LIFESTYLE
I Paradossi del Relais Paradosso
Scritto il 2013-03-20
da Matteo Morichini
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Cosa non fare

Mazda Mx-5, Lazio. Ecco un esempio di cosa non fare a Pasqua che si lega alla lunga e disonorevole lista dei patrimoni italiani sprecati. Il Relais Paradosso di Viterbo ha un giardino botanico del XIII secolo potenzialmente sublime, è a pochi passi dal Palazzo dei Papi ed è gestito come peggio non si potrebbe dalla signora Cristina; già una leggenda su Tripadvisor; perche ama strillarvi in faccia con prosopopea e maleducazione.  Di conseguenza il Paradosso è finito nella sezione cosa non fare invece di dove dormire.

Se poi la parola Relais avesse un trademark lo sciatto Paradosso di Viterbo verrebbe sicuramente accusato di appropriazione indebita del vocabolo. Ed anche della parola Resort di cui il Paradosso si avvale nel suo sito e su booking. Ora, “Resort” è una parola inglese. Può anticipare un verbo “i had to resort to a yoga session to calm down”, cioè sono dovuto “ricorrere” ad una sezione di yoga per calmarmi (frase scelta grazie ai ricordi suscitati dal luogo ndr) o definire un certo tipo di struttura alberghiera. Di solito un ampio complesso con camere dislocate in varie sezioni e livelli, di norma ben arredate, con un ristorante di buona qualità, un parco curato con dei percorsi, una reception efficiente, un concierge, magari una Spa, un campo da tennis, una piscina, animazione per adulti e bambini, attività di varia natura. Quello che la parola Resort, e tantomeno Relais, sicuramente non definisce sono pavimenti ghiacciati, prenotazioni non registrate, camere fredde e raffazzonate con mobilio consunto e letti avvoltolati da lenzuola ruvide, luce che filtra dalle tende impolverate alle 7 del mattino, una colazione di succhi fluorescenti sistemati s’un tavolaccio con dei kleenex come tovaglia, merendine pre-confezionate e cereali fossili, un giardino storico trascurato, con cumuli di terra e zone abbandonate a se stesse. 

Fonte: Matteo Morichini

Resort non definisce neanche arpie alla gestione come la signora Cristina, signora di origini polacche che detesta gli italiani e  che risponde come una belva se, con i brividi nelle ossa e le occhiaie a metà guancia  le hai detto “in stanza c’è il gelo, abbiamo dormito malissimo, a colazione  il latte ed era finito, lo yoghurt non c’era e basta, il caffè nel thermos sembra acqua colorata, esperienza pessima, qui sicuro non mettiamo più piede”. Prima di agitarsi come una forsennata però Cristina ha voluto convincerci che in stanza non era freddo, quasi forzando la porta della camera pur di entrare. Richiesta respinta perche a quel punto era mattina e fortunatamente tempo di check-out. E comunque, per capire il genere d'individuo e la sua idea di gestione dei clienti, che per quanto insopportabili possano essere pagano e quindi hanno ragione (e lo scrive uno per nulla d'accordo con la massima), quando la sera prima le avevamo gentilmente chiesto di aumentare il riscaldamento lei se n’era beatamente infischiata dicendo "tranquilli la camera poi si scalda". Si certo...

Un gran peccato; perchè il Paradosso potrebbe davvero essere una variazione sul tema Resort; un relais "casareccio" e scenografico.  Ha un ristorante, una piscina (piccola ma ce l'ha) una sala colazioni, una reception e camere dislocate in varie sezioni e livelli nel cuore della Viterbo storica, molte della quali con vista giardino. Solo che tutto è sciatto e trasandato e la signora Cristina è  sgradevole. Non c'è altro modo di dirlo. Per questo l'aspetto migliore del Paradosso secondo OnTheRoad è il suo parcheggio.

Fonte: Matteo Morichini

Pasqua sull'isola di Rodi: quest'anno festeggiare sulla splendida isola greca può essere una doppia occasione da cogliere al volo; infatti, sia la ricorrenza cristiana che quella ortodossa cadono nello stesso giorno, dando così la possibilità ai turisti di godere al meglio dell'atmosfera festiva e di gioia in una cornice naturale mozzafiato. Dotata di due anime agli antipodi, un'acropoli dalla memoria magica e antica e una città bassa dal fascino multiculturale, l'isola più grande del Dodecaneso ha tantissimo da offrire: se in ogni periodo dell'anno il patrimonio è il patrimonio artistico e culturale ad andare per la maggiore, insieme ovviamente alle ridenti spiagge cristalline che la circondano, durante la festività della resurrezione sono le usanze e i riti religiosi a rapire completamente l'attenzione, permettendo un vero e proprio tuffo nella spiritualità ortodossa. Se in Italia la fine di Aprile spesso coincide con un clima primaverile, non particolarmente caldo ma comunque piacevolmente tiepido, sull'isola di Rodi ci si può ritrovare in un gustoso anticipo d'estate, con temperature che si aggirano sui 20°. Nonostante il tempo atmosferico favorevole, però, le compagnie aeree preferiscono puntare sui mesi estivi per la proposta di voli diretti: è questo il caso di Ryanair, EasyJet e Meridiana che, insieme a Volotea, Aegean Airlines e Iberia offrono ai propri clienti la possibilità di atterrare nell'aeroporto di Rodi Diagoras, distante circa 15 km dal centro della città e collegato ad essa con una rete di bus durante tutto l'arco della giornata; durante il resto dell'anno, invece, è indispensabile fare scalo ad Atene per poi scegliere un volo locale della Aegean che, in un'ora di viaggio, collega agevolmente i due aeroporti. Un'alternativa può essere rappresentata dal traghetto, sebbene i tempi si allunghino sensibilmente: meglio dunque valutare attentamente le proprie esigenze. Come in ogni viaggio, anche a Pasqua la scelta dell'hotel è fondamentale: come ogni città di grande interesse turistico, l'isola di Rodi mette a disposizione una fitta rete di strutture alberghiere, capace di soddisfare ogni tipologia di visitatore. Che siano sulla costa o nel centro della città, quasi tutti gli alberghi sono dotati di comfort di ogni genere; in più, lontano dal picco delle prenotazioni estive, è possibile sfruttare le opportunità di sconti o pacchetti vacanze che consentono di risparmiare sul soggiorno e investire sul divertimento di tutti i viaggiatori nella città dichiarata patrimonio mondiale dell'Unesco.

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Breve week end o lungo viaggio intercontinentale? La domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta offrono una golosa occasione per prendersi qualche giorno di vacanza e concedersi una gita fuori porta con i propri cari. Le principali località italiane, europee e mondiali offrono moltissime soluzioni e le destinazioni sono tutte allettanti: capitali europee, voli oltreoceano, per queste vacanze di Pasqua 2014 noi di Viaggiamondo vogliamo suggerirvi alcune mete turistiche che vi consentano di ritrovare il contatto con la natura dopo questi lunghi mesi di pioggia e freddo. Le destinazioni migliori per il periodo pasquale sono certamente gli agriturismi: aria buona, cibo gustoso, facilità di movimento. Trascorrere la Pasqua in agriturismo è un'ottima idea sia per le coppie che per le famiglie, un modo per conciliare il relax con la scoperta. Lunghe passeggiate, borghi da scoprire, serate tranquille e lontane dalla città, questo tipo di soluzione è confortevole e rilassante, ideale anche per gli amanti delle escursioni. Luoghi tranquilli e turistici, città storiche, bellezze artistiche. La Pasqua in agriturismo è la riscoperta dei piaceri semplici e naturali, delle nostre colline e dei paesaggi del nostro paese. Una vacanza che combina tradizione e cultura, cibo italiano e vacanze: per Pasqua perchè non riscoprire le nostre bellezze locali?

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Qui la crisi ha colpito durissimo. Da Puerta Del Sol al Palazzo Reale è un susseguirsi incessante d'insegne "Vender" e "Alquilar". Le fluorescenti scritte Vendesi e Affittasi riguardano interi isolati; dalla periferia al centro storico di Madrid. La vitalità che contraddistingue la capitale spagnola resiste, sopratutto la notte, tra mercati di street-food, terrazze di design e musica,  ma si respira anche preoccupazione, disagio, decadenza. Questo non vuol affatto dire che Madrid sia oggi una bella addormentata. Anzi; la città è un tripudio di arte, locali, manifestazioni culturali, bei ristoranti ed immense oasi verdi. Come il Parco del Retiro, con i suoi alberi potati simmetricamente, il suo ingresso regale e la fondazione Velazquez che ospita interessanti installazioni di artisti contemporanei, con opere basate sulla simmetria, che a Madrid è una sorta di ossessione. Due notti e due giorni pieni sono più che sufficienti per visitare la città dei Reali spagnoli. Un ottimo modo per prendere le misure ed orientarsi, considerando che girarla a piedi, vista la grandezza dei viali e l'immensità degli spazi, è impresa improba, è farsi un giro sul tetto degli autobus rossi. Sono iper turistici certo, ma il percorso è rilassante e dura un paio d'ore circa toccando tutti i punti d'interesse. Madrid è anche arte spagnola e internazionale con tante opere sublimi che spaziano dal manierismo del 1500 all'arte moderna.  Sottolineando l'ovvio sia il Prado che il Reina Sofia sono imperdibili, e nei prossimi post vi raccontiamo quelli che secondo noi sono i quadri più potenti e evocativi delle rispettive collezioni. Senza però soffermarci sul capolavoro di Picasso "Guernica" perchè va bene essere ovvi ma a tutto c'è un limite. Per dormire consigliamo due alberghi in particolare; il Grand Melia Fenix a Colon, a cui dedicheremo più spazio nel prossimo post, e l'intramontabile classico di nome Ritz, situato tra il Prado ed il giardino botanico. A breve pubblicheremo anche una piccola guida su dove mangiare; dalle tapas del partito socialista all'alta gastronomia dei nuovi chef spagnoli. Stay tuned.  

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