direzione Interlaken ci siamo ritrovati dietro ad un mastodontico camion che procedeva a singhiozzi. Dal nostro punto di partenza al valico del Furkapass sono circa 35 chilometri, ed ognuno di essi, considerando la fortuna di avere non una ma ben tre Porsche da guidare, era un bene preziosissimo. Qualcuno aveva già cominciato a dire "visto che l'autostrada era meglio" ma siccome l'autostrada svizzera , con gli stringenti ed infurianti limiti che cambiano in continuazione equivale ad una doppia dose di Valium, il nostro convoglio da 990 cavalli ha optato per un'altra soluzione. Assetto e motori su full-power ed al primo micro rettilineo l'urticante camion è diventato solo un puntino negli specchietti.

Fonte: Vittorio Giannella

b7660 salita al grimsel pass ph vgiannella

Da lì in avanti abbiamo incontrato solo moto e auto sportive ed è iniziato il nostro piccolo Top Gear su una dell strade più belle del mondo; quella che collega Briga con il Furkapass e poi sempre più su verso il Grimsel. Il primo tratto di asfalto perfettamente levigato solca valli verdissime con animali al pascolo, baite, alberi e fiumi. Il percorso è fluente e rapido, senza curve con precipizi annessi. Poi, pian piano, la strada inizia a salire con una pendenza dall'11 percento in su e tanti, tantissimi tornanti in sequenza. La 911 bianca apre il trenino, la Boxster S con il tetto abbassato lo chiude. Al centro c'è tutta l'agilità Cayman S. L'ascesa procede tra doppiette e motori boxer che gorgogliano di felicità ad ogni scalata, roba da non fare altro. Il Pdk asseconda le richieste anche a 7500 giri. Il Boxster S ha una guida telepatica, il Cayman richiede mani e spostamenti chirurgici tanto è bilanciato e preciso mentre il Carrera 4, con il suo monumentale grip meccanico e la sua spinta tutta posteriore va "guidato" nel vero senso del termine e regala sensazioni uniche la mondo. D'altronde nessuna macchina è costruita come il mitico 911 ed i 50 anni di perfezionamenti si vedono, si sentono e ti entrano sottopelle a vita.

Fonte: Matteo Morichini

Furkapass_westside

Fonte: Vittorio Giannella

2_Grimselpass

Quando effettuiamo una sosta per montare le Go-pro ci sfrecciano accanto motociclisti agghindati da pista in serie; piegano e impennano. Lo interpretiamo come un via libera, nel senso che evidenemtente, le autorità non vogliono tarpare le ali al divertimento della guida sportiva su strade some queste. Ripartenza; iniziamo ad intravedere la sommità del passo dove vene girata una scena di 007 Goldfinger con Sean Connery. L'apice è a 2.436 m s.l.m; guardando in basso si vede tuta la magnifica strada appena percorsa, e ad altezza occhio ci sono le maestose vette  delle Alpi Bernesi e Leopontine.

Fonte: Matteo Morichini

b0628 grimsel pass e vista mozzafiato a 2100 m ph vgiannella

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Eseguiti gli scatti di rito, senza scollinare, torniamo sulla strada appena percorsa svoltando verso la salita che ci porterà al Passo del Grimsel s'un'altra delle strade più belle d'Europa, se non del mondo. Il Carrera 4 seguito dalle tue compagne di viaggio, percorre i 33 chilometri di asfalto come fosse velluto. Anche qui si alternano curve aperte, tornanti e rettilinei. Dall'alto il panorama è dal lasciare senza fiato, forse ancora meglio del Furkpass in quanto il Lago Oberaar creato dall'omonimo Diga, è una distesa di ghiaccio e neve incorniciato da una corona di montagne imbiancate. Set fotografico ideale per la silhouette e le cromie del Carrera 4.Interlaken ci aspetta; e quando credi che il divertimento sia agli sgoccioli ecco la più adrenalinica delle discese.

Fonte: Matteo Morichini

Matt driving

Fonte: Matteo Morichini

marmotta furkapass

Infiniti cambi di direzione in sequenza tra forcelle, gole, ghiacciai e bacini idrografici che sfociano in valli protette dai monti e circondate di boschi. La 911, per nulla sclafita dagli oltre 80 km percorsi all'insegna della sportività continua ad esaltarci ad ogni curva e accelerazione. Per qualche istante contempliamo di fare su e giù per il Grimsel fino a notte fonda tanto è il piacere di guidare. Però il giorno successivo ci aspetta l'ascesa sullo Jungfrau sulla ferrovia più alta d'Europa. La strada inizia ad appiattirsi costeggiando laghi di cobalto fino a diventare un'autostrda con limiti ad 80 orari. Disattiviamo l'assetto sport-plus e procediamo al minimo dei giri, tra calma e silenzio, riflettendo sul vissuto. Nonostante le ore ed ore di guida, nessun problema a lombi e schiena a distrarci. Ad un certo punto, mentre osserviamo l'idilliaca quiete dei panorami a bassa quota, troviamo sulla sinistra l'imponente cascata di Reichenbach dove Doyle uccise il suo Sherlock Holmes. L'acqua precipita tra alberi e rocce in una scenografia da documentario di Attenborough.

Fonte: Vittorio Giannella

b0743 cascata vicino interlaken ph vgiannella

Proseguiamo fino ad Interlaken fino al lussuosissimo Vicotria Jungfrau dove pernotteremo prima dell'escursione tra Jungfrau, Monch ed il mitico Eiger. Quante sorprese riserva la Svizzera - per scoprirle tutte  chiamate il numero verde 00800 100 200 30, visitate il sito www.svizzera.it e inviate un email a info@myswitzerland.com

Fonte: Matteo Morichini

Treno verso lo Jungfrau

Strade come opere d'arte; memorabili percorsi che accarezzano fiordi e oceano, solcano colline verdi e paesaggi lunari e lambiscono abbazie, castelli, scorci bucolici e nostalgici parchi nazionali irlandesi come quello del Connemara. Chiunque ami i viaggi OnTheRoad, non può non dedicare almeno una settimana alle bellissime e impegnative strade irlandese. Da scoprire in macchina (come detto un mezzo agile e compatto come la Mini Cooper S è ideale) oppure in moto. Prestando sempre molta attenzione perchè nell'isola si tiene la sinistra, spesso la selvaggia natura esercita uno strano magnetismo e - cosa che capita alquanto di rado - i limiti di velocità sembrano essere tarati sull'andatura di un pilota di rally. Nel senso che è necessario parecchio coraggio per affrontare la versione irlandese dell'"eau rouge" (foto sopra) a cento chilometri orari. L'Irlanda propone una lunga serie di splendidi itinerari come il Ring of Kerry a sud-ovest, la Giants Causeway nell'estremo nord e la Wild Atlantic Way lungo l'Oceano Atlantico che circumnaviga tutto il paese. Noi ci siamo concentrati su quest'ultima dedicandoci al suggestivo tratto che va da Spanish Point a Cong, passando per il Burren, lo Scogliere di Moher, la Sky Road, Tulley Cross ed il Connemara National Park. Nel prossimo articolo dedicato all'Irlanda troverete tutti gli approfondimenti sulle tappe da non perdere nella Wild Atlantic Way.

Viaggi - Ontheroad

Il Victoria Jungfrau d'Interlaken è un'elegante microcosmo dell'eccellenza alberghiera Svizzera ed un'ottima base per esplorare gli splendidi paesaggi dell'Oberland Bernese. Paesaggi dominati dal monolitico Jungfrau - la giovane vergine - dalle vette dell'Eiger e del Monch, ed avvolti da laghi cobalto, passi, fiumi, cascate e valli alpine. Paradisi naturistici con strade da perdere il lume della ragione, specie se percorse al volante della Porsche 911 4s Type 991, compagna di viaggio unica e inimitabile del nostro indimenticabile Grand Tour svizzero che vi abbiamo già in parte raccontato: http://ontheroad.comunicablog.it/2013/07/tre-porsche-la-svizzera-e-una-giovane-marmotta/ http://ontheroad.comunicablog.it/2013/07/tris-dassi-il-carrera-tra-furkapass-e-grimsel/ Per raggiungere l'osservatorio nella foto sopra, non dovete far altro che uscire dal Victoria Jungfrau, percorrere un centinaio di metri a piedi e prendere la Jungfraubahn per un'ascesa di circa due ore e mezza di panorami maestosi e incontaminati. Oppure, se alle escursioni preferite il relax, la struttura costruita nella seconda metà del 19esimo secolo in stile vittoriano, offre Spa, massaggi, trattamenti di bellezza, ristoranti, sale da gioco ed aristocratici caffè dove sorseggiare distillati d'annata al suono di sinfonie classiche. Da fuori, il Victoria Jungfrau ha le sembianze di un Palazzo Reale. Gli interni invece sono un trionfo di marmi, specchi, opere d'arte e velluti. Molte delle camere, lussuose, eleganti con incursioni contemporanee per il massimo comfort, hanno un'incantevole vista sullo Jungfrau e nel parco davanti all'albergo vedrete deltaplani e parapendii atterrare mentre un trenino d'epoca porta a spasso i danarosi turisti nella graziosa cittadina Interlaken. Nel corso dei suoi 150 anni di storia, il Victoria Jungfrau ha ospitato l'Imperatore del Brasile, Mark Twain e personalità del cinema, della moda, del'arte e della finanza. Tra il 1941 e il 1945 l'albergo - oggi parte dei Leading Hotels of the World - divenne il quartier generale dell'esercito Svizzero. Il Victoria Jungfrau è la quintessenza della tradizione alberghiera elvetica, ed unisce, con innata classe, lusso, modernità e tradizione.  

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