LIFESTYLE
Chamois; La montagna di una volta
Scritto il 2013-03-04
da Matteo Morichini
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Dove dormire

Hyundai, Cervinia. Chamois è la medicina per le menti irrequiete; perche se non esistono sollecitazioni esterne i pensieri si attenuano le la testa si riposa. Chamois ha il feeling della montagna di una volta (o almeno così immaginiamo); è un borgo alpino di 96 abitanti, sorge a 1818 metri d’altezza, è avvolto da una subliminale quiete,  da un pervasivo senso di pace, ed è il punto partenza di evocativi sentieri che dal villaggio si addentrano verso boschi, rocce e laghi. Per forza di cose, qui OnTheRoad diventa OnTheCable poi che non esistono macchine e gli unici modi per  raggiungerlo sono la funivia di Buisson, che alle 22 non torna più a valle, oppure piccoli aerei ad elica  che atterrano nel primo altiporto d’Italia. Noi lasciamo la Santa Fe nel parcheggio e scegliamo la funicolare, che è senz’altro il mezzo più economico (2 euro per un a/r ndr) e diretto per accedere in questa oasi d’alta quota, dove la natura è antica e intatta, l’ aria fresca, frizzante e pulita e le orme degli animali costruiscono trame soavi sulle colline innevate.

Fonte: Matteo Morichini

La Chiesa di San Pantaleone è accanto alla stazione a monte; domina l’ingresso ed al tramonto da il benvenuto agli ospiti proteggendo il sole che termina il suo ciclo dietro alle Alpi occidentali. Quando calano le tenebre, file di ordinati lampioni illuminano di giallo ambra le stradine coperte di neve che scricchiola sotto i nostri passi. L’unico altro suono è il vento teso che spazza l’altipiano. È una notte di Febbraio, il termometro segna meno 14 ed il paese è tutto per noi. Passeggiare di notte tra le antiche case in legno e pietra e nei tortuosi sentieri dentro e attorno al villaggio è una gran bella esperienza.

Fonte: Matteo Morichini

Riflettiamo come  Chamois sia la montagna alternativa; un’Alpe di Siusi in scala minore (per dimensioni e bellezza), più economica, meno conosciuta, ma comunque un posto che ti resta dentro con tante attività per il turista rispettoso dell'ambiente. Quello che alle passerelle nel Corso pieno di griffe modaiole e bevute all'après-ski preferisce il contatto diretto con la natura e le sue sfumature.  Chamois propone itinerari di trekking,  passeggiate, ciaspolate verso il Lago di Lod nelle notti di luna piena ed ha tre impianti di risalita. Per sciare però è decisamente meglio scendere a valle e guidare fino al comprensorio Breuil-Cervinia per poi rientrare a Chamois a fine giornata, dove nessuno potrà intaccare il vostro chill-out.

Fonte: Matteo Morichini

Fonte: Matteo Morichini

Tra le poche strutture dove pernottare a Chamois, la migliore è senz’altro l’Hotel Maison Cly, www.maisoncly.it che offre trattamenti di mezza pensione. L’albergo ricavato da una casa tipica ed affacciato su monti e valli, ha camere confortevoli con letti ampi, cuscini soffici, Tv, decoder Sky e bagni piccoli e non è assolutamente un 4 stelle come vogliono farvi credere. Ed ha un pessimo rapporto qualità prezzo approfittandosi di essere una delle poche strutture a Chamois (vedere Tripadvisor per ulteriori conferme). Non è un 4 stelle per la qualità del cibo. Non lo è per la qualità dei servizi. Per questo i 10 euro di extra a persona per accedere al centro benessere sono parecchio urticanti. Anche perchè non sono certo scintillanti e non c'erano accappatoi a sufficienza per tre persone (solo uno di noi lo ha avuto in dote).  La zona relax panoramica è suggestiva e le proposte del centro benessere sono sauna, bagno turco, doccia sensoriale e percorso Kneipp; sei pozze in croce. Peccato anche per il freddo quando ci si rilassa.

Da rivedere in tutta fretta per forme, spazi e colori la sala ristorante. Il rigore architettonico non è certo il punto forte di Maison Cly e sono tanti gli elementi decorativi che hanno un che di surreale, ed è squallido utilizzare fogli A4 per le indicazioni. Da rivedere anche la cucina; ben poco di regionale nonostante la cena tipica, materie prima non di qualità elevata ed una colazione (perché la Nutkao invece della Nutella? Perché non c’è il succo di mela, le noci, le prugne, tutte cose tipiche dei breakfast d’alta quota?)di bassissima lega. La differenza, come sempre, è nei dettagli. Prendiamo la cena, a menù fisso (le bevande sono extra ndr), dove se per esempio volete un insalata per intervallare l’interminabile sequenza di carboidrati (esempio di cena tipica; crostino con lardo, riso con fontina, polenta con salsiccia, tiramisù) ve le ritroverete nel conto al prezzo di cinque euro. Che non è tanto ma in questo caso bisognerebbe informare il cliente e soprattutto prevedere qualche foglia e/o qualche verdure nel menù. In sintesi il mangiare  è appena sufficiente, e alcune cose, come la besciamella, erano eccezionali. Tutto considerato Maison Cly è un posto pieno d'imperfezioni in cui torneremo volentieri (proprietà permettendo visto che ci hanno fatto lo sconto pensando di comprarsi il nostro silenzio??? e le nostre critiche non gli sono piaciute), perché si dorme bene, lo staff è cordiale ed è nel cuore di un posto incantato come Chamois.

Fonte: Matteo Morichini

Fonte: http://vacanze.argoplan.com